"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Monza – Approvate le linee guida per il prolungamento della M5

Sono state approvate lo scorso venerdì dalla giunta milanese le linee guida del protocollo che sancisce l’intesa tra Regione Lombardia, Città Metropolitana, Provincia di Monza e della Brianza, Comune di Milano, Comune di Sesto San Giovanni, Comune di Cinisello Balsamo e Comune di Monza sul prolungamento della linea metropolitana lilla, la M5, da Bignami (Milano) fino a Monza. Anche il capoluogo lombardo formalizza così la sua adesione al patto che i territori a nord-est della città hanno sottoscritto per ottenere dal Governo il contributo di 900 milioni di euro alla realizzazione del progetto che ha un costo totale di 1.250.000 di euro cofinanziati dagli Enti interessati.

“Questa è un’infrastruttura fondamentale – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. Siamo contenti che tutti ne abbiano compreso l’importanza e vi sia condivisione sulla necessità di proseguire e concludere i lavori. La sfida di Milano, oggi, è sviluppare il trasporto pubblico anche fuori dai confini urbani e consentire ai milanesi e ai ‘cittadini temporanei’ di non aver bisogno di usare l’auto. Una volta costruito il prolungamento la linea lilla trasporterà in un giorno feriale medio circa 210 mila passeggeri che potranno spostarsi lungo un tragitto di 25 chilometri dalla fermata Stadio San Siro fino a Monza Brianza attraverso quattro Comuni fra i più grandi della Lombardia”.

Il progetto prevede per la M5 un prolungamento di 13 chilometri di tracciato interrato, oggi la linea è lunga 12,2 chilometri, con 11 stazioni che si aggiungono alle 19 già esistenti per un totale di 30 stazioni,  e la connessione con la M1 a Monza Bettola per connettere luoghi densamente abitati, strategici dal punto di vista dell’imprenditoria e di grande attrazione, e nello stesso tempo collegare la rete metropolitana milanese direttamente ai nodi interscambio con strade di grande viabilità automobilistica come la A4, la Rho-Monza e la Milano-Lecco. La velocità commerciale dei 32 treni che misureranno 50 metri sarà di 33 chilometri orari. La M5 effettuerà servizio 365  giorni all’anno, con orario dalle ore 5.30 alle ore 24.00 e una frequenza nei giorni feriali di 3 minuti in ora di punta e di 4-6 minuti in ora di morbida.

Prolungamento della linea M5 da Bignami a Monza – M5, prolungamento a Monza – scheda tecnica




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


51 thoughts on “Milano | Monza – Approvate le linee guida per il prolungamento della M5

  1. Anonimo

    In realtà verso Monza ci dovrebbe andare un treno su due e non tutti, quindi la frequenza dovrebbe essere la metà di quella indicata (a meno che non sia già previsto di portare la frequenza treni sulla tratta principale a 90 secondi, che con l’affollamento della linea nell’ora di punta è tutta da verificare se fattibile nella pratica).

    Questo è abbastanza logico dai numeri, il prolungamento ha lunghezza uguale alla linea esistente ma ha la metà delle fermate (11 contro 19), e con frequenze a 90 secondi avresti continue soste in galleria.

  2. Anonimo

    Un paragone:
    Costo previsto del prolungamento M5: 1.2 miliardi di Euro
    Investimento di FS sulla Circle Line come da accordo Scali: 50milioni

    Poi ci domandiamo di perchè le linee Trenord fanno pietà…. 🙂

    1. Bruno

      Concordo, ci si lamenta del trasporto ferroviario ma non si vanno mai a guardare le cifre investite.
      Comunque anche il tuo paragone non è tanto corretto: la linea FS di cintura esiste già, non è da costruire, e la regione ha speso un sacco di soldi in treni che arriveranno nei prossimi anni.

      1. Anonimo

        Però la linea di cintura ha tutta una serie di problemi, colli di bottiglia e criticità che richiedono lavori radicali per renderla utilizzabile per un servizio tipo metro.
        Inoltre mancano almeno 5 stazioni e i treni attuali non sono adatti, sia i rottami che ci propina Trenitalia che quelli più recenti acquistati dalla Regione.

