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Milano | Porta Genova – Lo scalo trasformato in Agroscalo

L’ex scalo ferroviario di Porta Genova, dove, durante l’evento Expo2015 divenne il famoso e amatissimo Mercato Metropolitanao, in attesa di essere riqualificato come prevede l’accordo di programma tra Comune di Milano e Fs Sistemi Urbani, diventerà temporaneamente un campo agricolo innovativo.

Il progetto si chiama Agroscalo 2020 il progetto vincitore del bando pubblico, indetto da Fs Sistemi urbani e Ferrovie dello Stato, per valorizzare l’area in attesa che vengano realizzati i progetti definitivi. Progetto presentato al Comune che, come spiega una nota, avvierà la fase di interlocuzione con Future Fond, la società promotrice ed esecutrice, per arrivare in autunno alla sua versione definitiva.

Agroscalo 2020 si basa su un modello di economia circolare: nell’area ferroviaria ci sarà un’attività agricola che svilupperà l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla trasformazione di oltre 150 specie di erbe, germogli, fiori e ortaggi, fino alla vendita dei prodotti. Oltre a questo saranno realizzati percorsi di collegamento, un padiglione in legno, una serra panoramica, aree attrezzate per il fitness e per il gioco dei bambini. Gli spazi potranno accogliere fiere, un mercato settimanale, laboratori didattici e incontri pubblici.

Il contratto con il Gruppo FS Italiane per l’uso dello scalo sarà firmato dopo l’approvazione definitiva del progetto da parte del Comune e durerà due anni, eventualmente rinnovabile l’anno successivo. “Agroscalo 2020 ha tutte le caratteristiche per restituire nel breve periodo l’area alla fruibilità pubblica, riconnettendo la stazione, i Navigli e zona Tortona”, ha commentato l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran. Il lavoro sugli usi temporanei procede anche per gli altri ex scali ferroviari. Gruppo FS Italiane ha pubblicato martedì i bandi per gli usi di Scalo di Porta Romana e Scalo Farini.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Porta Genova – Lo scalo trasformato in Agroscalo

  1. UMS

    “Agroscalo 2020 ha tutte le caratteristiche per restituire nel breve periodo l’area alla fruibilità pubblica, riconnettendo la stazione, i Navigli e zona Tortona”, ha commentato l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran.

    La cosa veramente interessante è sapere in che modo si riconnette “nel breve periodo” la zona Tortona. Da quel punto per arrivarci c’è da fare un giro lunghissimo.
    Dismettono subito la ferrovia? Fanno un ponte con via Bergognone?

    Oppure son parole generiche e resta invece tutto così?

    Parlo della riconnessione, non delle coltivazioni agricole che mi sembrano invece un’ottima idea (per un uso temporaneo).

  2. Adriano

    1. Buttare giù mura
    2. creare posteggi sotterranei per i fruitori dei navigli
    3. chiudere tutta la nuova area pedonale di notte (con sorveglianza vedi city life)
    3. fare ponte in via bergognone
    4. eliminare ciclabile in via tortona e sthendal (visto la nuova area pedonale di porta genova è assurdo avere una pista ciclabile parallela)
    5. mandare via maran e granelli
    6. creare nuova area urbana di milano a pagamento per i non residenti (con questi soldi si possono fare tutte le cose sopra)

      1. Adriano

        Scusa motiva la tua critica come faccio sempre io altrimenti sei aria fritta come tutti i tuoi amici del pd.

        Si vede che a te piace il delirio che si crea intorno ai navigli che non hanno abbastanza posteggi per accogliere chi viene da fuori milano, stesso problema tutte le altre zone della movida.

        Prova a pensare come è stato organizzato il posteggio per l’expo, o fai così:
        – pochi posteggi e non fai entrare le auto,
        – oppure se le auto entrano come succede a milano devi predisporre dei posteggi, non puoi pensare che uno per uscire alla sera mette la macchina a famagosta e poi deve rientrare entro le 11:45…

        1. Anonimo

          Sui parcheggi sotterranei per i fruitori dei Navigli si può discutere, personalmente avere troppi parcheggi per chi va a spassarsela a bere non mi piace troppo, ma i parcheggi attuali tipo quello nella piazza della stazione gridano vendetta.
          La ciclabile Stendhal/Tortona è un abominio e lo sappiamo tutti (specie tutti i ciclisti che fanno Via Savona contromano 🙂 ) ma ci hanno investito troppo come credibilità per avere la forza di dire che è stata fatta male, quindi temo resterà.
          Maran e Granelli posson piacere o no ma è la democrazia e altri 2 anni e mezzo ce li teniamo (poi Maran farà carriera. Granelli non credo proprio, ma chi vedrà vedrà…)

          I resto invece mi sembra sensato e molto. Ciao.

  3. Anonimo

    Questa è proprio la giunta dei proclami e degli annunci di grandi rivoluzioni… ma realisticamente cosa hanno fatto di concreto fino ad oggi ? Tutto quello che è stato inaugurato a me sembra frutto di decisioni prese dalle giunte precedenti…

  4. Precotto doc

    Concordo è quello che dico io , stiamo ancora aspettando , gli scali , la martesana , la passerella di Brera , piazza cordusio , piazza castello , le periferie ( non era la priorità ) magazzeni sotto la centrale , ema , Olimpiadi , altre ancora , sala e la giunta sono dei cacia bal

  5. Wf

    Weeeeee che figata sto progettooo…

    Però fanno progetti belli solo per i parrucconi ricchi che vivono nel centro di Milano

  6. F.

    E’ passato più di un anno ma non è successo niente…

    Han cambiato idea o era solo una proposta buttata li così per dire?

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