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Milano | Cultura: 47mila firme riusciranno a salvare i vecchi tram?

Dal 18 settembre è stata lanciata una petizione online che ha ottenuto oltre 47mila firme, nata da appassionati di storia dei tram, per salvare le vecchie vetture tranviarie che un tempo circolavano sulla Milano-Desio. Si sono mobilitati persino gli ingegneri di Monza e Brianza per salvarle.

Ora pare che anche qualche politico si stia mobilitando per difendere una quarantina di vecchi tram ATM in accantonamento da anni nel deposito di Desio, ed evitare la loro demolizione.

Infatti sembra che il consigliere regionale della Lega, Alessandro Corbetta (primo firmatario), e il presidente della Commissione Cultura, Curzio Trezzani, abbiano firmato un’interrogazione presentata nella giornata di giovedì 11 ottobre al Pirellone dove chiedono alla giunta di Attilio Fontana di «adottare ogni provvedimento al fine di salvaguardare, quali beni storici, i tram del deposito desiano». «Siamo del parere – affermano i consiglieri leghisti – che l’appello dell’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza non vada fatto cadere nel vuoto e che si debba fare il possibile per evitare una scelta che distruggerebbe letteralmente un patrimonio storico di assoluta rilevanza».

Questa mobilitazione probabilmente ha avuto qualche effetto, visto che ieri il bando che Atm aveva pubblicato, che conteneva i termini della demolizione delle vetture e scadeva inizialmente il 18 ottobre, è stato posticipato a novembre nei termini di scadenza e soprattutto nel contenuto riguardante il destino dei vecchi tram, facendo intravedere un cambio di rotta rispetto alla iniziale volontà di demolirli.

Sarebbe bello, non solo salvare questi veicoli storici, ma anche preservarli per una fruizione culturale e didattica. Come avevamo già detto nel precedente articolo, Milano manca di un Museo dei Trasporti, come accade nelle maggiori città del mondo. I nostri tram sono un simbolo che andrebbe valorizzato. Un’idea infatti potrebbe essere la realizzazione di un Museo dei Trasporti Milanesi e Lombardi, che racconti la storia del trasporto urbano dalla carrozza e dall’omnibus fino alle più moderne linee metropolitane.

Qui la storia del deposito e dei tram in questione, in un nostro articolo di qualche settimana fa.

 

FIRMA LA PETIZIONE ANCHE TU

 

L’elettromotrice ATM “Reggio Emilia” 92 ferma all’ingresso del Deposito di Varedo




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Cultura: 47mila firme riusciranno a salvare i vecchi tram?

  1. Precotto doc

    il problema è che non sono né di sinistra né interista e nemmeno africani , ma appartengono alla storia e cultura milanese

  2. Wf

    Perché la Regione non ci mette lei i soldi per fare un museo?
    O almeno prenderli in carica per preservarli per un futuro museo?

    Petizioni ok ma i soldi veri?

    1. Anonimo

      In effetti Volandia sarebbe il posto migliore dove trasferire i vecchi tram, visto che già ce ne sono molti altri.
      La sezione trasporto urbano (che è l’ex Museo Ogliari) andrebbe però restaurata e sistemata in grazia di Dio (adesso è purtroppo un devasto a confronto col resto del Museo che invece è carino e scenografico)

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