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Milano | Tre Torri – Insegna Generali a CityLife: aggiornamento 3 luglio 2018

Ecco le ultime immagini dal cantiere per l’insegna del Gruppo Generali posto a 175/180 metri dal livello stradale sulla sommità della Torre Generali-Hadid-Storto di Citylife a Tre Torri.

La struttura metallica tubolare, montata sul tetto del grattacielo, servirà per supportare pannelli rossi sui quali saranno montate le scritte in bianco del logo, il tutto per un’altezza di circa 15 metri (portando l’altezza della torre da 175 a 190 metri). Sui 2 lati lunghi avremo la scritta GENERALI, mentre sui 2 lati più corti il leone, simbolo dell’assicurazione triestina.

Le immagini provengono dalla webcam di Milanocam.it 

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Tre Torri – Insegna Generali a CityLife: aggiornamento 3 luglio 2018

  1. Pippo, Pluto e Paperino

    Per adesso sembra bruttarella ma aspettiamo di vederla finita.

    In ogni caso mi chiedo come mai non l’abbiano messa semplicemente SOPRA LA PARETE come Allianz, invece di montare la gabbia dei leoni.

  2. corideef

    Tra l’altro non capisco perchè (se qualcuno sa, venga in mio aiuto) a Milano i grattacieli vengano affittati ad un’ unica compagnia vedi unicredit,allianz e ora generali, anzichè a più compagnie, cosa che avrebbe evitato questa, probabilmente, orrenda insegna.

    1. Daniele

      Nel caso di Generali e Allianz il motivo è che le 2 torri sono di loro proprietà e le riempiranno interamente di loro dipendenti.

    2. European Globetrotter

      Nel caso specifico, perché Generali e Allianz sono sostanzialmente i proprietari di Citylife.

      Così come è successo con la Regione quando ha riunito a Palazzo Lombardia i vari uffici sparsi nella zona, consolidare le diverse sedi in un unico edificio comporta risparmi enormi, che probabilmente guardando il TCO (costo totale di proprietà a lungo termine) sono perfino superiori ai guadagni che avrebbero affittando a terzi.

      Comunque se giri un po’ vedrai che questa non è affatto un’abitudine milanese, ma una consuetudine un po’ in tutte le city finanziarie del mondo. E spesso l’insegna ce la mettono lo stesso anche quando nell’edificio c’è più di un’azienda (quella che paga di più mette l’insegna).

      1. Anonimo

        Non mi risulta proprio, Milano è una delle poche città al mondo dove ogni grattacielo ha in cima una scritta. Ovviamente una pratica di pessimo gusto.

      2. enrico

        L’unica altra città in Europa dove mi sembra di aver visto così tante insegne sui grattacieli è Madrid e forse qualcosa a Parigi (Axa, mi ricordo). Per il resto sono rare e, generalmente, molto discrete come i loghi di Deutsche Bahn in Potsdamer Platz a Berlino o quello di Deutsche Bank a Francoforte. A Londra direi zero, e a New York pure a parte lo storico Pan Am poi divenuto MetLife. Peraltro a Milano nessuno si sarebbe sognato di mettere la firma Pirelli sull’omonimo grattacielo ai tempi. E mai e poi mai, in nessuna parte del mondo, mi pare di aver mai visto nulla di simile a quella ignobile patacca da ganassa sfigati che promette di essere l’insegna di Generali sullo storto.

    1. Càtaro relapso

      Mah, la torre Hadid può piacere o non piacere, ma “tozza” è un aggettivo che mi sembra proprio fuori luogo per una forma che invece è snella e sinuosa.

      1. Anonimo

        si ma se avesse avuto i 15metri in più con cui era stata pensata, sarebbe stata più snella e sinuosa. Tutte le volte che la vedo, l’idea che sia stata troncata a causa della Crisi del 2008/09 mi toglie parte della gioia di guardarla…

  3. Tommaso

    Provo vergogna io per lo studio Hadid..
    Assurda megastruttura.

    Il comune almeno lo fa pagare come spazio pubblicitario visibile da tutta la città? Tipo milioni/anno

  4. Antonio

    Bella! Finalmente un po di colore che esca dall’elegantissimo(…) grigiore italiano!!! (un paese per vecchi nostalgici) W I COLORI SGARGIANTI!!!!

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