        Con 50 milioni non avrai mai un servizio come tutti si immaginano quando sentono “circle line”. Al limite una roba stile S9, con qualche fermata in più e più treni a due piani moderni come quelli che peraltro già in parte ci sono.

        1. Bruno

          In generale concordo, si parla ormai da decenni delle fermate sulla cintura e se ne fa una ogni 5 anni se va bene (Forlanini dopo Romolo).

  3. Precotto doc

    di 1.2 miliardi di euro , 900 sarebbero dello stato , il resto diviso tra le amministrazioni , la stessa giunta cioè quella di pisapia non voleva fare la blu per i costi , mah ,riapertura martesana 450 milioni , quando la stessa giunta boccio le vie d acqua già finanziate. Per Expo , mah , poi ci sarebbero le Olimpiadi , stessa cifra intorno hai 400 milioni, sala pensa di essere un emirato oppure strangola le famiglie con tasse e multe , il zona 1 se le possono permettere in altre zone no

      1. Anonimo

        Non è vero.
        Ci sono migliaia di violazioni del codice non sanzionate, tipo parcheggiare gli scooter sul marciapiede o sfrecciarci con la bici.

        Nel momento in cui il Comune decide di sanzionare cose che fino ad allora erano assolutamente tollerate – come andare a 55km/h in viali a 4 corsie con spartitraffico, è chiaro che decide di perseguire una determinata categoria.

        Che per carità è anche giusto, ma si perseguitano sempre gli stessi, mentre chi abita in zona 1 è generalmente lasciato in pace.

        1. Anonimo

          Qualcuno ha mai visto un autovelox fisso nelle zone 30 del centro?
          O un controllo di velocità anche fatto per prova in via Fatebenefratelli? O sui Bastioni di Porta Nuova?

          1. Andy

            Una domandina a chi è intervenuto: ma i residenti in zona 1 non percorrono le strade con gli autovelox? Insomma: secondo voi sono autovelox discriminatori (!!!) perché chi abita in centro non si muove, non esce dalla città, non va al mare, in montagna o dalla fidanzata perché sta bene in centro?
            Diciamo piuttosto un’altra cosa: per coprire queste spese basterebbero (e avanzerebbero pure) anche solo la metà della metà dei soldi che ogni anno la Lombardia regala a Roma perché ripiani il debito dell’Atac, perché paghi i vitalizi ai politici, perché permetta che la Sicilia assuma forestali a 2mila euro al mese e dirigenti pubblici con la terza media a 7mila euro al mese, perché consenta a Puglia, Basilicata, Campania, Sardegna, Lazio, Molise, Abruzzo e Umbria di ripianare il deficit nella Sanità e per mantenere in vita un cadavere romanizzato come Alitalia.

          2. Andrea

            In realtà un paio di volte mi è capitato di vedere o vigili con il rilevatore di velocità sui bastioni di Porta Venezia.

            Tieni anche conto che gli automobilisti del centro più che andare veloci hanno il vizio di guidare dopo aver bevuto nei relativi locali e per quello ti assicuro che i controlli in zona 1 ci sono.

        2. Andrea

          In realtà la zona 1 è piena di ZTL con telecamera ed è l’unico luogo dove le multe per sosta vietata arrivano con una certa regolarità, è anche il luogo meno trafficato di Milano, dove avvengono meno incidenti e quindi dove c’è meno bisogno di controlli sulla velocità.

          Poi come dici ci sono migliaia di violazioni non sanzionate, non si può proprio dire che gli automobilisti siano perseguitati, al massimo sono gli altri utenti della strada che sono perseguitati dagli automobilisti.

  4. Precotto doc

    Ricordiamoci che poi la candidata sindaca delle primarie di sinistra appoggiata poi da majorino voleva la metro gratis per tutti , peccato che da pisapia a sala è aumentato da 1 euro a 2

      1. Precotto doc

        E cosa cambia ? Non è la stessa azienda ? L aumento dei biglietti è per tutti superficie e metro, certe volte non capisco

        1. Anonimo

          Era la boutade di una candidata a delle selezioni di partito e che sapeva che non avrebbe mai vinto. Non starei a perderci troppo tempo…

        2. Anonimo

          Cambia che hai detto un’inesattezza. Se a te piace parlare in maniera imprecisa fai pure.

