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Milano | Mobilità: Area B, dal 25 febbraio stop agli Euro 3 Diesel

Definita la data di partenza del provvedimento Area B contro lo smog a Milano: dal 25 febbraio stop alle auto inquinanti fino agli euro 3 diesel in tutta la città dalle ore 7.30 alle ore 19.30, dal lunedì al venerdì.

Area B è la più grande zona a traffico limitato in Italia, comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6 per cento della popolazione residente) ed è vasta quasi quanto i confini della città, ovvero il 72 per cento dell’intero territorio comunale. Al suo interno sarà vietato l’ingresso ai veicoli benzina euro 0 e diesel euro 0, 1, 2, 3 e progressivamente, per step successivi fino al 2030, a tutti i veicoli diesel.

Dal 12 novembre partirà una massiccia campagna informativa che utilizzerà diversi media: affissioni, web, il circuito degli schermi di Atm, Comune, Telesia, Clear Channel. Cartelli e messaggi informativi saranno posizionati su autostrade e tangenziali, e banner saranno presenti sulle pagine web del Comune, degli aeroporti di Linate e Malpensa, di Milanosport e Atm. Ci saranno anche spot sulle principali emittenti radio e tv locali e pagine web sulle principali testate giornalistiche.

Da gennaio ed entro il 25 febbraio sarà completato il posizionamento della segnaletica stradale, che prevede cartelli come da codice stradale e cartelli informativi molto visibili.

Il 25 febbraio saranno attivate 15 telecamere in altrettanti varchi nelle vie Anassagora, Pirelli, Sarca, Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli. Da marzo progressivamente saranno collocate altre 78 telecamere per arrivare a 98 telecamere entro la fine del 2019. Tutti i 188 varchi saranno completati entro il 1° ottobre 2020.

Sempre dal 25 febbraio partirà una sperimentazione per i veicoli diesel euro 3 ed euro 4 di proprietà degli ambulanti che hanno una concessione negli spazi dei mercati comunali rionali di Milano valida fino al 31 dicembre 2020. Questi veicoli potranno circolare fino alla scadenza della concessione grazie a una “scatola nera”, l’Obu (on board unit), fino a un massimo di 1.000 chilometri all’anno percorsi in Area B. Gli ambulanti con veicoli diesel euro 0, 1 e 2 non potranno circolare a meno che non si muniscano di Fap.

Per consentire alle famiglie con reddito Isee sotto i 14 mila euro di non inquinare, l’Amministrazione comunale ha deciso di estendere, anche ai veicoli immatricolati per il trasporto delle persone purché di residenti a Milano, i contributi destinati ai veicoli merci per sostituire le auto ad alto tasso emissivo (diesel da euro 0 a euro 4) con auto ibride, benzina, metano o gpl.

“Area B è la Ztl più grande d’Italia e consentirà di migliorare la qualità dell’aria e della vita a Milano – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. L’aria che respiriamo è fondamentale. Le polveri sottili nocive alla salute sono già in calo da alcuni anni ma vogliamo abbatterle drasticamente. È inderogabile un cambiamento di abitudini”.

Area B già nel periodo tra il 2019 e il 2026 permetterà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione sarà immediata: meno 14% di emissioni nel 2019, meno 24% nel 2020, meno 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di Pm10 si ridurranno della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avverrà tra il 2023 e il 2026 con un calo del 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione sarà del 4-5% all’anno.

Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l’uso occasionale nei primi dodici mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno cinquanta giorni di libera circolazione. Al primo accesso l’automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all’anno di libera circolazione, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.

Dopo quello del 21 gennaio prossimo, il secondo step di Area B è il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci.

Area B Cartello informativo

Area B Pianificazione

Area B Planimetria telecamere




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16 thoughts on “Milano | Mobilità: Area B, dal 25 febbraio stop agli Euro 3 Diesel

  1. Francesco

    Continuo a pensare che ci sono diesel e, diesel, che la guerra ai diesel è assurda perché alcuni diesel inquinano meno di euro 4 benzina e che la mazda, sviluppando un nuovo modello di diesel a basse emissioni ha messo in evidenza il problema..possibile che non si capisca che sono le caldaie condominiali il vero problema?
    Come pupi dire oggi ad una owrsone che orende un diesel che tra 7 anni lo devi versare? Gli ibridi buoni tipo Toyota partono da 2.0/2.5 di cilindrata e cavalli da 140 in sù..

    1. Wf

      Sono le stesse case automobilistiche a dirti che smetteranno di costruire e vendere diesel perché troppp inquinanti…

      Adesso fai le tue considerazioni.

  2. Anonimo

    Per Milano è giusto utilizzare ogni mezzo possibile per abbattere lo smog. Lo smog uccide realmente e quindi questo tipo di contromisure sono ben accette. Quello che non va bene è né queste misure devono essere portate avanti con altre misure per contrastare le responsabilità dell’ inquinamento. Quindi ci auguriamo di vedere a brevissimo :

    – piano per la sostituzione delle vecchie caldaie
    – piano per la forestazione urbana tanto promesso ma mai presentato
    – piano serio di rete ciclabile che colleghi l’intera città permettendo l’uso della bicicletta senza rischiare la vita.

    1. Anonimo

      Aggiungerei:
      – piano per i trasporti pubblici.

      Puoi anche riempire di arbusti la città, far andare a gas tutte le caldaie e far inforcare la bici a mezza città, ma se non adegui i trasporti pubblici che hanno ancora una impostazione anni 80 (ed efficienza ancora peggiore) non vai da nessuna parte.

