"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli alberi: aggiornamento 04 luglio 2018

Iil cantiere della Biblioteca degli Alberi, come immaginabile, e soprattutto di queste dimensioni, è un continuo aggiornamento, anche di piccoli particolari, visto che oramai siamo a buon punto. Il progetto, ricordiamo, è dello studio Inside-Outside.

Il nostro piccolo reportage riguarda il settore a nord del parco, quello verso via de Castillia e via Sassetti, dove sono rimaste delle aree ancora da sistemare, soprattutto la ricucitura col contesto urbano. Il vicolo di via de Castillia, che dovrebbe essere piastrellato in pietra, è ancora come una volta, al momento, sono stati radunati i materiali di scarto e altro ai lati del futuro ingresso da questo lato.

Volevamo segnalare che l’usanza “tollerata” di imbrattare i muri a piacimento ha già prodotto i suoi effetti nell’area aperta già dallo scorso anno, come si vede da due immagini che alleghiamo.

Ci soffermiamo a buttare un occhio anche nella zona verso via Sassetti già sistemata e nell’area centrale, dove grazie ad alcune foto di Doni Tombolato, che ringraziamo, possiamo anche ammirare la triangolare vasca riflettente, molto suggestiva.

Ecco la parte da completare, quella che si raccorda con via Sassetti e le sue curve che portano in via Melchiorre Gioia. In questo punto c’è anche l’incognita del destino che sarà riservato all’edificio degli Ex Uffici Tecnici del Comune, di via Pirelli 39, se sarà venduto e come sarà riqualificato o se sarà abbattuto.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


27 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli alberi: aggiornamento 04 luglio 2018

    1. Anonimo

      Tranquillo, il nostro ministro degli interni farà leggi serie (o almeno 2 tweet) e le cose cambieranno.

      No, scusate, gli imbrattatori sono italiani… allora non si fa nulla. Prima gli stranieri.

      1. PADANO.DOC

        gli imbrattatori posso essere stranieri, inclusi quelli del regno delle due sciagure.
        L IMPORTANTE è rispedire gli ALIENI nel regno africano, inclusi quelli con il permesso di soggiorno, naturalizzati, coppie miste e bambini, incluso il renzino con il dottorato in Albania( Probabilmente l offerta rispetto al regno delle due sciagure era più economica )

          1. PADANO.DOC

            Si ripopola facendo arrivare ucraini e russi ( bianchi ) in tutta la NAZIONE padana.

      2. Precotto doc

        Anonimo delle 10:32 il tuo problema non sono le scritte , il tuo problema è che salvini é al governo , stai impazzendo ,sabato sei piazza con la bandiera arcobaleno 🏳️‍🌈 per diritto dei cani a fare la patente ?

        1. Precotto doc

          Che poi , il fenomeno delle 10: 32 , quando ci sono i problemi ,c erano anche prima e non vanno risolti , quando le cose vanno bene e tutto merito pisapia sala , oggi ti vorrei ricordare che è esondato il seveso , i componenti di questa giunta ( sono quasi gli stessi di pisapia ) erano in piazza ad attaccare la Moratti per una situazione analoga , che con loro al governo non sarebbe più successo , sono passati 7 anni , ma vai alla festa del Sempione insieme alla tua gente , che la povera gente vera non ha bisogno di voi

  1. Bis bald

    Ci vuole una bella cancellata! Chiusura dalle 23:30 -6:00 questa e’ la soluzione, d’altronde il degrado scritte etc etc si in quella fascia oraria! Non ci vuole tanto! Non siamo pronti ancora in italia per avere parchi/giardini senza barriere! Si puo riparlare tra 40anni magari.
    L’architetto olandese purtroppo pensava di aprire un giardino nel centro di utrecht

    1. Claudio K.

      Come ampiamente prevedibile, la sciagurata decisione di non mettere cancellate è stata immediatamente “premiata”.

      E dire che questo dibattito c’era già stato ampiamente negli anni 90, quando si decise di recintare gli altri parchi milanesi che ancora non lo erano (come il Sempione), e una volta superate le solite pregiudiziali ideologiche, i benefici erano stati innegabili.

  2. Antonio

    Le scritte CI VOGLIONO!!! Rendono una città VIVA e non uno “spazio espositivo”. Immaginiamo che razza di tristezza sia una città tutta perfettamente linda, quasi asettica. Non fraintendetemi, l’igiene pubblica è molto importante così come la pulizia strade, ma ciò non ha nulla a che vedere con le tag o coi graffiti che invece ravvivano e colorano il grigiume deprimente!

    1. European Globetrotter

      Se ti piacciono falle nel tuo soggiorno. O sulla fiancata della tua macchina. Imporle agli altri negli spazi pubblici o sui muri altrui è solo prepotenza, cosa che gli idioti spesso scambiano col sentirsi vivi.

    2. Cataro relapso

      Eh certo infatti le città europee normali, dove le scritte non ci sono, sono di un triste……………….

    3. CK

      Forse potrei darti ragione per la street art, ma certo non per le “scritte”, manifestazione ossessivo-compulsiva di egocentrismo (il proprio nome ripetuto all’infinito) che ricorda molto di più il cane che piscia per segnare il territorio che non un’espressione di umana vitalità.

    4. Anonimo

      Anche Antonio è figlio di Dio…accettiamo la sua opinione per quella che è. In fondo la legge del taglione non è nella nostra cultura cristiana e quindi la mano che regge la bomboletta è salva (finchè dura, coi tempi che corrono…lo voglio vedere ad andare a “ravvivare” i muri a La Mecca o a Medina 🙂 )

      1. CK

        A me basterebbe che chi sporca fosse costretto a ripulire, A Londra ho visto coi miei occhi un ragazzo che ripuliva una scritta sotto gli occhi di un bobby che lo controllava, sarà per quello che a Londra le scritte sui muri sono quasi inesistenti?

      2. European Globetrotter

        Alla Mecca non ci sono mai stato né ho intenzione di andarci, ma in moltissimi paesi arabi del Medio Oriente (es. Egitto) i muri sono pieni di scritte eccome.

        1. Anonimo

          In ogni caso a La Mecca e a Medina se non sei musulmano non puoi entrare. Quindi se ti cuccano li, il fatto di avere una bomboletta spray è l’ultimo dei tuoi problemi….

    5. OOo

      D’ accordissimo con Antonio.
      European Globetrotter, loro impongono le loro tag, ok…perchè allora non è imposizione ogni singolo elemento urbano, dagli edifici ai cartelloni pubblicitari? o pensi di decidere te?

  3. Ten

    caro Antonio…è uno scherzo, vero? Sei sarcastico ma non l’ho capito? Tag e graffiti sono una merda, senza arte nè motivo di essere, sono una pisciata sul territorio, solo che la pioggia non li lava via. I murales, ben altra cosa, invece possono essere arte, se sono fatti con quel fine e sono negli spazi adatti: sui treni, per esempio, sono merda come tutti gli altri scarabocchi vergognosi. Galera per chi li fa, altro che città viva!

  4. Michele

    Ma nel vicolo della prima foto hanno appena costruito un dehor del locale adiacente! Com’è possibile che debbano piastrellare? C’è speranza che spariscano almeno le auto sulla sinistra? (quelle in divieto)

  5. Mauro

    Non posso che pensare che Antonio stia facendo del sarcasmo. Questi sono degli idioti che “pisciano”(scusate la volgarità) pensando di marcare il territorio come le bestie.

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