          E la differenza tra le due cose c’è in termini economici: in metropolitana secondo i dati rilasciati da ATM l’evasione è bassissima sotto l’1%, quindi fare entrata gratuita sarebbe una bella botta in termini di entrate. La gente se ha una metropolitana vicina la usa, quindi non ci sarebbe uno stimolo maggiore per gli automobilisti a rinunciare all’auto.

          Mentre sui mezzi di superficie l’evasione ha attualmente una media del 10% e su linee tipo 90-91, 56 (e qualcun’altra) non fa il biglietto addirittura un passeggero su quattro. Quindi tra avere la metro gratis e i mezzi di superficie gratis fa meno danni la seconda opzione e non avresti bisogno di pagare i controllori.

          Io non ero favorevole perché nelle città dove si è fatto questo esperimento si è visto che la percentuale di passeggeri è aumentata in maniera irrisoria.

    1. Alberto Tadini

      e poi l’aumento riguarda solo il biglietto, non gli abbonamenti. quindi l’aumento tocca gli utenti occasionali e non quelli che utilizzano la metro tutti i santi giorni…

  5. MuoviTi

    Ricordo che il Politecnico di Milano ha dato esito negativo per quello che riguarda costi-benefici e anche il Pums dello stesso Comune di Milano recitava “…i prolungamenti presentano indicatori fortemente negativi, poiché la domanda catturata è minima…”

    Allora perchè sostenere questa speculazione?

  6. Anonimo

    O posti un link a questo studio così vediamo quando è stato fatto, quali erano le premesse e la metodologia ed esattamente che cosa dice, oppure non puoi continuare ad estrapolare una frase e metterla su UF.

    Non tutti i prolungamenti sono uguali, un conto è portare la MM3 verso Paullo o la MM2 a Vimercate, un conto portare la MM5 a Monza, che ha un bacino di utenza incredibilmente più ampio.

    Detto questo, io penso che spendere oltre un miliardo di euro per portare una linea sottodimensionata di metrò leggero a Monza non sia l’uso migliore dei soldi, ma sostenere che la domanda potenziale catturata su Monza sia minima è abbastanza ridicolo.

    1. Joe

      Fammi capire: allora cosa porteresti a Monza? Una linea di tram trainati da cavalli maschi, una funivia come quella del Monte Bianco oppure i trenini come quelli che girano per Gardaland facendo ciuff ciuff?

      1. Anonimo

        Treno efficiente.

        Poi ci puoi mettere di tutto, pure una linea di metropolitana che in sole 21 fermate ti porta dal Duomo al Parco di Monza (senza dimenticare che Monza ha gli stessi abitanti del Municipio 6 di Milano), ma qualche dubbio mi viene.

  7. Precotto doc

    Io sono favorevole alla metro su Monza , il politecnico ha calcolato il flusso di turismo che si sposterebbe da Milano a Monza per visitarla ?

    1. Anonimo

      La Villa Reale è attualmente molto sotto-visitata nonostante lo splendido restauro. Renderla accessibile in metropolitana aumenterebbe sicuramente il numero di visitatori (magari abbinando una campagna di comunicazione).

      Non parliamo poi dell’Autodromo, che diventerebbe enormemente più facile da raggiungere con i mezzi pubblici non solo per il Gran Premio, ma anche per tutti gli altri numerosi eventi che vi si svolgono tutto l’anno.

  8. Mauro Mauri

    Ma l’idea di un vero servizio ferroviario suburbano con caratteristiche metropolitane tipo R.E.R. A e B di Parigi, Cercanias di Madrid, S/Bahn di Monaco di Baviera, solo per citare quelli che ho constatato funzionano molto bene, da noi è così difficile da prendere in considerazione? M5 ha un senso fino a Bettola M1. Oltre non conviene sia per un costo di realizzazione spaventosamente elevato, sia soprattutto per tempi di percorrenza assurdi per un servizio di trasporto metropolitano che dovrebbe avere come caratteristica principale la velocità. Considerando un tempo medio di percorrenza fra 2 stazioni (inclusi accelerazione, decelerazione, discesa, salita) di 90 secondi, tra Monza Centro e Garibaldi occorrerebbero 25 minuti almeno. Con un moderno servizio ferroviario suburbano (non le Linee S attuali) con rete dedicata esclusiva occorrerebbe poco più della metà del tempo.

