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Milano | Centrale – Via Vittor Pisani: la porta di Milano, seconda parte

Questa è la seconda parte del nostro post dedicato a via Vittor Pisani la porta di Milano. Qui la prima parte.

Come avevamo evidenziato più volte, la sciatteria è il vero male della via (come per il resto della città). Perché come al solito si parte alla grande, con un bel progetto (magari discutibile) che poi nel corso del tempo viene sporcato da oggetti che si sovrappongono senza considerazioni di alcun tipo.

Cartelli stile autostrada appaiono per segnalare la presenza dell’autosilo sotterraneo, oltre al solito disordine di cartellonista che caratterizza l’intera città.

Come dicevamo, la parte migliore è quella iniziale, nel tratto che va da Piazza della Repubblica sino all’incrocio con via San Gregorio e via Marangoni. Alberato e con bei marciapiedi. Mentre la parte verso la stazione venne sistemata con parcheggi per motorini e vetture, distese di lastricati di marmo bianco e soprattutto un’ingombrante e alquanto inutile balaustra in pietra, senza un filo d’erba. Questa parte, soprattutto, speriamo che con la ciclabile nuova venga un po’ migliorata, anche se temiamo non venga fatto un granché. Questa parte della  via dovrebbe essere più verde e maggiormente risistemata, togliendo il superfluo e riordinando, oltre a sistemarla con grossi vasi con piante e fiori.

Segue terza parte.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


2 thoughts on “Milano | Centrale – Via Vittor Pisani: la porta di Milano, seconda parte

  1. Anonimo

    Articolo giustissimo come spesso accade su questi temi.

    Ma per curiosità: dall’Assessorato competente avete mai avuto un riscontro, un feedback, dei ringraziamenti o delle osservazioni sui vostri articoli sul tema?

    Voglio dire, qualcosa di più concreto di un like o una battuta su facebook… 🙂

  2. Luca

    Dato che ci sarà la terza parte mi piacerebbe venisse fotografato l’impianto semaforico più ridicolo al mondo.
    In piazza Duca d’Aosta lato viale Vitruvio, due semafori pedonali per un attraversamento di un metro e mezzo, sulla pista ciclabile sulla piazza.
    Spero sia giustificato da qualche tangente, perché non è ne utile ne logico.

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