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Milano | Precotto – Un giro per il quartiere, terza parte

Dopo aver visto l’East-side di Precotto, ora esploriamo un po’ il West-side del quartiere diviso dalla direttrice di Viale Monza. Via Bernardo Rucellai ricalca una vecchia strada che si univa all’odierna via Breda e quindi verso Greco e Bicocca. Via Breda era,a sua volta, la vecchia strada che univa Milano a Monza, prima che venisse realizzato nel 1820 il lungo e dritto Viale Monza.

Imboccando la via Rucellai da Viale Monza nel punto dove si trova la fermata della M1 Precotto, ci si rende subito conto che si tratta di una vecchia via di paese, perché segue un andamento sinuoso, nato spontaneamente nel corso dei secoli e non pianificato da qualche urbanista o ufficio tecnico del Comune. Da subito si notano nuovi interventi tra i vecchi edifici, residenziali e ex industriali.

Al civico 6 troviamo questo palazzo realizzato una quindicina d’anni fa, che tutto sommato non ci pare male.

Comunque tutto l’isolato, tra le vie Solone e Esiodo è da diverso tempo in fase di trasformazione con molti nuovi interventi. Qui è stata creata anche una specie di viale/piazza completamente pedonale e che presto sarà unita con via Rucellai da un nuovo passaggio pedonale.

 

Lasciate le nuove costruzioni, ci ritroviamo in via Privata Esiodo, dove una graziosa casetta-villetta di due piani in uno stile liberty povero si trova stretta da strutture antirumore alquanto brutte a vedersi.

Purtroppo ci lasciano sempre un po’ perplessi questi enormi vetri posizionati per proteggere le case dal forte rumore, in questo caso della metro-tranvia del 7, perché come accade sempre sono presi di mira dai soliti imbrattamuri che si divertono a scarabocchiare scritte, spesso anche brutte, rendendo la vista del manufatto decadente e degradata.

Dietro la villetta, come dicevamo, passa la linea tranviaria del 7 che più avanti dopo Largo Enrico Mattei si inabissa sotto i binari dello scalo ferroviario di Greco/Bicocca per proseguire il suo percorso.

Dopo lo slargo ritorniamo verso via Bernardo Rucellai, imboccando la via Privata Solone. Anche qui ci sono nuove costruzioni, ancora in corso, mischiate a vecchi edifici.

Via Bernardo Rucellai in questo punto diventa una vera via di quartiere con negozi e la posta. Da un lato le vecchie abitazioni realizzate negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, mentre a sinistra del nostro percorso, ci imbattiamo nel nuovissimo complesso che col nome di Borgo dei Tintori, ha rivoluzionato un’intero isolato un tempo depresso per la presenza di alcuni capannoni industriali. Sicuramente qui si trovava una tintoria di tessuti o qualcosa di inerente.

Le architetture non sono particolarmente eccellenti, banali condomini forse un po’ troppo colorati, ma al contempo sono stati realizzati un parchetto pubblico, giardini condominiali e una nuova piazza con negozi, proprio di fronte al Fondazione Luce Centro medico, che si trova all’interno di un grazioso palazzo degli anni Venti del Novecento.

Sempre nel complesso del Borgo dei Tintori si trovava una graziosissima villetta in stile eclettico, completamente riportata all’antico splendore. La piazza, tutto sommato è abbastanza bella e ben tenuta con gigantesche magnolie che riempiono di verde sia d’inverno che d’estate.

Proseguendo il nostro percorso verso via Breda, ci imbattiamo in uno slargo non ben definito e utilizzato come parcheggio in parte e come parchetto per l’altra parte. Qui possiamo terminare il nostro giro per Precotto, un quartiere variegato e abbastanza vivibile, oltre ad esser ben connesso col resto della città, visto che c’è a pochi metri la linea 1 del metro’ e prendendo il tram 7, si può facilmente raggiungere la Bicocca dove si trova anche l’altra linea della M5.

 

 

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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