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Milano | Darsena – Viale Gabriele D’Annunzio riasfaltato grazie alla F1

Migliaia di appassionati delle corse si stanno riversando in questi giorni alla Darsena e in Viale Gabriele D’Annunzio. Infatti il grande evento del Formula 1 Milan Festival, che andrà avanti fino a sabato, ha rivoluzionato l’area attorno alla Darsena, Porta Genova e Porta Ticinese, riportando le monoposto a Milano. Un evento che, tra favorevoli e contrari, cambierà in qualche modo il volto al quartiere.

Qui di seguito alcune immagini dell’evento scattate da Andrea Cherchi.

Si tratta di un evento studiato dal Circus della F1 per mettere in comunicazione le principali città europee con i luoghi dei gran premi che solitamente si tengono quasi sempre lontano dai grandi centri, evento che si è già tenuto a Londra e Marsiglia. Per Milano si è scomodato Marco Balich (quello dell’Albero della Vita di Expo 2015).

Per l’occasione è stato allestito tra Piazza XXIV Maggio e Piazzale Cantore, lungo viale Gabriele D’Annunzio anche un mini circuito su cui hanno viaggiato ieri oltre alle vetture da Formula 1, su tutti gli idoli di casa, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, con le loro Ferrari, anche auto d’epoca e mezzi storici delle Forze dell’ordine.

Per l’occasione il viale è stato asfaltato nella notte tra martedì e mercoledì, a spese degli organizzatori. Mentre nella nottata di ieri l’asfalto è stato steso su tutta la carreggiata e in mattinata riaperta al traffico. Il viale fa parte di un ristretto gruppo di vie realizzate nei primi anni Cinquanta del secolo scorso, anziché col catrame in blocchi enormi di cemento. Sistema che come avevamo visto in un precedente articolo, si è rivelato duraturo ma probabilmente troppo costoso per venire riproposto.

Inizialmente la striscia stesa al centro della carreggiata doveva venire rimossa ma, come ha riferito il Comune: la rimozione comportava problemi per i residui che avrebbero messo a rischio la circolazione, soprattutto di ciclisti e motociclisti. Pertanto si è deciso di completare l’opera di copertura.

Finalmente tra la fine di settembre e i primi di ottobre partiranno a metà di viale D’Annunzio i lavori per un passaggio pedonale con semaforo (annunciato già nel 2015), tanto atteso dai residenti del quartiere e per scongiurare l’eccessiva velocità delle vetture in quel tratto senza incroci.

Peccato che in tutto ciò non si sia risolto il problema alquanto brutto, dei parcheggi a cavallo delle aiuole che separano la corsia principale dalla corsia laterale. Non chiediamo di eliminare i parcheggi, ma sistemare l’aiuola di modo da permettere un parcheggio civile, rimpicciolendola tra un albero e l’altro, non sarebbe meglio?

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Darsena – Viale Gabriele D’Annunzio riasfaltato grazie alla F1

  1. Fab

    Mah, io avrei lasciato le lastre…capisco che abbia pagato l’organizzatore, ma le lastre erano in buone condizioni (come lo sono in altri punti della cerchia delle mura o di corso sempione) ed erano lì da 70 anni…ora abbiamo l’ennesima colata che tra qualche mese presenterà le solite buche, a carico del comune…

    1. Francesco

      Forse non avete mai provato ad andare in bici su quei lastroni: scomodissimi e pericolosi. (Ai lati della carreggiata, ahimè, versavano in una situazione disastrosa; è sempre stata un’impresa pedalare tra il dislivello laterale sulla destra e le auto che sfrecciavano senza controllo sulla sinistra).

      1. Fab

        Parecchie volte, non mi causava problemi. Le auto veloci sì, ma ci sono in tutto il resto della città e ci saranno anche con l’asfalto.

        1. Francesco

          Beato te, io ho sempre trovato quel tratto estremamente difficile e scomodo sia nei “giunti” dei lastroni sia sulle parti laterali della carreggiata (non tanto quanto il pavé ovviamente).

          1. Anonimo

            Aspetta fra 6 mesi quando sarà pieno di buche e – ovviamente – la colpa sarà di qualcun altro (immagino dell’asfalto “morbido” steso in fretta ed adatto per le F1 ma non per i furgoni e i freddo)

          2. Fab

            E’ chiaro che una superficie liscia è senza dubbio preferibile per la bici, ma a me il saltello tra un giunto e l’altro non dava così fastidio. Sul pavè siamo d’accordo, è assolutamente impraticabile per una bici (eppure al parco sempione e in via san marco hanno fatto addirittura ciclabili su pavè e sampietrini…).
            Il fatto è che l’asfalto oltre ad essere brutto, a deformarsi col caldo, si buca per via di freddo e pioggia, quindi il prossimo anno, dato che quella strada è molto frequentata, andrà certamente rifatto, a carico del comune…

            Forse, ma non sono architetto e quindi non ho competenze nè conosco la legislazione sulle misure, si poteva restringere leggermente la carreggiata per ricavare una ciclabile a lato…

            PS
            poi si potrebbe pensare di sistemare una buona volta Coni Zugna, levando il pavè che è in condizioni pietose, lì sì che ci stava l’asfalto…in bici è impossibile andarci, nè passare sui marciapiedi che sono minuscoli…

  2. Anonimo

    Il “bello” è che la gente parcheggia sulle aiuole dello spartitraffico anche quando i posti a bordo strada son vuoti come in Agosto…
    E’ un fenomeno che ho visto anche in via 20 Settembre ed altrove.

    Non essendoci strisce gialle e blu, gli ausiliari della sosta non ti danno la multa o se te la danno te la tolgono subito se fai opposizione. Non so quanto sia vero ma le “leggende” spesso fan più danni della verità.

  3. Fabio

    Io abito sopra Gabriele D’Annunzio, al quarto piano. Il mio appartamento era di fronte al tratto di strada con i blocchi.

    Sono stata-felice di questa asfaltatura perché i blocchi producevano un rumore molto forte, quando le macchine ci passavano sopra. Con l’asfalto i decibel sprigionati saranno decisamente inferiori.

  4. Adriano

    Sul rumore è molto meglio l’asfalto, quindi ha perfettamente ragione fabio. Però io mi segnerei questa data per andare a vedere tra quanto quel tratto si riempirà di buche, perché il fondo di cemento è tutto dissestato quindi è inevitabile e purtroppo così continueremo a spendere i nostri soldi per l’asfalto fatto male ahimè!
    Perché non costruiscono le strade di città con l’asfalto delle autostrade che dura molto di più?!

    1. Anonimo

      C’è già una linea di tram circolare (9 e 10) che passa a 50 metri di distanza.
      Ed in ogni caso pur essendo protetta ed in sede propria per lunghi tratti (es Repubblica-Porta Romana) è di una lentezza esasperante.

  5. Bruno

    Leggo di un semaforo in Viale D’Annunzio. La politica del traffico lumaca continua. Eh sì che è un viale di circonvallazione, dovrebbe essere una strada urbana di scorrimento, non una strada di quartiere da rallentare il più possibile. Se si superano i limiti si metta un velox, non un semaforo.

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