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Milano | Vaiano Valle / Corvetto – Piazza Angilberto II, bell’idea, ma c’è tanto da fare

Siamo passati a vedere come il Comune ha sistemato piazza Angilberto II (Angilberto II è stato un arcivescovo italiano, a capo dell’arcidiocesi di Milano dal 27 o 28 giugno 824 alla sua morte) a Vaiano Valle / Corvetto,  secondo un progetto di urbanistica Tattica “Piazze Aperte”, realizzato sulla scia del successo di altre città del mondo in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative.

Avevamo già visto piazza Dergano, a nord del capoluogo lombardo come era stata trasformata e come il quartiere pare l’abbia accolta.

Si tratta di un intervento a basso costo per testare un eventuale e definitiva riqualificazione (lo speriamo) che avverrà con un progetto più contestualizzato e effettivo.

Questa piazza alquanto strana venne realizzata all’inizio del Novecento ma mai portata a termine. La forma a “farfalla” (se la si osserva su una mappa cittadina) rivela proprio il fatto che venne creata con l’intenzione di demolire i vecchi caseggiati che costeggiavano l’antica via San Dionigi per Chiaravalle nell’allora comune indipendente di Vaiano Valle, ma che non vennero demoliti, rimanendo ancora al centro della piazza di fatto dividendo il piazzale in due parti triangolari.

La via era affiancata su entrambi i lati da due rogge. All’inizio del XX Secolo si ipotizzò la realizzazione di un grande bacino per dotare Milano di un grande porto e un canale proveniente dalla Darsena doveva passare proprio di qui per l’attuale Via Marco D’Agrate e alimentare in parte la grande nuova darsena. Progetto naufragato qualche decennio dopo (oggi ricordato dalla Stazione della M3 Porto di Mare).

Oggi la piazza incompleta, non sembra una vera piazza, ma un insieme di incroci molto larghi in un contesto di edifici edificati tra l’inizio del Novecento e gli anni Cinquanta, in quartiere apparentemente dimenticato dal resto della città.

La riqualificazione di piazza Angilberto II, che ha visto anche la realizzazione di un percorso ciclabile in via Comacchio, si inserisce nel quadro di una serie di interventi realizzati o già previsti al quartiere Corvetto, un quartiere vivace e bisognoso di attenzioni, come ha riferito il Comune. A poca distanza da lì, il prossimo anno Piazza San Luigi, dove in primavera è stata sperimentata con successo la Zona 30, verrà riqualificata con un progetto che porterà nuovi alberi e nuovo verde, aumentando le aree pedonali e fruibili. Poco più a sud, Cascina Nosedo, per lungo tempo soggetta a occupazioni abusive, diventerà il cuore di Openagri, nuovo polo dell’agricoltura innovativa.

Grazie a un progetto di collaborazione tra l’assessorato al Commercio e alcuni soggetti privati nei prossimi mesi 4 stalli vuoti del mercato coperto di Piazza Ferrara verranno riqualificati e attrezzati per diventare punti di riferimento per i cittadini della zona, con portineria e bacheca di quartiere, book crossing e corsi per grandi e bambini sugli stili di vita sostenibili. In via Barabino 8, inoltre è aperto da alcuni mesi un ufficio dell’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino che per alcuni giorni alla settimana ha spostato parte della sua attività dalla sede centrale di largo Treves. Poco più a nord, infine, è stata appena inaugurata piazza Adriano Olivetti, cuore del futuro distretto di Fastweb Symbiosis realizzato da Beni Stabili in via Adamello.

Noi speriamo che quest’intervento sia proprio il preludio per la riqualificazione della piazza e che influisca anche, ad esempio, la vicina via San Dionigi e magari anche la non lontana piazza Ferrara.

Iniziamo la nostra esplorazione dall’incrocio con via Arcivescovo Romilli, non toccata dall’intervento attuato in questi giorni. Qui si trova un inutile triangolo al centro dell’incrocio e per fortuna nell’area dove si trovano i vecchi caseggiati demoliti cent’anni fa c’è una bella aiuola alberata (andrebbe innaffiata però).

