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Milano | Sempione – La ciclabile interrotta e sospesa

 

Da mesi oramai la pista ciclabile in costruzione attorno al Parco Sempione è ferma, interrotta per un lungo tratto in Viale Molière, il viale che dal piazzale davanti al palazzo della Triennale conduce sino a via Pagano e via Canova.

Ricordiamo che questa pista ciclabile è stata progettata e approvata nel 2010, mentre i lavori partirono solo nel 2014. Nel 2016 gli ultimi ritocchi e poi il cantiere, lasciando il tratto di Viale Molière com’era, senza cordoli e senza marciapiedi.

Partendo dall’incrocio con via Pagano, si nota come la ciclabile sia prevista continuare, ma appare interrotta e spesa sino a data da stabilire.

Avanziamo di qualche metro e i parcheggi abusivi sono di prassi su aiuole e sterrati lungo viale Molière.

Come abbiamo più volte fatto notare, la zona attorno alla Triennale la sera, causa avventori dei locali, diventa un parcheggio abusivo, con tanto di parcheggiatori, che devastano quel poco di manto erboso che a stento cerca di crescere e trasformano il resto in fanghiglia.

 

 

La fossa dei Serpenti è l’area che si trova tra i viali Molière e Alemagna e il muraglione della stazione di Cadorna. Qui nel progetto dell’architetto Emilio Alemagna venne creata una grossa trincea per separare il parco dalla ferrovia. La depressione è importante, quasi cinque metri, è percorsa da un sentiero che passa sotto il ponte del viale Pietro e Maria Curie, che scavalca la ferrovia per collegarsi con via XX Settembre. Nel 2015 la giunta comunale di allora deliberò un intervento sponsorizzato dalla Triennale per creare spazi ludici e culturali, ma come si vede, non se n’è fatto ancora nulla.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Sempione – La ciclabile interrotta e sospesa

  1. Anonimo

    Incredibile che si comincino lavori per poi abbandonarli nel degrado. Le ciclabili a Milano sono una PRIORITÀ!!! Possibile che in comune prendano tutto così alla carlona ? Volgiamo vedere un piano strategico di sviluppo di una rete ciclabilie che copra l’intera città. Piano che ovviamente deve contenere date certe di implementazione… E’ forse chiedere troppo ???

  2. Anonimo

    Francamente è scandaloso che comune non faccia nulla per i parcheggi abusivi davanti ai locali, praticamente dentro al parco.
    Evidentemente c’è qualche accordo con i locali stessi per mantenere tutto così

  3. marshall

    Mi sembra che quanto segnalato nell’articolo sia, forse anche a causa dell’intricata toponomastica della zona, un po’ impreciso.
    Il percorso interrotto in viale Molière che si vede nelle foto non è una pista ciclabile ma, come in viale Alemagna, un marciapiede abbinato a un sistema di protezione dalla sosta irregolare che dovrà proseguire in viale Milton sino al semaforo di via Pagano
    La pista ciclabile sul parallelo viale Alemagna, che passa davanti alla Triennale, è invece stata completata e va da via Pagano a via Gadio, dove interseca quella di piazza Castello e poi prosegue fino a via Jacini . Da qui esiste un ulteriore progetto del Comune che prevede che la pista ciclabile prosegua fino a piazza Cadorna per diramarsi in via Minghetti e in via Carducci collegandosi quindi alla Cerchia dei Navigli.
    Il “sentiero” che passa sotto il ponte di viale Curie si chiama viale Emile Zola ed è un percorso ciclopedonale nel verde, che è nato assieme al parco ed è divenuto sentiero per carenza di manutenzione: non è una depressione creata per separare il parco dalla ferrovia ma un percorso per passare sotto il ponte di via Curie senza uscire dall’area verde; questo percorso rimane più o meno alla quota della ferrovia, mentre il parco e i viali Milton-Moliere sono più alti della ferrovia per stare alla quota dei ponti di via Pagano e Curie.

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