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Milano | Maggiolina / Dergano – Viale Marche e Jenner: parcheggi, verde e ciclabili

Una delibera approvata dal Municipio 9 lo scorso 22 novembre 2018  prevede la riqualificazione del parterre dei viali Marche e Jenner, anche in vista della rimozione nel tratto iniziale in viale Jenner dei silos istallati oltre una decina d’anni fa per l’acquedotto cittadino ed ora in fase di riqualificazione a sua volta.

La richiesta da parte del Municipio 9 è di demandare ai settori competenti, ossia all’Area Verde, Arredo Urbano e Agricoltura, alla Direzione Mobilità Ambiente ed Energia e alla Direzione Sicurezza Urbana, uno studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto di Piano Integrato su viale Jenner tenendo conto del fatto che il Municipio 9 si è espresso in precedenti delibere per le sistemazioni complessive dei parterre alberati su viale Marche e viale Jenner, al fine di garantire la
regolarizzazione dei parcheggi tuttora disponibili e per una tutela degli alberi con dei sistemi più idonei.

Viale Marche fa parte del “circuito” di viali che formano l’anello esterno della circonvallazione, per gli amici imbruttiti “circonvalla“. Il viale si sviluppa da Piazzale Carbonari sino a piazzale Maciachini, proseguendo col nome di viale Jenner sino a piazzale Nigra.

Noi, due anni fa, ne avevamo parlato in uno degli articoli dedicati alla circonvallazione, dove ne denunciammo il “degrado” in cui versa da anni.

Il problema principale è il parcheggio selvaggio che si forma al centro del parterre centrale, all’ombra dei grandi platani.

Al centro c’è uno sterrato che col passaggio dei mezzi in cerca di un parcheggio, lentamente si sta disintegrando e dove si formano buche profonde, fango e degrado.

Ai lati del viale si trovano marciapiedi molto larghi su entrambi i latri utilizzati per parcheggi selvaggi, mentre ai lati della carreggiata si trovano le due piste ciclabili semplicemente dipinte.

Ora, non sarebbe meglio che sui marciapiedi venisse disegnata la ciclabile e al posto della pista, fossero sistemati i parcheggi degli autoveicoli?

Il parcheggio selvaggio si trova anche presente nel primo tratto del viale, dove si trova la corsia dei binari del tram. Qui le auto vengono parcheggiate direttamente sull’erba dell’aiuola.

Altra cosa che vorremmo portare all’attenzione, sempre in viale Marche, riguarda la fermata del tram Carbonari, in Piazzale Giuseppe Massari, realizzata probabilmente negli anni Cinquanta o Sessanta leggermente rialzata per via della pendenza del viale in quel punto, ma che pare quasi abbandonata dal giorno della sua realizzazione.

Ringhiere arrugginite e storte, scalini in cemento usurato, sampietrini sistemati dove dovrebbe esserci il prato e asfalto dove dovrebbero esserci i sampietrini. Insomma, un po’ di sciatteria solita.

Riassumendo, basterebbe impedire il parcheggio delle automobili al centro con un doppio cordolo e con altri piccoli accorgimenti sistemare il viale, cosicché si creerebbe molto più ordine, per una vita migliore per tutti; comprese le piante e il verde pubblico.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


32 thoughts on “Milano | Maggiolina / Dergano – Viale Marche e Jenner: parcheggi, verde e ciclabili

    1. Adriano

      Mi hai letto nel pensiero, ci sono talmente tante sistemazioni da fare per rendere la vita migliore a tutti e mi sembra assurdo che si continui a pensare di aprire delle vasche solo per una scelta ideologica.
      Ripeto un conto è aprire il naviglio e renderlo navigabile, in questo modo crei turismo ed interesse, se apri due vasche tra cui una melchiorre gioia chi cazzo ci va!!!
      Invece qui tutti passano dalla circonvalla se fosse sistemata a dovere renderebbe più bella la vita di chi vive a ridosso e di chi transita. La bellezza porta bellezza e gioia a tutti! Il disordine e la sciatteria porta disordine e sciatteria. Escluso piazza duca d’aosta Che è stata sistemata ma il disordine ed il degrado sono rimasti sempre per volontà politica di Sala e compagni!

  1. Anonimo

    Il problema è che vi siete comprati tutti troppi frigoriferi e troppo grossi senza avere un posto dove metterveli. E allora okkupate. Guardali lì nelle foto, centinaia di abusivi pronti a “è rivolta”, “è bufera”, “e adesso il frigorifero dove me lo metto e un diritto e se devo congelare mia nonna di 92 anni la sera tardi come faccio”

  2. Anonimo

    La ciclabile come ipotizzata da voi la trovate più avanti da piazza Maciachini verso la periferia in via Crespi
    Secondo me è uno dei sistemi migliori e in quella via funziona alla perfezione.

  3. seflo

    E’ bello pensare che queste giunte in otto anni stiano tentando di fare ( e un po’ ci riescono) quello che gli altri non hanno fatto nei venti precedenti!

