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Milano | Chiesa Rossa – L’abuso edilizio in via Isimbardi sarà rimosso

Il Comune interviene in supplenza del privato. Maran: “Ripristiniamo decoro, sicurezza e legalità”

Alla fine dello scorso maggio ci fu l’annuncio da arte del Comune, che per la prima volta espropriava un immobile privato per abusi edilizi che la proprietà si rifiutava di sanare. La motivazione per inserire lo stabile di via Isimbardi 31, all’angolo con via Palmieri, in zona Stadera, all’interno del patrimonio pubblico lo offriva una norma nazionale del testo unico dell’edilizia datata 2001. Ma dopo sei mesi Palazzo Marino non è riuscito ad aggiudicarsi lo stabile incriminato. Pare che la procedura sia stata al momento stoppata da una sentenza del Consiglio di Stato, a cui i privati si sono appellati per difendere l’investimento. In attesa di vedere come si risolverà la vicenda giudiziaria, l’amministrazione comunale non ha però intenzione di lasciar correre. E nei prossimi giorni darà il via alla demolizione delle parti fuori norma, realizzate senza alcuna autorizzazione da parte degli uffici.

L’edificio, un tempo adibito a laboratorio ad uso terziario, era stato trasformato dalla proprietà in piccoli appartamenti attraverso interventi illeciti che impedivano tra l’altro l’accesso a 15 box sotterranei regolarmente affittati ai cittadini della zona.

Il Comune interverrà per ripristinare le condizioni iniziali dell’edificio, demolendo la scala esterna e i soppalchi e riaprendo il portico e le griglie di aerazione per consentire il riutilizzo in sicurezza del parcheggio sotterraneo.

Lo scorso maggio l’Amministrazione aveva avviato la procedura di esproprio dell’immobile contro la quale la proprietà ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. La sentenza ha annullato l’acquisizione ma non l’ordinanza di demolizione degli abusi emanata dal Comune nel 2016.

“In attesa del pronunciamento nel merito della sentenza – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – interveniamo per ripristinare il decoro, la sicurezza e la legalità dell’edificio”.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Chiesa Rossa – L’abuso edilizio in via Isimbardi sarà rimosso

  1. Anonimo

    Tifo per il comune!
    A Milano non c’è lega+5S… è ingatti gli abusi si combattono.
    Ogni riferimento al condono a Ischia (vigliaccamente nascosto nel decreto Genova) è voluto.

  2. gio i man dal nichel

    Io rivolterei la domanda. Come ha fatto a vincere il privato al Consiglio di Stato.
    Dopo aver fatto tutti quegli abusi? La proprietà privata in Italia è sacra.. anche se va contro gli interessi di terzi.
    Bene fa il Comune a essere severo.
    Altrimenti l’abusivo ha la sensazione di farla a sempre franca.

  3. Anonimo

    Tifo per il Comune!
    Altro che lega-5S che vigliaccamente nascondono nel decreto per Genova il condono per gli abusivismi a Ischia!

    1. Anonimo

      Il problema è che la sentenza del Consiglio di Stato è Game Over: significa che il Comune ha perso in tutti i gradi di giudizio e la giustizia ha fatto il suo corso definitivo. Uffa.

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