    1. Precotto doc

      Scusa, ma sai quanto dista Milano da Monza ? Io da precotto per arrivare a Bisceglie impiego 40 minuti , c impiega più la verde da gobba a gorgonzola , che da sesto a Monza, la Brianza deve essere collegata a Milano , se facciamo questi discorsi la blu a Linate a che serve ?

      1. Anonimo

        La Brianza non è solo Monza. E la Brianza va collegata a Milano con il treno, come tutto il resto della regione se è per quello.

        La blu a Linate ha senso. Non avrebbe senso invece prolungarla a…Rodano. Come non ha senso la gialla a Paullo o la verde a Vimercate o a Gorgonzola (ma il motivo per cui va a Gorgonzola è che la linea c’era già, non abbiam speso un miliardo e mezzo di euro per farcela 🙂 . )

      2. Mauro Mauri

        Intanto per andare da Bisceglie M1 a Precotto M1 occorrono 29 minuti (lavoro in metropolitana). Poi, quante persone vanno quotidianamente da Bisceglie a Precotto? Te e probabilmente altre 100 persone? Facciamo 200? Fra Monza a Milano (che distano15,6 km) si spostano quotidianamente decine di migliaia di persone. Ma una moderna ed efficiente (e costosissima) infrastruttura trasportistica non la fai per unire soltanto Monza a Milano. Si considera un area più vasta e soprattutto abbastanza popolosa da poter generare una reale potenziale utenza. La Brianza (non tutta, ma quella che gravita direttamente su Milano) ha un milione di abitanti! La maggior parte dell’utenza che si crea in quest’area così densamente popolata desidera arrivare a Milano velocemente e senza intoppi. Per soddisfare questa legittima pretesa è meglio la M5 o una cosa tipo S/Bahn di Monaco?

  9. Anonimo

    Scusate ma quindi da quanto si dice nel documento si è deciso di non fare la fermata “Bassini” dopo quella di “Testi-Gorky” ? Non aveva senso lasciarla così da servire l’ospedale e la zona limitrofa di Cinisello (non troppo lontano dal centro) ? Grazie

    1. Anonimo

      Gli articoli pubblicati negli ultimi giorni dicono che invece si farà, c’è scritto che la M5 servirà due ospedali: bassini e san gerardo.
      Anche se in effetti tra Testi-Gorky e Bassini non c’è molta distanza.

  10. Renato S

    Senza andare tanto lontano. Oggi, ora, adesso, i treni impiegano dagli 11 ai 16 minuti tra Milano Garibaldi e Monza Centro. La M5 così concepita è un nonsenso. Come giustamente emerge dal documento di valutazione del Politecnico. Ma piace ai politici. Purtroppo.

    1. Anonimo

      Aggiungiamoci che col costo del prolungamento ci si comprano oltre 120 treni pendolari di ultima generazione (Rock e Pop), che è il fabbisogno di treni di tutta la Lombardia per rimodernare la flotta.

      Ok che tra Ferrovie, Regione, Stato e Comuni non si capisce i soldi di chi siano, ma io i soldi li spenderei in treni e ammodernamento rete ferroviaria per portarla una volta per tutte al livello di Francia e Germania, piuttosto che per andare alla Villa Reale di Monza con la metro (leggera) sottoterra.

        1. Anonimo

          Rimani a vivere a Precotto e non andare a vivere in una bella villetta nel verde col cane lupo ed i nanetti in Brianza.

          1. Precotto doc

            Certo , tu continua a prendere il carro bestiame per venire a lavore

  11. Precotto doc

    ci manca solo che i milanesi tirano fuori i soldi pure per i treni , non vi basta tangenziali gratis , e metro gratis visto che il comune ( noi) ripiana le casse dell atm ogni anno , chi vuole i treni belli e comodi , si rivolga allo stato , regione e al comune in culo alla balena dove abita, di finanziarli

      1. Anonimo

        Il comune paga ad ATM per i servizi svolti alcune centinaia di milioni all’anno.
        Il Comune infatti non è solo azionista di ATM ma anche e, soprattutto, cliente.

  12. Anonimo

    Quante belle parole, ma un esempio pratico del “ammodernamento rete ferroviaria” ?? Ok all’acquisto di nuovi treni per le linee messe peggio…e poi? Con 1,2 miliardi cosa ci si fa oltre a questo?

