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Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli Alberi, quando la realtà sfugge di mano

Il parco di Porta Nuova, la Biblioteca degli Alberi, inaugurato ad ottobre è subito diventato un luogo visitato da migliaia di persone, specie nei weekend. I milanesi e i turisti lo attraversano in lungo e in largo, piace molto, per alcuni è povero d’alberi (d’altronde devono ancora crescere), secondo noi è anche povero di panchine per sedersi. Comunque passandoci in questi giorni, abbiamo notato che alcuni milanesi si sono appropriati in modo non proprio consono, alle strutture realizzate.

Una delle cose che temevamo e che si sono avverate è l’uso da parte degli skater delle ringhiere e delle scalinate che si trovano nel parco. Come al solito, non si fanno mai strutture apposite per gli appassionati e questi devono per forza cercarsi luoghi e alternative. Si dovrebbe ricorrere ai rimedi, magari realizzando un’area apposita, con la solita “vasca” per le esibizioni, e impedimenti fisici sulle strutture (come lamelle in ferro che impediscano lo scivolo dei pattini, ad esempio).

Altra cosa che abbiamo notato è quella che le discese verso via Melchiorre Gioia, realizzate a grandi gradoni, diventano un ostacolo per chi attraversa il giardino con la bicicletta e così molti imboccano l’aiuola a lato e lentamente la stanno trasformando in un sentiero per i cicli. Qui gli architetti avrebbero dovuto calcolare quest’evenienza e provvedere magari con una discesa apposita per le biciclette.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli Alberi, quando la realtà sfugge di mano

    1. Carburante Assicurazione Bollo Revisione Tagliando Gomme Parcheggio Velox Scout Speed Tutor Casello

      Sì ma smettila con la droga.

  1. Anonimo

    Il problema delle bici era ovvio e segnalato nei mesi scorsi in molti commenti dei lettori qui su UF.

    Al progetto manca un ponte che è stato cancellato senza poi rivedere l’accesso ciclabile.

  2. Susanna Rho

    Le discese a gradoni non sono un ostacolo solo per le biciclette, sono di fatto delle barriere architettoniche!! Esiste una legge per il loro abbattimento/superamento in fase di costruzione o ristrutturazione, risalente al 1989…

  3. Andrea

    Il fatto è che lì una pista ciclabile (a doppio senso di circolazione) c’era e ora manca il collegamento tra le due parti sul lato pari di Via Melchiorre Gioia.
    La cosa è del tutto evidente arrivando da nord – Melchiorre Gioia/Via Pirelli – dove è rimasto un moncone della ciclabile che nei pressi del grattacielo ex Uffici Tecnici del Comune.

  4. Matteo

    Veramente verso Melchiorre gioia c’è un’altra scalinata, sulla sinistra di quella in foto e orientata verso piazza gae aulenti, più ripida, che ha due scivoli per bici. Ma se hai la ruota fissa i pedali girano e sbattono sui gradoni.

    E quella traccia sul prato di fianco ai gradini si chiama cammino d’elezione, è il processo che segnala che i progettisti hanno toppato

  5. Precotto doc

    effettivamente si è perso il concetto di parco , le panchine sono pochissime ( tranne L area cani , li sono pure doppie , la lobby dei cani è molto considerata ) l aree calpestabili sono poche , diciamo che è un parco da visitare più che svagarsi in stile radical chic

  6. Riccardo

    Menomale che il progetto è di uno studio olandese!

    Ma nessuno in comune ha notato queste problematiche prima della realizzazione del progetto?

    Come al solito a milano siamo più interessati all’ esetica che alla sostanza!

    Inutile parlare di mobilità sostenibile fino a quando avremo tecnici e addetti che comunali (sindaco) che non sanno cosa sia pedalare in città

    e qui come al solito si fa polemica tra pedoni e ciclisti quando invece dovremmo chiederci di chi siano le responsabilità..

    PS: bellissima l’area cani!

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