L’area invece, sistemata e trasformata in area pedonale si trova nel “triangolo” formato dall’incrocio delle vie Bessarione e Comacchio.

Ci piacerebbe anche in un futuro vedere sistemata anche via Bessarione, dove ci starebbero bene tanti alberelli, oggi completamente puntellata da paletti dissuasori, come si vede dalla foto. Qui si trova anche la bruttina chiesa di Ognissanti.

Ecco la parte meridionale della piazza, rimasta com’era ad eccezione di piccoli interventi per consentire alle bici di poter imboccare via Comacchio resa ciclabile anche in senso opposto. Anche qui, speriamo che se verrà attuato il progetto di riqualifica per l’intera piazza, si intervenga per eliminare tutto questo inutile catrame e creato un giardinetto alberato.

 

Ecco la ciclabile realizzata solo verniciando a terra di via Comacchio in direzione di piazza Ferrara.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


23 thoughts on “Milano | Vaiano Valle / Corvetto – Piazza Angilberto II, bell’idea, ma c’è tanto da fare

  1. Anonimo

    Stiamo andando nella giusta direzione. Queste immese colate di catrame dimentiche da decenni devono sparire. A Milano manca una cultura urbanistica, sia nel Comune che tra i cittadini che sono ormai assuefatti dal brutto dal catrame, dalle auto, dal disordine…
    Le abitudini, quelle cattive, sono dure a morire ed il percorso deve essere a tappe. Ma non deve fermarsi e deve accelerare!

  2. Anonimo

    Carino.
    L’effetto fricchettone c’è tutto, nel weekend coi tappeti per terra ed i tavoli di ping pong sembrava di essere ad un Centro Sociale di quelli dei vecchi tempi 🙂

    Adesso però che facciano le loro analisi e se funziona faccian in fretta un progetto per rifare la piazza e le vie intorno fatte bene e definitive (se quella è la decisione): tenersi “l’esperimento” per 10 anni sarebbe un po’ una beffa, che di effimero e provvisorio in giro ce n’è già abbastanza…

    1. Anonimo

      A me sembrava più l’oratorio… abbiamo avuto infanzie diverse.
      Quello che conta è che abbiamo un luogo da vivere nel quartiere.

      1. Anonimo

        Senza voler togliere nulla all’iniziativa, per avere un “posto da vivere” basta attraversare al semaforo e c’è un grande parco. Con anche il campo da calcio e quello per il pattinaggio.
        Oltre al Parco Sud con la cascina appena ristrutturata dal comune in fondo a Via San Dionigi (500metri da li)

    1. Anonimo

      leggermente orientato a destra, milanopost..
      tant’è che il primo commento sotto l’articolo fa l’effetto di un soffio su un castello di carte..

      1. Bruno

        Sarà anche orientato a destra (e non mi pare che lo nasconda), tuttavia è interessante sentire anche la campana di chi in quella piazza si reca tutti i giorni feriali, e non solo la domenica a giocare a ping pong all’aperto.

        1. Anonimo

          e se invece dell’articolo di parte leggessi il verbale della citata assemblea del municipio 4?
          a quel punto leggeresti che sì “Il presidente del municipio sottolinea che piazzale Ferrara, bisognosa di riqualificazione, sarebbe migliore destinataria del progetto rispetto all’imprecisata e di fatto inesistente piazza Angilberto II” ma che “infine il Consiglio approva [il progetto insistente su piazza Angilberto II] con 20 voti a favore e 1 astenuto”
          dunque mi pare che “la campana di chi in quella piazza si reca tutti i giorni feriali” sia stata sentita, o no?

          1. Anonimo

            Non è che trovare il verbale di una riunione di un consiglio di zona sia così facile se non sei del giro…

            Più facile trovare le Delibere del Consiglio Comunale.

            La Delibera di N. 1357 del 02/08/2018 a un certo punto dice:

            “Con deliberazione di Consiglio n. 27 del 25 luglio 2018 il Municipio 4 ha espresso parere favorevole condizionato alla realizzazione prioritaria di interventi di “tactical urbanism” su piazza Ferrara e in subordine su via Bessarione e piazza Angilberto II.”
            Quindi che non fossero tantissimo del parere nel Municipio mi sembra che tra le righe sia chiaro…

            Però questi in fondo son giochi della politica. L’importante è che se non funziona sbaracchino tutto e se funziona faccian qualcosa di più definitivo e (diciamola tutta) bello.

