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Milano | Zona Duomo – La sciatteria di piazza Mercanti

Non vorremmo essere maniaci e puntigliosi, ma da anni speriamo sempre in una “nascita” di piazza dei Mercanti dal punto di vista di bellezza e attrattività, ma ancora dobbiamo ribadire come una delle piazza potenzialmente belle di Milano sia ancora sinonimo di sciatteria e trascuratezza.

Non ci riferiamo alla pulizia generale che è abbastanza impeccabile, anche se, come per il resto della città, i soliti cretini con bomboletta non mancano e hanno “dovuto” firmare lo storico pozzo della piazza con una stupida tag, ma ci riferiamo alla scarsa cura e attenzione che regna nella piazza. Ricordiamo che in piazza è in corso da molti mesi, il restauro del medievale palazzo della Ragione e naturalmente la sciatteria alla quale ci riferiamo non è causata neanche dal cantiere del restauro, ma da ben altro.

Lo sfregio arrecato alla pietra del pozzo antico

Il peccato, che sappiamo bene in parte non dipendere dal Comune, ma dai proprietari dei palazzi che si affacciano sulla piazza, è quello che gli spazi commerciali sono poco consoni col rendere attrattiva questa piazza, sempre secondo noi.

Gli spazi commerciali sulla piazza sono: alcune vetrine di Bialetti (una è opaca perché utilizzata come magazzino); il McDonald’s (sul quale torniamo di seguito); un nuovo locale per la ristorazione che propone il cibo hawaiiano (chissà se prende); la Banca Popolare di Lodi; un negozio di filatelia (quasi defilato): il ristorante al Mercante; un bar e tre baracchini di cui uno solo vende libri usati, gli altri vendono gadget.

Il peccato principale, sempre secondo la nostra opinione, è la presenza di un’agenzia bancaria proprio al centro della piazza che occupa il più bel palazzo medievale di Milano, la Loggia degli Osii del 1300. Ci siamo sempre chiesti se non sarebbe più bello vedere una pasticceria con un bel caffè, stile Marchesi-Prada ad esempio coi tavolini, dove fermarsi e godersi questo spazio unico a Milano? Invece la presenza della banca fa sì che il sabato e la domenica le saracinesche abbassate rendano la piazza poco viva e un po’ triste.

Ma la ciliegina sulla torta è arrivata da poco meno di un mese fa, con la chiusura delle vetrine da parte del fastfood più famoso al mondo. Sì, persino McDonald’s ha quasi rinunciato ad aprirsi alla piazza chiudendo quasi tutte le sette vetrine che possiede, per allargare gli spazi alle cucine, lasciando ora aperte solo due vetrine.

Naturalmente la nostra non vuole esser una guerra contro McDonald’s, visto che da qualche mese è comparsa anche la scritta del Kentucky Fried Chicken a fianco della loggia degli Osii, ma vuole cercare solo di capire perché chi dà permessi (Comune) e autorizzazioni varie (compresa la Sovrintendenza) non ragioni col cuore e non veda le potenzialità di questa piazza che rimane sempre trattata come il retrobottega di piazza del Duomo, di via Mercanti e via Orefici. Era necessaria la scelta di McDonald’s, non c’era un’altra soluzione per il fastfood e tenere almeno la maggior parte delle vetrine, aperte sulla bella piazza?

Sempre il noto fastfood ha l’autorizzazione, come il dirimpettaio ristorante ai Mercanti, a tenere i tavolini all’aperto, coperti dagli ombrelloni. Peccato che non essendoci un vero servizio di controllo, spesso sono luogo per bivacco degli zingari che assieme ad altri personaggi “bizzarri” costellano questo luogo bello ma mal gestito.

 

Che  dire poi dei due baracchini che vendono gadget e souvenir e che, sempre secondo noi, sono un po’ tristi e dozzinali?

Vorremmo anche sottolineare come il palazzo delle Scuole Palatine sia ormai invaso all’inverosimile dai vasi piazzati ovunque per impedire alla gente di sedersi sugli scalini e bivaccare. Insomma, una piazza che come abbiamo già detto, è trattata come un retrobottega, dove riporre alla rinfusa cose che non dovremmo vedere.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Zona Duomo – La sciatteria di piazza Mercanti

  1. GG

    maragazzi se la piazza fa così schifo alla gente ci vado ad abitare io!! mi offro volontario! Scherzi a parte ineffetti ci vorrebbero più café-bistrot-ristoranti di qualità

  2. Davide

    Sono anni che vedo questa piazza la sera, da marzo a ottobre quando frequento di piú il centro, e obiettivamente è una piazza che potrebbe valere 10 ma attualmente vale meno di 5. Mc donald a parte che a parer mio non dovrebbe essere presente nel centro storico, per via della ben chiassosa tipologia di fruitori (che ancora non capisco perchè mangino un cibo del genere data la presenza di tanti posti migliori e a pari costo), ricordo che la piazza vive in continuità con lo spazio sotto il colonnato, che non ha mai trovato una valida fruizione. Senza menzionare i gruppi di filippini o latini di varia provenienza che a turno prendono possesso della piazza, specie la sera, con grida e schiamazzi inebriati dai fumi dell’alcol. Il comune è a pochi passi, eppure niente si muove. Rimpiango anche la dipartita di quello che era il mio orologiaio di fiducia, che non so se abbia smesso o si sia trasferito altrove, per far posto all’ennesimo locale di cibo esotico che non mangerò mai e che spesso nasconde diversi tipi di sfruttamento lavorativo sottopagato, dalle cucine ai rider in bici, la cui presenza è ormai fondamentale per questo tipo di esercizi commerciali.

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