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Milano | Sempione – Finalmente la rimozione dell’arco davanti alla Triennale

Realizzato nel 2015 come info-point e biglietteria della Triennale, l’arco in cemento armato progettato da Italo Rota e costruito davanti all’ingresso del Palazzo dell’Arte è giunto alla fine della sua esistenza, già programmata quando venne realizzato.

Onestamente lo abbiamo da subito trovato ingombrante, più che altro perché in la sua presenza occultava buona parte delal facciata del Palazzo progettato dal grande Giovanni Muzio nel 1933-35.

Una volta smantellato, la piazzetta che si trova davanti al palazzo dell’Arte tornerà libera da ingombri, si spera, com’era prima della costruzione dell’arco. Giusto oggi ci siamo occupati della zona e della ciclabile oramai interrotta da diversi mesi.

Qui come si presentava lo spiazzo prima della costruzione dell’arco.

Foto di Fabio Strada 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Sempione – Finalmente la rimozione dell’arco davanti alla Triennale

  1. Wf


    Lo scandalo del Castello Sforzesco. Come non usare la cultura per la cittàIl contro modello del Castello Sforzesco per tenere viva la città di sera con i musei

    Milano Castello Sforzesco

    di Cultural Wolf

    Siamo abituati a dire che Milano è la più internazionale delle città italiane, che si respira un’aria di capitale europea e tutte queste altre stupende cose. Sicuramente è vero che Milano è avanti anni luce rispetto a quasi tutte le altre città italiane sotto diversi aspetti. Passeggiare però per le vie del centro cittadino dopo le 21.00, soprattutto in inverno, non ti trasmette sicuramente l’idea di essere in una grande città Europea ma forse in un piccolo borgo italiano. Negozi chiusi, musei chiusi, buona parte dei ristoranti chiusi. Strade deserte. Parchi chiusi.

    Per trovare un po’ di quella famosa nightlife milanese bisogna forse spingersi verso la zona Ticinese-Navigli dove però il così detto target è abbastanza ristretto, soprattutto under 30. Dove è quindi Milano dalle 21.00 in poi ? Quando la città si svuota dai cosi detti city user, perché i cittadini non si godono la loro città ?

    http://www.affaritaliani.it/milano/lo-scandalo-del-castello-sforzesco-come-non-usare-la-cultura-per-la-citta-525033.html

    1. Anonimo

      Però i centri commerciali son strapieni. Fai la spesa, mangi e vai anche al cinema se vuoi. E’ vero, son tristi ma non devi diventare scemo a cercare parcheggio o a aspettare 20 minuti la chimera di tram o autobus con orario serale.
      Se lavori e hai figli, non giri giulivo in bici o col car sharing e la rete ATM serale (a parte la metro) non ti invoglia certo a goderti la città (a meno che non hai la casa figa in zona semicentrale e ben servita che non è da tutti, anzi)

  2. Renato S.

    Un Te Deum di ringraziamento. Sinceramente temevo che il combinato disposto Cemento-armato Rota trasformasse quel mostro in un landmark inamovibile.

    Per una coincidenza il tutto impatta su una nuova presidenza. Speriamo sia un bel segno per la Triennale di Boeri.

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