  3. Wf

    Ragazzi miei… cari…
    Ma non vedete che il disastro, il problema per l’inquinamento di Milano…
    È trenord.

    Ieri hanno annunciato che non ahnno i soldi per i treni e metteranno i bus…

    Laltro giorno ho preso il treno per domodossola fiera da paderno e si viaggia in ritardo canonico e come sardine in piedi.

    È un servizio indegno!

    Ma la lombardia che si vanta tanto dell’efficienza dov’è?
    Ma dove vogliamo andare così?

    Il problema va affrontato dalla testa.
    Non bastano due treni vecchi in più ci vuole un cambio copernicano per dare valore al trasporto su ferro .
    Mancano volontà e soprattutto visione…
    Si da spazio solo al cemento della brebemi e pedemontane varie…e poi, i treni, … nomcomment

    1. Anonimo

      Finché abbiamo binari ed infrastruttura obsoleta risalente ai tempi di Giolitt, puoi mettere le ferrovie tedesche come gestore al posto di trenord e le cose non cambieranno mai.treno figo su binario vecchio, sempre ritardo fa.

      1. Wf

        Che infatti è quello che ho detto io…

        Cura del ferro e soldi su ferro
        ( incpvece che buttarli sulle autostrade vuote e fallite ndr)

        1. Anonimo

          in effetti in Lombardia le uniche autostrade perennemente piene son quelle di Benetton 🙂

          Comunque se fossero tutte sempre vuote sul serio sarebbe un successo (dai è una battuta)

    2. Anonimo

      Wf ha ragione. L’inquinamento di risolve con una politica dei traporti Milanesi e Lombarda seria, sostenibile e soprattutto con forti investimenti in infrastrutture.

      Belli gli alberi e meravigliose le bici, ma abbiam bisogno di trasformare i treni lombardi in qualcosa di simile alla RER o alla S Bahn.
      E non rassegnarsi che a Milano con la M4 cali il sipario su nuove linee di metrò.
      O che la nuova circle line abbia frequenze max di 10/15 minuti a pieno regime e quando mai ci sarà.

      1. Wf

        Ci vogliono forti investimenti a livello nazionale su tutti i trasporti ferro.
        Un piano marshall serio focalizzato nelle principali città metropolitane d’Italia.

        Per connettere le regionali, potenziare le cittadine e fare un sistema unico periferia centro, hinterlan città.
        Con un sistema di biglietteria integrato sovracomunale.

        I servizi regionali vanno focalizzati sui pendolari.
        Abbandonando e spostando gli enormi fondi per le strade.

        Soldi veri.
        E un vero stimolo all’economia nazionale in chiave anche keynesiana anticongiunturale.
        Un piano che chiamerei “passaggio al futuro”

        1. Anonimo

          la concessione di binari e stazioni è in mano a RFI fino al 2070. O si svegliano o siamo fritti a meno di non metterci a costruire i nostri di binari (come la metro)

    3. Padanino.doc

      L efficenza dipende anche da quanti soldi hai in tasca x poterla fare, ma se ogni anno vengono rapinati decine di miliardi dal intera NAZIONE padana x mantenera la terronia, soldi x l efficenza non ce ne sono. Oltre hai soldi x l efficenza.. mancano anche per tantissime altre cose :sistemazione occidentale di strade,marciapiedi, nuovi mezzi pubblici anche completamente elettrici, etc etc etc e sopratutto piu soldi in tasca perchè tasse inferiori, etc etc etc .
      Sempre sprofondati nel sottosviluppo mediterraneo terronico.
      Il resto sono chiacchiare

  4. Orgoglio.Padano.doc

    L efficenza dipende anche da quanti soldi hai in tasca x poterla fare, ma se ogni anno vengono rapinati decine di miliardi dal intera NAZIONE padana x mantenera la terronia, soldi x l efficenza non ce ne sono. Oltre hai soldi x l efficenza.. mancano anche per tantissime altre cose :sistemazione occidentale di strade,marciapiedi, nuovi mezzi pubblici anche completamente elettrici, etc etc etc e sopratutto piu soldi in tasca perchè tasse inferiori, etc etc etc .
    Sempre sprofondati nel sottosviluppo mediterraneo terronico.
    Il resto sono chiacchiare

  5. Francesco

    Milano deve avere un ruolo guida certo ma non deve essere lasciata sola anche perché non si trova dentro un’ampolla di vetro isolata con il resto del mondo..se Monza e la Brianza hanno smog, questo si riverserà anche su Milano o no? è questo che dice Sala sul ruolo di Milano nella città metropolitana..la maggior parte delle case automobilistiche stanno accantonando il diesel tranne qualcuna in controtendenza (tipo Mazda)..il problema giustamente sono anche i mezzi pubblici (treni) carenti perché molte persone prendo l’auto perché sono esasperate dell’inefficenza della rete ferroviaria, piuttosto stanno in coda. Ci vuole quindi un’azione sinergica che parta prima di tutto dalla rete ferroviaria, la proibizione dei diesel secondo me era uno degli ultimi step comunque da qualche parte bisogna iniziare, basta non sia l’unica decisione che si prenderà altrimenti sarà stato tutto inutile tranne per le case automobilistiche che continueranno ad ingrassare il loro portafogli con le vendite di nuove auto!!

  6. Precotto doc

    Hai finito il comizio , che questa giunta pisapia voleva bloccare la m4 , approvata dalla Moratti , per chi lavora , ( non parlo di te ) le autostrade sono essenziali , non tutti vanno in ufficio, nel mondo stanno brevettando auto volanti , elettriche , idrogeno e questo ci vuole riportare al calesse

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