    1. Anonimo

      E’ veramente incredibile!

      Pensa che per far muovere un pochino il Comune a cominciare a pensare di progettare la ristrutturazione del viale di cui si parla in questo articolo, c’è voluta una delibera del Municipio (che ovviamente è di CXD e quindi ha tutto l’interesse a “pungolare” il Comune….)

  4. Wf

    Non ho capoto perche adesso non si può fare la ciclabile al centro dove oggi parcheggiano le auto rendendo fango alberi e aiuole.

    Ciclabile e via,e alberato ben tenuti.
    La bellezza porta bellezza.

  5. Andreas

    Il parterre centrale dovrebbe essere percorso da un tram in sede protetta,con fermate ogni 500-600 metri e non ogni 150 come avviene sulla disastrata rete tranviaria Milanese.Ricordiamoci che il tratto da Maciachini a Bausan dovrebbe far parte dell’utilissima linea tranviaria interperiferica Cascina Gobba-Certosa FS…Mi duole constatare che nessuna giunta da 15 anni a questa parte abbia portato avanti il progetto…redatto ormai vent’anni orsono e che avrebbe potuto usufruire anche di fondi Europei. Vorrei anche segnalare che sarebbe auspicabile migliorare le prestazioni delle rete tranviaria (che ha tempi di percorrrenza ottocenteschi,quando c’erano I tram a cavalli,ndr) dando ai tram una velocita’ dignitosa e precedenza agli incroci,come in tutte le citta’ Europee.Vorrei anche sapere chi sono questi tecnici/progettisti che hanno disseminato la rete tram di migliaia di fermate tra loro vicinissime,in modo da avere dei jumbo tram sempre fermi….ci prendiamo in giro?Esempi concreti 8 fermate lungo via Mecenate in poco piu’ di 2 chilometri…via dei Missaglia con fermate del tram interurbano ad ogni incrocio…E poi parliamo di efficienza/appetibilita’ del trasporto pubblico?La rete tranviaria Milanese e’ una grande risorsa ma gestita in modo anacronistico…ATM e Comune SVEGLIAAA!

  6. Andrea

    Ma non vi siete resi conto che al centro delle piste ciclabili che avete disegnato sul marciapiede c’è un palo della luce ogni 30 metri?

    Milano è piena di parcheggi!! Solo che non li usa nessuno perché lasciare l’auto sul marciapiede costa decisamente di meno.

    1. Wf

      Infatfi non ho capito perche al centro del viale dove parcheggiano le auto abusivamente non si possono pintare alberi e creare le piste ciclabili…

        1. Bruno

          Non è vero, semplicemente sono in una posizione tollerata da decenni a Milano in tante situazioni simili, ma rimane divieto di sosta.

          1. Anonimo

            Ma se non ci sono i cartelli di divieto di sosta come si fa a dire che rimane divieto di sosta, aiutatemi a capire, vi prego.

        2. Andrea

          Le auto al centro del viale non avrebbero nemmeno dovuto transitare, altrimenti parcheggiamo tutti nel Parco Sempione, li il divieto di sosta non c’è! Vedi il Codice della Strada all’articolo 3 per “Isola di canalizzazione” (punto 27).

          1. Anonimo

            27) Isola di canalizzazione: parte della strada, opportunamente delimitata e non transitabile, destinata a incanalare le correnti di traffico.

            In viale Marche ci sono pure gli scivoli per le auto per accedere al parterre centrale…difficile sostenere che sia “opportunamente delimitata e non transitabile” 🙂

          2. Andrea

            @Anonimo 21 Dicembre 2018 at 09:48
            Non confondiamo il marciapiede schiacciato dal peso delle auto in divieto di sosta vietata con uno scivolo di accesso.

          3. Andrea

            @Anonimo 21 Dicembre 2018 at 09:48
            Non confondiamo il cordolo schiacciato dal peso delle auto in divieto di sosta con uno scivolo di accesso.

          4. Anonimo

            Io credo invece che i parterre della cicovalla siano stati pensati originalmente proprio come posteggi per i residenti.

          5. Anonimo

            Non credo che nessun vigile negli ultimi 80 anni si sia mai nemmeno posto il problema se magari anche lontanamente ed in linea puramente teorica li sopra si possa ipotizzare di discutere se (forse) è vietato parcheggiare. E lasciam stare le multe, che probabilmente qualsiasi giudice di pace avrebbe cancellato (ma ovviamente non ce n’è mai stato alcun bisogno)

            I termini per l’usucapione son 20 anni 🙂
            Adesso il discorso è diverso dall’usucapione, ma fare le anime belle che dicono che chi lascia li la macchina è un trasgressore è leggermente ridicolo e ozioso.

            Diverso sarebbe se il Comune riqualificasse i parterre alberati, ma vista la debacle totale in Corso Sempione direi che è poco probabile e sicuramente la penultima delle priorità attuali.

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