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Milano | Smog: da gennaio arriva «Area B»

A Milano è nata Area B, che con area C ci fa avere meno traffico, più aria pulita e meno camion nei quartieri. E’ questo il nome che la giunta di Palazzo Marino ha deciso di dare alla “Low emission zone”, un provvedimento già annunciato mesi fa ma che prenderà il via ufficialmente il 21 gennaio 2019

Regole per tutti e aiuti a cittadini e imprese per muoversi meglio e in maniera più sostenibile per la nostra salute.

6 milioni di € più 1 da Città metropolitana per aiutare piccole-medie imprese e artigiani a cambiare i loro veicoli, rottamando i vecchi diesel e comprando mezzi meno inquinanti. E per i cittadini più trasporti pubblici con nuove metropolitane e metrotranvie, con un piano di miglioramenti per gli autobus nei quartieri e un nuovo sistema di tariffe che aiuta a diminuire le differenze di costo per chi abita fuori Milano, così che potrà entrare in città con bus, tram e metropolitane e non con l’auto.
Con area C abbiamo avuto in centro meno del 30% del traffico, meno 28% di incidenti e soprattutto meno 49% di veicoli inquinanti. Ora con area B questi miglioramenti il Comune li vuole portare in tutti i quartieri della città, anche in periferia, perchè proprio lì le case dei milanesi sono accerchiate dalle auto, dai camion e dai fumi.

Da gennaio 2019 si installerà progressivamente una rete di telecamere ai confini della città per bloccare i vecchi diesel da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Così tra il 2019 e il 2021 il Comune riuscirà a togliere 15 tonnellate di PM10 e 420 tonnellate di NOx dal 2023 al 2025. Da gennaio non potranno più circolare i diesel euro 0, 1, 2, 3 e dal 1 ottobre 2019 i diesel euro 4 immatricolati persone e dal 1 ottobre 2020 i diesel euro 4 immatricolati merci. E poi nel 2022 e 2024 i diesel euro 5 che producono da soli il 25% di tutto l’NOx prodotto dai veicoli.

Una misura efficace perchè va a colpire il 65% delle emissioni emesse dai veicoli. Una misura equa perchè chi usa pochissimo la vecchia macchina potrà ancora farlo il sabato o la domenica e per 5 gironi all’anno che diventano 25 per chi abita a Milano; e gli altri che vengono da fuori Milano potranno accedere agli 11 parcheggi di interscambio che sono fuori area B, lasciare lì l’auto e utilizzare la metropolitana. Una misura Trasparente perchè chi passerà per la prima volta sotto le telecamere non riceverà la multa, ma una lettera che lo informa e gli spiega come iscriversi e avere diritto ai 5 o 25 giorni, e non prenderà la multa neanche per i giorni che il Comune ci mette a mandargli a casa la lettera: la multa la prenderà certamente se, nonostante la lettera continuerà a passare. Una misura Coraggiosa, perchè in Europa è così solo a Bruxelles, a Parigi, a Berlino e un po’ a Barcellona. Milano vuole fare la sua parte, in maniera decisa ed equilibrata. Ma regole e incentivi non bastano: dobbiamo aiutarci tutti a cambiare -come ha scritto sulla pagina Facebook l’assessore Marco Granelli-, a compiere gesti e comportamenti utili per la qualità della nostra vita. Non ve lo chiedo io o il Sindaco Sala, ma Papa Francesco, nella Laudato Si.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Smog: da gennaio arriva «Area B»

  1. Mauro

    Milano, confrontando correttamente i dati (chilometri di linee, superficie servita, popolazione servita), ha più metropolitane di Londra e Berlino. Perchè sono state realizzate tutte dentro Milano stessa, cosa assai miope. Facile prendere queste decisioni facendo finta di non sapere che la metropoli è molto più ampia e con un TPL da terzo mondo. Un atteggiamento fondamentalmente medievale, mi spiace dirlo.

    1. Anonimo

      Quindi a maggior ragione il provvedimento è corretto. Si può arrivare ai confini del comune, lasciare il veicolo privato in un interscambio e raggiungere la città in metro.
      Però non sono d’accordo con la tua affermazione: l’interland avrà anche poca metropolitana, è vero, ma è solcato da molte linee suburbane che potrebbero essere efficientissime volendo, ma sono gestite in modo pessimo dalla regione Lombardia. Trenord è il vero problema della mobilità della città metropolitana.
      Ottimo comunque questa nuova l’imitazione, spero sortirà gli effetti sperati, i vecchi diesel vanno rottamati o lasciati ai margini della città, inquinano veramente troppo.

