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Milano | Scalo Farini – Ok al Masterplan per lo scalo

A quanto pare la commissione del paesaggio di Palazzo Marino, lo scorso giovedì, ha dato parere positivo al masterplan dell’ex Scalo Farini, naturalmente con alcune modifiche da apportare.

Così le Ferrovie ad ottobre potranno bandire la gara per la progettazione definitiva, di modo da poter partire, con ogni probabilità, nel 2021.

Sarà una riqualificazione decisamente importante, infatti sono ben oltre 400mila metri quadrati di città da rigenerare. Il 65% della superficie sarà destinata a verde pubblico, donando alla città un altro grande parco nella fascia intermedia tra il centro e la periferia. Purtroppo non abbiamo ancora idea di dove saranno dislocate le varie funzioni: residenze, uffici e servizi, mentre di certo ci sarà al centro, nei vecchi magazzini, la nuova sede distaccata dell’Accademia di Brera.

La gara per ridisegnare lo scalo, sarà aperta a tutti gli studi di architettura, seguirà poi la scelta tra una rosa di studi finalisti. Il progetto vincitore verrà inoltre sottoposto ad una procedura pubblica per essere condiviso con i cittadini e raccoglierne le osservazioni.

Lo Scalo Farini si trova a nord del centro, tra il cimitero Monumentale e via Lancetti, tra via Valtellina e Piazzale Lugano, ricoprendo una fetta delal città decisamente notevole.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


30 thoughts on “Milano | Scalo Farini – Ok al Masterplan per lo scalo

  1. Anonimo

    “Purtroppo non abbiamo ancora idea di dove saranno dislocate le varie funzioni: residenze, uffici e servizi,”

    Per arrivare in Commissione Paesaggio il progetto deve essere stato prima approvato dal Comune. E’ possibile che sia stato condiviso così poco con i cittadini?
    Poi invitano fra due anni al “dibattito pubblico” dove possiamo chiedere (bontà loro) di aggiungere due alberi, mettere le panchine resilienti e i parchi gioco inclusivi? 😉

    1. Anonimo

      Non sono un tecnico, ma immagino che lo scopo del masterplan si esattamente di decidere come organizzare l’area e quindi se fare un grosso parco centrale o verde diffuso, dove posizionare gli edifici ecc ecc. Quindi se Wf avrà il suo central park o se sarà qualcosa di magari altrettanto bello ma completamente diverso lo han già deciso e approvato se ho capito bene

      1. Wf

        Forse credo che vi sia un concorso di progetti internazionali per scegliere il miglior progetto per il futuro scalo Farini.

        Non so se hanno già deciso il progetto da fare.
        Oppure mi sbaglio?

  2. Precotto doc

    Penso che un progetto così importate dovrebbe essere scelto dai cittadini , fare un bando internazionale per poi scegliere quello che più aggrada , si chiama democrazia , invece verrà scelto con ideologia e da 4 architetti chic , per poi dirci quello che noi abbiamo bisogno

        1. Anonimo

          I pois vanno bene.
          A patto che gli dai anche un posto da qualche parte dove lasciare la macchina con cui vanno a lavorare e che passata la festa ed i fotografi, il comune faccia qualcosa perchè i pois non diventino luogo di riposo per sfaccendati.

  3. Tony1poli

    Spero che si smetta presto con questa “moda” di volere coinvolgere i cittadini nei progetti. La progettazione partecipata è sintomo del trionfo del qualunquismo. Gli architetti e gli urbanisti cosa ci stanno a fare? Chiedere a gente che abita un quartiere cosa vorrebbero ora in progetti che saranno pronti ad andare bene, fra 5 anni, è anacronistico e un po’ una presa in giro. Si può coinvolgere la cittadinanza nella fase iniziale del master plan per capire le dinamiche in cui inserirsi, ma poi basta. Arrivano gli esperti del settore e lavorano loro senza la rottura dei vari comitati di quartiere, della signora Maria che vuole un’area cani, del signor Franco che vorrebbe i palazzi meno alti perché altrimenti non è più la Milano di una volta ecc.

    1. Anonimo

      La progettazione partecipata serve anche a creare una cultura urbanistica diffusa nei cittadini.
      Anche nei buzzurri dei comitati di quartiere, quella scema della signora Maria e quel troglodita del signor Franco.