    1. _

      Con 1.2 miliardi ci compri i treni e forse bastano appena.

      Poi devi raddoppiare le linee dove trasporto regionale, merci e lunga distanza convivono male creando ritardi (tipo la Milano Chiasso), rifare il sistema di segnalazione per permettere frequenze accettabili, sistemare gli accessi alle stazioni che son veri colli di bottiglia, rifare le stazioni che risalgono a 70 anni fa, abolire i passaggi a livello a raso eventualmente interrando alcune tratte.
      Costruire le linee mancanti (treno a Orio al Serio da Bergamo ad esempio).

      Non ultimo portare il Frecciarossa seriamente a Malpensa (che visto che le Ferrovie si son comprate Alitalia che vola da Fiumicino la vedo dura, sarebbe -per Ferrovie – come farsi del male)

      Parliamo di investimenti colossali, ma abbiamo alle spalle mezzo secolo in cui abbiamo fatto poco o niente per la rete ferroviaria.

  13. Anonimo

    la frequenza dei treni non sarebbe quella della metropolitana. inoltre fulvio testi sarebbe servito x tutta la lunghezza ed é pieno di uffici ora raggiungibili con auto o bus. io trovo soluzione molto interessante anche x gli studenti universitari.

  14. Wf

    Ci si concentra sulla metro e va bene ma…

    Finche trenord resta una vera merd@ Milano e la lombardia non avranno nessun futuro di mobilità pubblica sostenibile e integrato…

    Il buco nero è lì.
    Leggasi trasporto regionale ferro.

    1. Anonimo

      Wf è vecchia questione.

      Trenord è l’operatore ferroviario (quello che si occupa dei treni in base al contratto di servizio per intenderci) ed è un mezzo mostro dove tra Trenitalia e FNM non si capisce chi comandi e chi sia meno peggio.

      La rete (ossia le stazioni, i binari, gli impianti di segnalazione ecc ecc) sono in mano a RFI, che è tutt’altra parrocchia.

      A far girare i treni in Lombardia ci puoi mettere le Ferrovie Svizzere al posto di Trenord quando scade il contratto di servizio nel 2020 se fai una gara europea, ma se la rete risale a 80 anni fa, non ci cavi un ragno dal buco purtroppo.

      1. Bruno

        Ci sono problemi sia di rete sia di materiale rotabile.
        Finchè si spendono miliardi per una metropolitana che ci mette il doppio dei treni che oggi circolano tra Monza e Milano (uno ogni 5 minuti in ora di punta), è ovvio che non ci sono i miliardi per sistemare rete ferroviaria e treni.

      2. Wf

        Avete tutti ragione ma mimpreme sottolineare che bisogna sistemare trenord oppure un’altra società oppure ancora la partnership rfi trenitalia o quel che lè però il futuro della mobilità non puo PRESCINDERE…

        Da una riorganizzazione totale del trasporto ferro regionale (integrato con i sistemi locali metropolitani)

        Non possiamo PRESCINDERE dal non sistemare questo buco nero che non funziona e blocca tutto, ogni ipotesi di mobilità decente a milano e intorno a Milano…

        Ci volgiono i soldi e una grande pianificazione di tipo keynesiano per rifare e rimettere a posto tutto il sistema…

        La metro è giusta e sacrosanta ma non raggiunge tutti gli obiettivi.
        Va fatta ma il cuore del problema è piu in alto…

  15. Marco

    Bene il prolungamento della M5 a Monza, però bisogna tenere conto dei limiti di capienza delle carrozze, che sono molto più piccole rispetto alle altre linee della metropolitana.
    Già ora che hanno aperto City Life la mattina è quasi impossibile salire (e manca ancora una torre), tutte le persone in più che arriverebbero da nord dove le mettiamo?
    Secondo me quei treni non sono adeguati per tutta quella gente, o si raddoppiano ile frequenze oppure la vedo molto dura..

    1. Wf

      Questo è quello che spaventa di piu secondo me.

      In tal caso o
      1. Aumentano la lunghezza dei convogli
      O
      2. Aumentano la frequenza dei treni
      O
      3. Entrambe le cose

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.