  3. Wf

    Che spazzatura.
    Il buonsenso è quello di ridare ai cittadini gli spazi rubati dalle auto.
    Le auto che fanno le vittime è un controsenso.

    1. Bruno

      Sono cittadini anche quelli che vanno in auto. Ed anche quelli che sulla 95 si godono l’imbottigliamento conseguente all’urbanismo tattico.

      1. Wf

        Usa meno l’auto.
        Tram, bus metrò e vedrai che calano gli imbottigliamenti se usiamo tutti l’auto un giorno di meno a settimana.

        Tutti autisti di ambulanze con vecchi che devono portare idraulici disabili in centro e hanno borse degli attrezzi inamovibili da 2 quintali per una visita medica irrinunciabile di lavoro urgente

        1. Bruno

          Personalmente non uso quasi mai l’auto in città, ma non è un buon motivo per disprezzare chi la usa.
          Peraltro in piazzale Corvetto ci si arriva quasi direttamente dall’autostrada, uno che arriva lì non può svanire nel nulla e ricomparire nel proprio box, e via Comacchio è una delle strade attraverso cui chi arriva dall’autostrada si ridistribuisce in città.

  4. Giovanni

    Ciao io abito in piazza angilberto II proprio sopra la pedonalizzazione e devo dire che, da quando è stata inaugurata la piazza, la frequentazione è molto migliorata anche se a discapito della viabilità visto che via Comacchio è stata parecchio strozzata dalla pista ciclabile ma direi che si può trovare una soluzione.
    Sta adesso ai cittadini rispettare il luogo e soprattutto essere attenti a tenerla così com’è, sinceramente mi dispiacerebbe tornare indietro.
    Spero poi che, se l’intervento diventasse definitivo, venissero fatti degli ulteriori interventi nelle zone limitrofe e, perchè no, anche in piazzale ferrara. Mica dobbiamo avere una sola piazza per quartiere!

  5. Karl

    Intervento interessante ma non si e’ tenuto conto dell’effetto del restringimento di via comacchio che e’ molto trafficata. La pista ciclabile si poteva ricavare utilizzando il marciapiede.

    1. Anonimo

      Soprattutto adesso se passi in bici in via Comacchio è proprio brutto, la 95 e i camion ti fanno un pelo incredibile visto come è stretta la via.
      Certo, puoi usare la ciclabile contromano, ma per 150 metri non ne vale la pena ed è scomodo.

      Ma non potevano rifarla uguale a Via Polesine con gli alberi e tutto??

  6. Anonimo

    La cosa importante, visto che si tratta di un esperimento, è che siano stati stabiliti chiaramente in anticipo i parametri per giudicare il successo o meno dell’iniziativa.
    Tanto più che questa volta non è una oscura piazza ma un asse viario fondamentale per il collegamento Corvetto-Piazza Maggi-Lorenteggio. In realtà l’unico collegamento interperiferico, a parte la circonvallazione e la tangenziale. Sia per le auto che per i mezzi pubblici (ossia la famigerata 95)

    In assenza di standard chiari, si rischia l’effetto X Factor con tante persone che di pancia o con ottica limitatissima, dicono la loro. O meglio: “per me è si” o “per me no”…

    1. _

      Ci starebbe ma chiedere un minimo di testa e di coerenza a chi studia le ciclabili a Milano è troppo?

      In zona Savona han tappezzato di ciclabili le viette limitrofe e lasciatola principale via Solari per lo scorrimento auto. Qui fanno il contrario e strozzano le vie principali.

      A me sta bene tutto, ma il sospetto che “la ciclabile” sia solo la foglia di fico per una stupida ripicca verso le auto (la fai dove le disturba maggiormente….) c’è tutto.
      Con buona pace dei mezzi pubblici e di chi di queste stupide “guerre” se ne infischia e vorrebbe solo un quartiere civilizzato.

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