      Ovvio che se concepisci la progettazione partecipata come tributo da pagare agli idioti e compi lo stanco rito di farli giocare un pomeriggio coi pennarelli sotto gli occhi compassionevoli di un facilitatore che è li solo per tenerli buoni, per poi decidere tutto per conto tuo, non serve a niente e a nessuno. Anzi, incattivisce il clima ancora di più.

    2. Precotto doc

      Ciao Tony , non hai capito , io penso già hai progetti finiti , magari con differenze d idee , senza alcuna possibilità di modifica , una decina , poi scegliere quello migliore , esempio di un tema d attualità , La moschea di boeri , fai un progetto con è uno senza , poi saranno i cittadini a scegliere , senza L impostazione dall alto è da una idea politica , se no nascono conflitti , cosa avvennuta nell ultimo decennio in Italia

  4. Wf

    Io farei tutto intorno al parco dei palazzi alti in modo tale da dare alle famiglie abitazioni a prezzo accessibile e offrire a milano quantità di appartamenti adeguata a fare anche abbassare la domanda di case…

    Al centro dovrebbe stupirci con un bel parco che io immagino anche alla giapponese con pagoda, spazio oktoberfest, ristorante, bar , laghetti , panchine, prati, una torre di legno turistica per far vedere dall’altro tutto il parco ai turisti e a voi milagna spazi bambini , spazio luminarie per le feste estive serali.

    Il modello mio è quello dell’ inglisher garten di Monaco di Baviera.
    Googlate.

    Ma temo ci si attenga la modello milanese tipico lombardo detto #apalonelc..o

  5. Il Teatrante

    Speriamo si possa iniziare dal ridare un senso a Piazzale Lugano, eliminando quel pericoloso superstite del centro smistamento Poste.
    Avevo sentito dire recentemente di un interesse da parte di Esselunga per creare in loco uno dei propri Megastore: ci sono informazioni in merito alla veridicità della cosa?

    1. ev

      Inizierà in questi giorni l’ultima fase di bonifica da amianto e, finita questa, partirà la demolizione a strati dell’intero edificio con scavo fino alle fondamenta.
      ciao

  6. mia bela madunina

    Precotto doc in realtà è un fine intellettuale che semina apposta qua e là degli errori di ortografia per passare da popolano incolto. Cosa che non è. Come salvini.

  7. o mia bella madunina

    Secondo me precotto è un fine intellettuale che semina i suoi scritti di madornali errori grammaticali per non farsi riconoscere. C’è un disegno. Oscuro come i suoi post.

  8. o mia bella madunina

    Paolotto non cogli il senso. Se si dice che il 65 per cento è a verde non puoi ridurlo a un cestino e una panchina… ci sarà un grande parco con tutti gli alberi che vuoi.. ma anche fosse solo un prato, vuol dire che quel 65 per cento non è destinato al cemento… Vogliamo vedere tanto per fare un esempio che percentuale di verde fu destinato al progetto Bicocca? basta guardare, è sotto agli occhi di tutti.. palazzi e ritagli di verde . qui mi sembra onestamente un’altra cosa.. o no?

  9. Precotto doc

    Chi vuol capire capisce , no ? Sono uno del popolo giudico per quello che sai fare , non per come scrivi ( più scrivi e parli bene è più t incula alla grande ) capisci adesso

  10. o mia bella madunina

    Giusto..padano. NO Moschea, no palazzi, no grattacieli, no strade, no ferrovia, no marciapiedi, non centri commerciali, no cinema e no teatri.
    Lasciamolo così com’è che va bene…
    per la Padania che verrà.

    1. _

      Bisogna dare atto a Padano.doc che se si tratta di grattacieli, strade o ferrovie non è timido a dire che li vuole alti, larghi e lunghi.

      Sui nuovi centri commerciali, devo dire che non se ne può più.

      Quanto a marciapiedi se ne parla solo per stringerli a beneficio delle bici mentre cinema e teatri non sono mai discussi in quanto al Comune non interessano neanche di striscio, a meno che non si tratti dell’Anteo (ad esempio la mitica ristrutturazione del Cinema Orchidea annunciata in pompa magna da Maran &Co tre anni fa, credete che l’abbian fatta sul serio?!)

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