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Milano | Locate di Triulzi – Lo Scalo Milano si ingrandisce

A Locate di Triulzi, comune a sud della cintura meneghina, a due passi da Opera, nel 2016 ha aperto il centro commerciale Scalo Milano.

Ora si rinnova e si trasforma in “Outlet & More”, l’unico outlet cittadino a soli 15 minuti dal centro di Milano (più precisamente con la linea S13 delle ferrovie). Con il nuovo posizionamento inizia un’importante evoluzione, che rafforzerà l’offerta di shopping e ristorazione e farà leva su un fitto calendario di eventi. “Crediamo che una proposta di prodotti fashion e design ad un prezzo outlet sia la strada vincente, che ci differenzierà fortemente nel mercato e ci permetterà di attrarre un target di clienti ancora più ampio, con un impatto positivo sulla crescita del nostro business e sull’intero indotto” ha commentato Davide Lardera, Amministratore Delegato di Scalo Milano.

La nuova area commerciale, che aggiunge 3.600 mq, porterà la superficie complessiva a 35.000 mq con obiettivo, nei prossimi due anni, di arrivare a un totale di 60.000 mq.

Agli attuali 130 marchi, la seconda fase ne aggiungerà 25 specializzati nella moda. Con il completamento della seconda fase i punti di vendita saranno quindi 155, su 300 previsti a progetto definitivo.

Onestamente, vedere tutti questi centri commerciali sorgere uno appresso all’altro può lasciare perplessi, ma a quanto pare questa è ormai la tendenza del settore commerciale. La cosa sta creando da anni un cambiamento a livello urbano, con la chiusura di molte piccole attività commerciali, soprattutto nelle realtà più circoscritte, come molti comuni dell’hinterland. D’altro canto, i grandi outlet sono diventati poli di attrazione turistica e, per esempio, proprio lo Scalo Milano (ma non solo) è inserito dai tour operator nei pacchetti visita per i turisti stranieri che vengono a Milano. Luci e ombre, come tutti i cambiamenti che hanno grande impatto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Locate di Triulzi – Lo Scalo Milano si ingrandisce

    1. Andy

      Se non ti piacciono, non ci andare. Magari sarai così bravo tu a trovare qualche ottima soluzione urbanistica alternativa.
      Nel frattempo: muto

  1. Anonimo

    Noi avevamo dei bellissimo centri commerciali: i nostri centri storici. Li abbiamo fatti morire perché mai pedonalizzati. Ora ci ritroviamo questi mostri che scimmiottano i centri dei nostri paesi e città e ce li dobbiamo tenere, sono diventati del resto molto meglio delle piazze e vie di paese che di solito altro non sono che schifosi e rumorosi parcheggi, senza arredo urbano e senza richiamo.

    1. BLANCO

      Io personalmente non ci andrei in un centro commerciale neanche pagato, mi fanno squallore e tristezza tutte quelle famiglie che durante il week end a posto di andare all area aperta, si rinchiudono in quei centri commerciali a spendere a consumare….

    2. Wf

      Anonimo hai colpito il segno.

      Locate triulzi è come dovrebbe essere il cèntro di Milano: pedonale, senza puzza di auto , senza rumore di motori, con tavolini, ampie vie pedonali, senza stress, con vetrine , ristoranti, bar e caffe e cè anche una bella libreria dove ci si puo sedere a leggere il giornale.

      Milano invece puzza, caos, rumore e traffico puzzolente e rumoroso.

      Puzza e rumore lo ho già scritto?

      1. Anonimo

        Wf, sembra il dialogo tra il topo di città e quello di campagna…

        La città (a differenza del centro commerciale di Locate Triulzi) non è una gated community dove tutti sono come te e la pensano più o meno come te ma è stare in un posto pieno di diversità, contraddizioni, estremi e contrasti, cose che ti gratificano e cose che ti fanno arrabbiare, interessi e sensibilità diametralmente opposte. E questo si riflette in quel che ci trovi. Per starci devi amare questo ed esserci tagliato.

        Prova a chiedere a chi abita in un ameno paesino dello Jutland cosa pensa di Copenhagen….

        1. Wf

          Makkeminkia dici…
          Vai a Monaco di Baviera, Berlino, Parigi, Amsterdam o Amburgo e poi dimmi se li non trasformano i centri città co e locate triulzi…

          È un po triste che consideri i centri brutti e scritti co e normalità e la spacci come metrò di città i internazionale.
          Mi dispiace che hai visto solo le città brutte nel mondo.

          Fatti un giro fuori dalle Alpi…
          Ps.
          Le gatta community non sai neanche cosa vogliono dire 😂😂😂

    1. Andy

      Quando hai un minuto libero ci puoi spiegare che ca**o rappresenti il Parco Sud? Non c’è un prato dove andare, una panchina su cui sedersi, un albero dove riparasi dal solleone, un centro sportivo dove fare ginnastica o un parco giochi dove i bambini possano giocare. Ce lo puoi spiegare? Ben vengano questi interventi, che mangiano qualche metro quadrato di NULLA COSMICO che tanto piace ai bru bru anche se non sanno che cosa farsene

      1. Bruno

        Ad esempio ci sono tante stradine a basso traffico dove andare a fare dei lunghi giri in bicicletta, vedendo leprotti, uccelli ed altra fauna, passando da edifici storici persi “nel nulla cosmico” ma di sorprendente valore.
        Non è che per forza per fare sport si debba andare a chiudersi in un centro sportivo.
        Se non riesci a cogliere la bellezza del verde agricolo ed il valore del suo mantenimento, è un problema tuo.

      2. Bruno

        Io ad esempio ne percorro le numerose strade a basso traffico e piste ciclabili facendo lunghi giri in bicicletta, sicuramente più piacevoli tra campi e cascine che in mezzo a capannoni di zone industriali semiabbandonate e di centri commerciali. Il verde agricolo va reso fruibile in questo modo.

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