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Milano | Tre Torri – L’aggiuntina al Curvo

La bozza disegnata dall’architetto Libeskind per il Curvo

A quanto pare in piazza Tre Torri dovrebbe esser realizzato un nuovo padiglione che verrebbe affiancato alla base del Curvo. Così ha raccontato al Corriere della Sera Daniel Libeskind giusto pochi giorni fa.

Si tratta di un semplice scarabocchio al momento, ma che cela un interesse da parte dei proprietari degli edifici (Generali in primis), di avere una nuova volumetria da affiancare al Curvo. Il nuovo padiglione, ancora da progettare, potrebbe ospitare altri uffici per Pwc (la società di consulenza Pricewaterhouse Coopers ha previsto per il 2020 di entrare nella torre coi suoi 3.500 lavoratori ), l’inquilino del Curvo. Di sicuro non sarà un altro centro commerciale ma neppure un luogo pensato per essere aperto al pubblico (niente museo o teatro). Quindi la struttura verrebbe destinata o ai servizi della torre Libeskind oppure da condividere con la torre Generali, lo “Storto”.

Grande novità accennata da Daniel Libeskind che potrebbe certamente cambiare l’aspetto della torre di 175 metri del Curvo, una struttura che noi abbiamo provato a fotomontare nei rendering in circolazione, giusto per avere un’idea di quale impatto potrebbe avere sulla torre (abbiamo preso a prestito la struttura costruita a Mons in Belgio sempre da Libeskind).

Altre sorprese accennate dall’archistar, sono quella sulla torre Arduino, il grattacielo residenziale progettato sempre da Libeskind e che doveva sorgere dove oggi si trova l’area di Orticola con affaccio su piazzale Arduino, ma cancellata qualche anno fa. Ma si è accennato, sempre nell’intervista al grande architetto, anche sul Museo di Arte Contemporanea che doveva esser costruito a lato delel tre torri e diventare il “polo culturale” che al momento manca ancora a CityLife e che venne cancellato da parte della giunta Pisapia per i costi esorbitanti per mantenerlo.

Chissà mai se nel prossimo futuro torneremo a vedere altre gru all’orizzonte per questi interventi di pregio. Intanto entro l’anno dovrebbero ripartire le residenze, sempre di Libeskind, che si affacciano su piazza Giulio Cesare, dove ora si trova la grande buca trasformata in mini golf. E all’appello mancano anche le torri residenziali (forse anche terziarie) da realizzarsi dietro le palazzine degli Orafi in largo Domodossola.

Intanto il cantiere del Curvo è tornato ad attivarsi alla grande come si vede dalla webcam.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Tre Torri – L’aggiuntina al Curvo

  1. Annalisa

    Altro pezzo di parco sfumato……… e ci manca solo che tirino in ballo di nuovo le torri residenziali dietro alle palazzine degli orafi!!!! Gia’ ci tolgono il campo da golf, lasciateci almeno quelli da tennis!!!! Poi ora ci hanno gia’ costruito il corridoio commerciale e non c’e’ piu’ spazio altrimenti che accozzaglia di costruzioni, finora tutto ok ma va bene cosi’ con un po’ di respiro! Ovvio che l’architetto non vede l’ora di intasare tutto con le sue costruzioni……

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