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Milano | Eventi: Olimpiadi Invernali 2026, candidatura condivisa

“La commissione del Coni indica come strada da seguire e come auspicio la possibilità di una candidatura congiunta con le tre città di Milano, Torino e Cortina, per far sì che ci sia una vera candidatura italiana, del Paese, senza una città capofila”. Lo ha riferito il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine dell’ultima riunione di ieri (31 luglio 2018) della Commissione di valutazione sulla candidatura italiana ai Giochi Olimpici invernali del 2026, alla vigilia della seduta del Consiglio nazionale del Comitato Olimpico che dovrà indicare la soluzione tra le città di Cortina, Milano e Torino. La scelta da parte del Cio su quale Paese ospiterà l’Olimpiade del 2026 è prevista nel settembre del 2019, quando a Milano si terrà la sessione del Comitato Olimpico Internazionale.

Ma il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala prende spunto dall’esperienza fatta durante Expo 2015, di cui si era occupato in prima persona: “L’esperienza in Expo – dice infatti il sindaco – mi ha insegnato quanto sia fondamentale per il rispetto dei tempi e per la qualità del progetto una precisa identificazione delle responsabilità della gestione del processo di candidatura e poi, auspicabilmente, della realizzazione. Milano vuole essere un’opportunità per le Olimpiadi italiane, nella consapevolezza che un’impresa del genere è gestibile solo con scelte precise”.

Naturalmente anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana fa eco a Sala: “Apprezziamo gli sforzi del Coni per raggiungere una condivisione di intenti da parte di tutti gli attori in campo. Siamo però fortemente convinti che per centrare il traguardo finale sia necessaria una forte capacità di governance in capo a un soggetto ben chiaro e definito”.

Certo che candidare per un evento internazionale, tre città ben distinte, ma anche non vicine come Cortina, che da Milano dista, in automobile, oltre i 400 km e da Torino addirittura oltre i 530 km, ci pare alquanto azzardato. Comunque chi di competenza avrà fatto bene i suoi conti e ora attenderemo il verdetto definitivo del Consiglio nazionale del Comitato Olimpico.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Eventi: Olimpiadi Invernali 2026, candidatura condivisa

  1. Precotto doc

    Le farà Torino , che ovviamente verrà bocciata , così L unica che ha portato qualcosa a Milano rimarrà la moratti

  2. Anonimo

    Non scherzarci troppo che nel Parco della Sila e sull’Etna si scia. Se ci pensano aggiungono pure Calabria e Sicilia a Lombardia, Piemonte e Veneto…

    1. Anonimo

      Queste frasi da leghista “prima versione” cioè fine anni 80 inizio anni ’90, mi fan sorridere e tornare giovane.

      Detto questo, lasciano il tempo che trovano, adesso esattamente come allora 🙂

      1. Anonimo

        Fa bene Sala a non accettare a scatola chiusa senza garanzie sul ruolo di Milano come capofila.

        E comunque questa candidatura ricorda la promessa mai mantenuta della padagna o della macro regione del nord… infatti dietro ci sono gli stessi personaggi.

    2. Assessione nera

      Si parla di olimpiadi invernali e questi parlano di Sud e di Africa. Vi piace davvero l’argomento nero, non riuscite a pensare ad altro

    3. Anonimo

      tua mamma invece si trova in tangenziale!

      se non bloccate questi commenti mi fate capire di pensarla allo stesso modo di sto decerebrato.

      1. Punto di non ritorno

        E con questo abbiamo toccato il fondo.
        UF, non si può lasciare qualunque commento. Una cosa è la libertà di opinione, diversa è la libertà di insulto, il razzismo, l’omofobia e tutto ciò che lede la dignità.

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