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Milano | Bicocca – Cantiere Parco della Torre: aggiornamento giugno 2018

In fase di realizzazione dal dicembre 2017, oramai il parchetto ricavato nell’area antistante il Bicocca Village, alla Bicocca appunto, è arrivato al termine dei lavori, o quasi.

Il marciapiede lungo viale Sarca è stato completamente rifatto con nuovi cordoli e presto tornerà ad avere il tanto amato (in senso ironico) asfalto. Una lunga aiuola è stata sistemata a fiori e piante lungo il nuovo giardino cintato.

All’angolo con via Ansaldo sono in corso ancora i lavori per la sistemazione della strada cittadina.

Ed ecco il parchetto, completato e verdeggiante, ancora  interdetto al pubblico, ma visibile dalla strada. Sarà aperto a settembre di quest’anno. Una meraviglia, nonostante le piante siano ancora piccole. Ai lati prati e piante e al centro una larga strada pedonale che condurrà i visitatori al Bicocca Village.

Anche l’area attorno alla torre piezometrica, un tempo della “Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche”, è stata sistemata. La torre, alta 45 metri e costruita nel primo decennio del 1900 all’angolo tra le vie Sarca e Chiese, restaurata nel 2014 e oggi utilizzata dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che la utilizzerà per esperimenti scientifici e rilevazioni.

A fianco del giardino della torre, rimane ancora una vecchia centralina elettrica celata all’interno di una piccola torretta ottagonale. Qui è ancora tutto selvaggio e anche molto degradato, speriamo sia incluso nell’intervento e non sia compito di qualche altro appalto, altrimenti temiamo rimarrà così ancora a lungo.

Ora il cantiere è concentrato per la maggior parte nell’area di via Chiese, dove all’ombra di un grosso bagolare riposano al momento le attrezzature da cantiere. Ci troviamo nell’angolo meridionale del parchetto, dove si trova anche la strada che separa l’area verde dal centro commerciale e da dove parte anche la strada alberata e pedonale che porta all’Hangar Bicocca e che è stata già realizzata anni fa.

Nel nuovo tratto sono stati piantati gli stessi alberi e le stesse piante (rose) già presenti nel lungo tratto di via Chiese realizzato nel 2009-10, oggi tratto che andrebbe un po’ risanato, perché sotto quei cespugli si nascondono immondizie oramai decennali.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Bicocca – Cantiere Parco della Torre: aggiornamento giugno 2018

  1. Anonimo

    Serve un attraversamento pedonale sicuro e rialzato su via chiese. Qualcuno di voi ha mai provato a attraversarla? È un via vai di ragazzini e persone che vanno al village ma via chiese è a più corsie e rettilinea senza semafori, quindi frotte di deficienti arrivano in auto e moto anche a 100 all’ora e sfrecciano come se fossero all’autodromo. Bisogna impedire possibili stragi prima che avvengano, perché prima o poi li qualcuno sarà ammazzato.

  2. Giuseppe Vitali

    Ottimo,
    vorrei cortesemente una informazione se possibile: l’asfalto delle carreggiate di viale Sarca che è un brevetto italiano, è durato per decenni sapete darmi qualche informazione sul tipo di asfalto e chi era l’imprenditore che l’aveva brevettato?

    Strano che nessuno ne voglia mai parlare ma l’imprenditore anni fa andò diverse volte al programma televisivo di Maurizio Costanzo per chiedere in più occasioni il perché non veniva usato questo tipo di asfalto con durata decennale, in 30 anni di utilizzo si era consumato solo di 3 mm,l ma non fu dato mai seguito alla cosa.

    Il perché credo sia ipotizzabile a tutti, visto che con gli asfalti moderni ogni due o tre anni vanno rifatti o rapezzati, creando diversi problemi agli utenti se non gravi danni ai mezzi e peggio ancora alle persone per le buche che si vengono a creare a volte morti.

    Quindi Vi sarei grato se foste in grado di darmi qualche informazione in più prima di dovermi attivare in altre ricerche.

    Grazie e Auguri per le prossime festività.
    Giuseppe Vitali

  3. Giuseppe

    Egregio Sig. Roberto Arzuffi,

    volevo chiederLe se avesse delle informazioni dell’asfalto delle carreggiate di Viale Sarca in oggetto, in quanto quell’asfalto o almeno quello steso circa 40 fa è durato per decenni, il brevetto era di un imprenditore italiano.

    Questo imprenditore e la notizia stessa del suo asfalto o avuto modo di conoscerla per le due o tre apparizioni che questo imprenditore aveva fatto alla trasmissione di Maurizio Costanzo (Maurizio Costanzo show, dove lo stesso andò per chiedere pubblicamente perché non usassero il suo asfalto che durava decenni, infatti diceva che in 30 anni di utilizzo si era consumato solo di 3 mm.

    Ora le ipotesi da fare perché non viene usato sono facili visto che l’asfalto che si usa da anni lo si deve togliere e ristendere ogni 3 o 4 anni, a volte facendo molti rapezzi, i soldi che girano per questi lavori sono tanti. Purtroppo però questi asfalti provocano diversi disagi quando non danni alle autovetture o alle persone a volte pure morti per le buche che si vengono a creare.

    Visto quello che succede a Milano e in particolare a Roma ed in tutte le altre città per le buche che si vengono a creare non sarebbe il caso di fare qualche ricerca per la tipologia di quaesto asfalto con brevetto italiano da utilizzare????????????????????????????????

    Ringraziando anticipatamente.

    Giuseppe Vitali

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