      1. Anonimo

        Forse ti manca un passaggio, la linea è gestita da trenitalia è questo il vero problema. Ora grazie al nostro presidente Fontana che prenderà le tratte e cambierà i treni si potrà diventare una regione

        1. Anonimo

          In realtà Trenord è una joint venture 50% 50% che come tutte le joint venture senza un capo, non ha funzionato granchè da quando è nata nel 2012.

          In ogni caso Trenord unita o separata da Trenitalia gestisce solo il traffico.

          Il vero collo di bottiglia è la rete (i binari e la loro tecnologia) e molte delle devastate stazioni: tutte cose che non sono di Trenitalia o Trenord ma di RFI (ed in parte di FNM).

          Triste dirlo ma comprare un bel treno nuovo di zecca serve a poco se poi corre su una rete lenta, ingolfata e che crea ritardi a catena per tecnologia di segnalazione vecchia e obsoleta.

      2. Mauro

        E certo! Rispetto a chi vive nelle altre aree metropolitane d’Europa, qui il povero “provinciale” si muove con il suo mezzo, nel caos ormai generale, e poi quando arriva al “castello” passa sulla metropolitana. Che visione miope.
        Quanto alle linee suburbane, certamente Trenord ha le sue colpe, ma i binari sono di RFI e sono sempre più impegnati per il traffico merci, anche a seguito di accordi internazionali.
        Sulla rottamazione dei diesel sono d’accordo, ovviamente. Ma l’idea di lasciarli “ai margini della città” conferma il mio disappunto: Milano è il “castello medievale” con i suoi signorotti, chi sta fuori si arrangi. Complimenti (anche per l’anonimato)

  2. Anonimo

    Con la lega si torna al calesse… tutti a ballare intorno al fuoo celtico, stregoni e ampolle con acqua magica, trote albanesi laureate e via dicendo

    Concordo con l’ultimo anonimo, i servizi ferroviari ci sono ma la regione li gestisce male.
    Ricordiamo però che di concretizza la logica di estendere le metro (come lo è già la verde) fuori Milano… ,a Lilla a Monza, si spera la gialla a S.Donato, la rossa a Bettola.

    Meno auto in città!

  3. ...

    Mi sembra un compromesso all’ italiana e cioè diamo un colpo al cerchio e uno alla botte senza scontentare troppa gente.
    No so se questo provvedimento realmente farà diminuire, almeno in prima battuta, i veicoli inquinanti in circolazione.

    Comunque ancora una volta, per combattere il giusto problema dell’inquinamento, si sta chiedendo alla popolazione di modificare le proprie abitudini e di conseguenza un sacrificio.
    Sorge quindi lecita la domanda : le istituzioni cosa stanno facendo per combattere il problema inquinamento ?
    Dov’è il piano di sviluppo delle piste ciclabili ? Dov’e’ il piano di piantumazione di verde urbano ? Dov’e’ il piano per l’allungamento delle metropolitane verso le zone periferiche ( vedi Monza, Settimo Milanese, San Donato etc., etc. ). Dove sono i nuovi parcheggi sotterranei per sottrarre auto dalla strade del centro ?
    Ad oggi queste istituzioni a mio avviso stanno facendo molti proclami ma concretamente di interventi che veramente impattano sulla qualità della vita dei milanesi neanche l’ombra.
    Speriamo in un autunno ricco di progetti che verranno realmente implementati…

    1. Adriano

      Per ora solo annunci da Sala e i suoi pdioti….
      Questo provvedimento è tutto di facciata il problema principale dell’inquinamento sono i riscaldamenti,perchè non coordinarsi con il governo per un vero piano di incentivi e obbligare i condomini ad avere dei riscaldamenti efficienti?
      Poi questo provvedimento l’avrei fatto completamente in maniera diversa e cioè avrei fatto pagare tutti i non residenti a milano un ingresso a 0,50 euro per entrare a milano e con quei soldi si potevano fare un sacco di cose.
      Ma Granelli non l’ha voluto fare così perchè abita al cofine della città e avrebbe creato disagi a tutti i suoi conoscenti e amici della periferia….ehehe…solita italia..comunque bene gli ingressi per chi non può cambiare l’auto perchè anziano e poco presente con l’auto a milano.

