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Milano | Porta Vercellina – Conciliazione diventa anche Cenacolo Vinciano

Saranno dedicate a Leonardo da Vinci due fermate del trasporto pubblico in prossimità della chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove si trova il celebre dipinto di Leonardo da Vinci, in corso Magenta che prenderanno il nome di ‘Cenacolo Vinciano’ in aggiunta alla denominazione già presente.

Foto Mapio.net

Anche così Milano celebra il genio del Rinascimento e le sue opere a 500 anni dalla morte: si tratta della fermata del tram 16 e della fermata Conciliazione della linea rossa della metropolitana, le più vicine al Museo del Cenacolo Vinciano, sede dell’omonimo e meraviglioso affresco, dove la nuova denominazione integrerà quella attuale.

“Un omaggio al genio di Leonardo in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla sua morte – dichiarano gli assessori Marco Granelli (Mobilità) e Filippo Del Corno (Cultura) –. Ma anche un modo per indirizzare meglio i visitatori verso uno dei luoghi più visitati e più importanti della città, che sarà una delle mete più frequentate durante il 2019. La decisione è stata condivisa con il Museo del Cenacolo Vinciano, con la certezza di interpretare il sentimento di orgoglio di tutta la città che ha ospitato Leonardo e il suo genio per oltre vent’anni”.

Le due fermate si chiameranno, Santa Maria Delle Grazie – Cenacolo Vinciano (Tram 16) e Conciliazione – Cenacolo Vinciano (M1).

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Conciliazione diventa anche Cenacolo Vinciano

  1. enrico

    Forse, soprattutto a uso turistico, al posto di “Conciliazione – Cenacolo vinciano” non sarebbe stato meglio “Conciliazione – Leonardo, Ultima cena”, dal momento he quell’opera è universalmente conosciuta come “the last super”?

    1. Anonimo

      Non sono d’accordo, se ha un nome ufficiale, usiamo quello.
      Concordo che va pubblicizzato meglio, ma non dobbiamo abbassare troppo il livello.
      Altrimenti, diventiamo un luna park e scriviamo ‘Conciliazione – quadro del film Il Codice Da Vinci

      1. enrico

        Guarda che il nome ufficiale dell’opera è anche “L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci” come puoi leggere su qualunque manuale di storia dell’arte e persino sulle pagine del Comune di Milano dedicate al turismo: http://www.turismo.milano.it/wps/portal/tur/it/arteecultura/capolavorieopere/pittura/ultima_cena_leonardo
        Persino la pagina cenacolo.it scrive “Cenacolo, l’Ultima Cena”: http://www.cenacolo.it/come-visitare-l%27ultima-cena.asp
        Visto che i nomi in italiano sono equivalenti e mentre in inglese si usa “The Last Supper”, in tedesco “Das Abendmahl” (La Cena), in francese “La Cène”, in spagnolo “La última cena”, in portoghese “A Última Ceia” e idem in russo, arabo, cinese mandarino e giapponese non mi sembrava così azzardato mettere “L’Ultima Cena” al posto di “Cenacolo vinciano”, No? Cosa c’entrano il luna park o Dan Brown o Ron Howard?!

  2. ...

    Obiettivamente per i visitatori del cenacolo va creato un percorso pedonale sicuro e gradevole che dal Castello li porti al Cenacolo. Ogni giorno si vedono gruppi di decine di turisti accompagnati da guida che dal Castello percorrono via Carducci e poi Corso Magenta su marciapiedi stretti di fianco a vie trafficatissime. Va assolutamente studiato qualcosa per rendere questo tragitto più confortevole e soprattutto meno pericoloso come ad esempio l’allaargamento dei marciapiedi nelle due vie sopra citate e la soppressione di una fila di parcheggi in Corso Magenta. Il cenacolo ( o last supper ) conosciuto in tutto il mondo deve poter godere di un esperienza piacevole a 360 gradi e questa inizia proprio con il percorso che si compie per raggiungerlo. A livello di investimenti stiamo parlando di poche centinaia di migliaia di euro che sicuramente sarebbero ben ripagate in termini di soddisfazione per chi visita la nostra città.

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