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Milano | San Luigi – Nuovi rendering per la riqualificazione di piazza San Luigi

Ecco alcune slide tratte dalla presentazione della versione aggiornata del progetto, per la riqualificazione di piazza San Luigi, alla commissione territorio del Municipio 4.

Il nuovo progetto, più definitivo e più completo, prevede tre grandi aiuole e molti alberi; pavimentazione in cubetti di porfido e lastre di beola (grigia); panchine in pietra per le sedute, che ridisegneranno la piazza rendendola finalmente pedonale per buona parte della sua attuale superficie.

Gli attraversamenti automobilistici rimangono due ben separati: da via Scrivia si accederà solo per entrare o uscire nella via a fondo cieco, Don Bosco, diventando di fatto a doppio senso; mentre per via Tagliamento, ci sarà una diversa soluzione, le auto potranno accedere alla piazza da via Don Bosco e potranno svoltare a destra o a sinistra in via Tagliamento.

Dei Pilota regolamenteranno l’accesso alla piazza da via Scrivia.

Qui la prima proposta.

Qui invece la storia della chiesa di San Luigi Gonzaga.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | San Luigi – Nuovi rendering per la riqualificazione di piazza San Luigi

  1. Anonimo

    Bene e avanti così. Più spazio ai pedoni e più verde in città, anche se stresso che ad oggi la vera mancanza di verde si trova all’ interno della cerchia dei Navigli e che fino a questo momento non è stata avanzata alcuna proposta di alberare viali o piazze in quest’area.

  2. Ale

    Bene, molto bene. La versione finale sembra pure meglio della precedente.
    Vedo solo una pecca, recuperabile facilmente: dei porta bici?

  3. Anonimo

    Sicuramente sono adatti all’intervento in questione, ma Carpinus Betulus e Acer Campestre non sono alberi particolarmente grandi (specie il secondo).
    Sicuramente neanche lontanamente paragonabili ad un platano.

  4. massy982

    Una sola nota: i cubetti di pofido posti dove c’è un passaggio di auto (anche a bassa velocità, si spera) potrebbero staccarsi col tempo, specie nei punti in cui ci sono delle curve perchè c’è più attrito con le gomme. Non sarebbe un grosso problema se il ocmune facesse di tanto in tanto manutenzione e rimetesse i cubetti al loro posto… ma purtroppo il comune mette solo delle pezze con catrame posatao alla “meno peggio” nei punti dove si sono staccati e l’effeto col tempo è uno schifo. Soluzioni: in primis, il comune dovrebbe prevedere la manutenzione come si deve! Altrimenti mettere i masselli autobloccanti nei punti più sollecitati, più bruttini ma più solidi…

  5. Adriano

    Peccato continuino a mettere i san pietrini rossi, sa tanto di provincia….
    Per quanto riguarda il fatto che si rovinino prima dell’asfalto non credo sia vero, perchè in via pallavicino da quando hanno sostituito il catrame con i san pietrini i buchi si sono ridotti notevolmente a ridosso dei dossi.

    Poi rimane il problema della manutenzione, ma quello fino a quando non avremo dei sistemi di controllo e gestione della città più efficienti degli attuali c’è poco da fare.

    Il nucleo intervento rapido dovrebbe avere a disposizioni macchinare all’avanguardia per sistemare le strade e competenze che purtroppo non ha.

    Girano migliaia di video su internet di come si risanano le buche negli altri paesi con macchine che fanno tutto in automatico, ma queste cose il comune non ci ha nemmeno pensato…peccato

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