      1. Anonimo

        Adriano, l’Area B semplicemente monitora e sanziona i veicoli più inquinanti il cui traffico da Ottobre è comunque già vietato nelle grandi città della Lombardia da Legge Regionale. Quindi magari a Corsico circoli e non ti cuccano e a Milano si…

        Questo non toglie che si possa fare anche altro, ma i controlli su chi circola a Milano son comunque necessari.

      2. Wf

        Adriano la versione riscaldamento è già stata ampiamente smontata.

        È questa area b è proprio un ingresso a pagamento per chi viene da fuori…

        Quindi?

        1. Anonimo

          Il problema riscaldamento è fondamentale anche quello e non è stato smontato per niente.
          Il che non toglie che l’Area B sia molto utile, specie quando comincerà sul serio a bloccare auto. Per ora blocca solo auto diesel Euro 3 che non pesano molto sul totale traffico.

          1. Wf

            È stato smontato eccome…

            Ciò non toglie che si sta intervenendo a Milano anche sui riscaldamenti.

            Come al solito sono i livelli regionali fuori Milano e Lombardia che non fsnno rispettare NULLA delle regolamentazioni anti inquinamento.

            Ad esempio i camini e le stufe a legna o a pellett che vanno alla grande in Lombardia…

          2. Anonimo

            Si, smontato col link alla pagina facebook dei genitori antismog o della banda marmocchi…
            Dai!

  4. sam

    Milano è già stata leghista e forzista e sono stati gli anni più buoi, in cui la città era morta, sporca e impaurita!

  5. gigi

    Concordo con Mauro, il prossimo passaggio sarà: ponti levatoi, navigli con i coccodrilli e riattivazione dei vecchi dazi stile Troisi.
    Mauro, in fondo è colpa tua che non ti sei fatto l’attico in centro.
    Saluti

  6. Giacomo

    “Non ve lo chiedo io o il Sindaco Sala, ma Papa Francesco, nella Laudato Si.”

    Ma ce la fate?!?!?

    Possibile che in Italia QUALSIASI cosa deve essere ricondotta al papa?

  7. Wf

    Finaalmeenteee.
    Oooooooo.
    Finalmente si incominciano a bastonare le auto che entrano a Milano in modo un Po piu decisooo.

    È davanti così su questa linea che liberiamo Milano dalla puzza di lamiera puzzolenti e rumorose e ingombranti e assassine..

    Dai così.
    Milani avrà da subito meno auto.

    1. Adriano

      Io odio i motorini e le moto perchè fanno più rumore e puzza delle auto.
      Per quanto riguarda le auto elettiche come la mettiamo?

      Quello che dicevo io era un ingresso per tutti i NON RESIDENTI a 0,50 euro e non solo 20000 auto che euro 3 o 4…. non cambia un cazzo per quanto riguarda l’inquinamento complessivo nella pianura padana…

      Chi avrebbe smontato una cosa scentifica?
      Tu credi che la lombradia sia così inquinata solo per colpa delle auto?
      vivi sulla luna, il problema sono le auto per il 20 – 30 % dell’inquinamento totale…

      Poi direi che il provvedimento così come hanno fatto cioè permettere degli ingressi per chi per poche volte entra in città mi sembra sensato, ma per i milanesi era meglio far pagare tutti i NON residenti.

      1. Wf

        Aahh ho caapitoo .
        Tu interni dire che i RESIDENTI possono circolare e inquinare dove e come gli pare…

        Ecco non era chiaro questo.
        Che tu sei residente quindi…

        1. Adriano

          Se sono un pensionato e uso l’auto 3 volte l’anno inquino meno di uno che usa il motorino tutti i giorni..

          Quindi sicuramente bene gli ingressi per chi entra poche volte, potrebbero aggiungere che se pago posso inquinare come per area C.

          Scusa ma cosa avrebbero smontato per il discorso riscaldamento?:

          http://www.lastampa.it/2017/11/07/blogs/dal-fronte-del-climate-change/inquinamento-atmosferico-perch-laria-della-pianura-padana-tra-le-peggiori-deuropa-x25MxI6Tn3z0tmnMWaHMaL/pagina.html

  8. Pierre

    Londra, Parigi e Tokyo insegnano. Ottimo provvedimento. Meno auto, più spazio per la cittá e i cittadini, meno inquinamento, più vivibilità.

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