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Milano | Porta Nuova – La ciclabile in piazza della Repubblica

Dopo un po’ di disagi di traffico all’apertura di sabato scorso della pista ciclabile in piazza della Repubblica, da oggi tornata alla normalità la circolazione. Dopo i lavori di taratura dei giorni scorsi, dalle 14.30 di ieri è stato attivato il nuovo diagramma dei semafori con tutte le sincronizzazioni tra semafori e tram. La situazione è notevolmente migliorata e gli accodamenti anche nelle ore di punta, tra le ore 18.00 e 18.30, si sono molto ridotti rispetto ai giorni precedenti. Continua comunque il monitoraggio dei tecnici per verificare eventuali difficoltà.

Sempre ieri, in serata sono iniziati i lavori per la segnaletica orizzontale aggiuntiva in viale Monte Santo, per aiutare i veicoli a disporsi correttamente e in tre file in accesso all’incrocio, velocizzando così le manovre.

“Abbiamo sistemato un incrocio complesso e tarato con precisione tutti i semafori dopo la realizzazione della pista ciclabile, affinché non ci siano ripercussioni sul traffico automobilistico – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Un pezzo importante di mobilità sostenibile si aggiunge e integra la rete cittadina. Sulla Cerchia dei Bastioni, il nuovo tratto di ciclabile si connette con la pista di via Vittor Pisani e in futuro potrà proseguire in piazza 25 Aprile e quindi alla ciclabile ormai in ultimazione in via Cenisio. Questa è una zona della città molto servita dal trasporto pubblico, fondamentale per collegare tra loro i percorsi ciclabili radiali. Continueremo a monitorare e se necessario i tecnici ritoccheranno ancora i tempi semaforici, fiduciosi che i milanesi ci aiutano a migliorare la qualità della vita in città scegliendo sempre più la mobilità sostenibile, che porta meno traffico e meno inquinamento: un obbligo per Milano”.

Rimane l’effetto esagerato della segnaletica con i cartelli stradali, che oramai è una caratteristica delle norme del traffico in Italia.

Manca ancora da completare il tratto che va in piazza Principessa Clotilde e il secondo lotto che prevede una sistemazione lungo la via Vittor Pisani.

Di seguito le nostre foto scattate oggi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Porta Nuova – La ciclabile in piazza della Repubblica

    1. Anonimo

      Serve per evitare che i pedoni invadano la ciclabile. C’è cosi poca cultura ciclabile in questo paese totalmente autocentrico che la gente non è abituata ad avere a che fare con i ciclisti. Pedoni sulle ciclabili, moto sulle ciclabili, auto sulle ciclabili qua è la costante. Da ciclista dico che questi pezzi di ciclabile sono tra i migliori realizzati negli ultimi anni. Servono come il pane interventi così, negli nodi più trafficati, pericolosi e mortali.

      1. Anonimo

        Servono ad evitare che i pedoni usino la ciclabile per attraversare la strada, visto che le strisce pedonali sono un po’ più indietro e che la ciclabile non ha un codice colore che eviti di sbagliarsi.

        E’ poi molto utile per legarci le bici con la catena e appiccicarci gli adesivi.

  1. Anonimo

    Mitica la foto 16, col palo col cartello rotondo blu con la bici, seguito due metri dopo dal palo col cartello quadrato blu con bici e ciclista.

  2. Anonimo

    L’attraversamento dei binari fatto con doghe in legno “un po’ così” dà finalmente un senso alle bici con gomme oversize stile suv che van tanto di moda ultimamente (11 e 12 nelle foto)

  3. AlbertoD

    Credo che ci sia un piccolo refuso, dovrebbe essere Via Ceresio, non via Cenisio [… in ultimazione in via Cenisio]

  4. _

    Ci son passato questa mattina e non condivido pienamente il trionfale comunicato del Comune che annuncia la risoluzione dei problemi viabilistici.

    Detto questo, che ci siano le piste ciclabili è una buona cosa. Ma tutto l’insieme sembra dilettantesco e fatto da principianti che con grande buona volontà, ci hanno provato.

    Visto che a Milano importiamo gente di tutto il mondo per disegnarci giardini, parchi, grattacieli e masterplan, non si potrebbe per i prossimi interventi assumere qualcuno che sia un Professionista e che sappia come si disegna una piazza adatta alle bici ma che non rovina necessariamente la vita a tutti gli altri?

    1. Anonimo

      Se dobbiamo chiamare gente come l’Olandese che ha progettato il parco di Porta Nuova allora è meglio fare da soli.

  5. Anonimo

    Sono sempre i “migliori”… Sono riusciti a creare degli ingorghi stradali in una delle piazza più grandi, non della Lombardia, e nemmeno dell’Italia, ma al mondo… Sono riusciti a intasare strade a un chilometro dalla piazza…

  6. Wf

    Un pericolosissimo attraversamento con la bicicletta è stato messo in sicurezza.

    Benissimo.
    Adesso attendiamo un aumento delluso della bici anche in città continuando a connettere in sicurezza tutte le principali piste ciclabili della città..

    1. GArBa

      sperando che anche nei ciclisti si diffonda il concetto che la bicicletta non ha un “pass magico” che consente di non rispettare le regole della circolazione, tipo (cose capitate realmente) “si le sono passata sui piedi con le ruote ma in bici si può andare sul marciapiede” o “sto lavorando per cui anche se c’è la pista ciclabile vado lo stesso nella carreggiata riservata alle auto per fare prima” o ancora “si sposti con il passeggino che io e la mia amica -in bicicletta ovviamente- non ci passiamo”.

      1. Anonimo

        Purtroppo è spesso così. Uno di quei tanti piccoli soprusi, come parcheggiare ovunque incluse le radici degli alberi, che decenni di tolleranza fanno percepire come “diritti acquisiti”.

        Alcune abitudini poi sfidano anche il buonsenso, come fare slalom in carreggiata a 2 cm dagli specchietti delle auto quando accanto c’è una comodissima pista ciclabile.

        A volte ti vien da pensare che alcune persone non rispettino le regole nemmeno quando vanno a loro vantaggio, così tanto per, per puro italico spregio all’autorità.

        1. Anonimo

          Effettivamente penso che la maggior parte dei ciclisti urbani abbiano un insopportabile complesso di superiorita’ verso chi volente o nolente e’ costretto ad usare l’auto per i piu’ disparati motivi, tipo magari non abitare in centro, dover percorrere piu’ di pochi chilometri, ecc.

  7. Wf

    Ma io però non capisco perche i ciclisti dovrebbero essere migliori degli automobilisti…

    Cioè vorrei capire perche ai ciclisti si chiede di rispettare DI PIÙ LE REGOLE.

    Sono rispettosi ne piu ne meno degli automobilisti…

    Così lgli uni come gli altri.

    ——-
    Spesso i ciclsiti poi lo fanno per salvarsi la vita e non per dimostrare che ce lahnno piu grosso il suv ma questo è un altro discorso…

    1. Anonimo

      I ciclisti urbani wf, se avessi gli occhi e fossi um po’ piu’ obiettivo,le regole le rispettano MOLTO MENO degli automobilisti: vanno sui marciapiedi, semafori rossi, strisce pedonali (pedonali) pretendono sempre la precedenza anche non ce l’hanno e se non gliela dai ti mandano affan…o.

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