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Milano | Baggio – Parco delle Cave: una nuova strada e molte polemiche

Il Municipio 7 ha deliberato recentemente una serie di interventi che coinvolgono il Parco delle Cave, con un finanziamento di 5 milioni di Euro per mettere in sicurezza la grande area verde tra le zone di Baggio, Quinto Romano e Quarto Cagnino.

In giallo le parti con gli interventi più consistenti (illuminazione e asfaltatura)

Il piano prevede: una nuova strada ciclo pedonale sul versante ovest (prevista dal vecchio Piano Regolatore Generale, ma poi stralciata e non più contemplata dall’attuale Piano di Governo del Territorio), che collegherà via Broggini a via Caldera a Quinto Romano. Mentre sarà creato un percorso pedonale che proseguirà da via Fratelli di Dio sino a via Broggini. Prevedendo una sua diramazione fino alla strada che conduce alla Cascina Caldera, attraversando l’area della Cava Ongari, con un nuovo accesso carrabile da Via Capri a Cascina Marazzi, dotando l’interezza di tali percorsi di idonea illuminazione e del necessario arredo urbano a supporto (panchine, cestini..).
Prevista anche la riqualificazione del parcheggio pubblico confinante con Via Caldera (usato per il cantiere di Expo) e del parcheggio a servizio della società sportiva S.C. Vercellese.

Sempre in via Broggini dovrebbe esser creato un parcheggio pubblico nei pressi dell’Associazione “Shadow Archery Team”, parcheggio contestato dai comitati. Secondo il Municipio, però, servirà per fermare il flusso di vetture che attualmente accedono all’interno del parco. Chiudendo con una sbarra o con i pilomat l’ingresso ovest al Parco, per far entrare solo biciclette e pedoni.

Altri interventi riguardano, ad esempio, il completamento dell’illuminazione del percorso pedonale esistente intorno al Parco (tra Via P. Marchesi / Via Broggini e Via Caldera / Via Barocco), la sistemazione del manto delle viabilità esistenti interne al Parco. La sistemazione dell’area giochi adiacente a Via Quarti, realizzando un nuovo campo polivalente da pallavolo e basket dotato di idonea illuminazione (che comprenda anche il campo da calcio esistente) e proteggendo questa porzione di parco da accessi impropri.
Ma ancora: realizzazione percorso asfaltato all’interno della sede dell’Associazione Pescatori Cava Aurora con contestuale rifacimento dello scarico (carrabile) in Cava Cabassi e consolidamento della sponda corrispondente, realizzazione di nuovi bagni (anche disabili) e implementazione dell’illuminazione interna; realizzazione di un Punto Ristoro in Cava Cabassi con attrezzature connesse (area antistante campi bocce); valorizzazione area “ex-gasometro” (recupero funzionale del manufatto con relativi allacciamenti, apposizione panche e tavoli); Area Ortiva Parea: ricostruzione capanno comune per gli attrezzi e bagni, scarico vasca e sostituzione della recinzione perimetrale esterna; Area Ortiva Ghiglio: sistemazione manto stradale area ingresso e sosta; Area bocce Cabassi: rifacimento pavimentazione di entrambi i campi bocce e adeguamento relativi parapetti, realizzazione tettoia in legno di entrambi i campi da bocce e realizzazione di una nuova recinzione di perimetro dell’area di competenza; installazione pilomat in Via Pompeo Marchesi; installazione dissuasore reclinabile in via Rossellini; rifacimento assito ponticello (carrabile) area frutteto; ristrutturazione pontili isolati Cava Cabassi; installazione portali anti-camper in via Cancano (con relativo adeguamento della sede stradale) e in Via Milesi (dopo la Caserma dei Carabinieri);
Seguono anche alcuni interventi minori, come nuovi punti luce nelle varie cave, percorsi pedonali e la realizzazione di 3 nuove aree gioco per i bambini. La realizzazione di una nuova passerella di ingresso in Cava Ongari dalla zona Via Caldera e il consolidamento delle sponde fontanile Misericordia.
Fra le tante priorità inserite, c’è anche la tanto sospirata riqualificazione del vascone all’ingresso di Via Cancano, garantendo la costante presenza di acqua (alimentazione da rete idrica comunale o da impianto irrigazione preesistente), con il  potenziamento di scarico e ricircolo acqua con idonei zampilli illuminati.
Le associazioni del parco lamentano la scarsa attenzione all’aspetto “naturalistico” del parco, denunciando l’inserimento di troppo asfalto e, sopratutto, troppa illuminazione. Così come anche l’elevato utilizzo di recinzioni per le molte associazioni che utilizzano il parco, di fatto sottraendo all’utilizzo pubblico intere porzioni di verde. Insomma un elenco prioritario di tanti interventi (di cui pochi utili e necessari, sempre secondo alcuni utenti del parco) che si interessano di tutto tranne che del verde vero e proprio, delle piante, degli animali, della natura (su cui non si è spesa neanche una riga) e che, a loro parere, non sembrano proprio volere migliorare e sviluppare il parco in quanto tale, paventando che gli interventi forse nascondano altri scopi.

Lamentano ancora le associazioni di cittadini che tutto questo sia dovuto anche alla poco oculata scelta del progetto del bilancio partecipativo “Connessione verde tra parco delle Cave e parco dei Fontanili” che, sovrapponendosi al progetto del Comune (che avrebbe consentito il completo e continuo collegamento ciclo-pedonale e la sistemazione organica di tutte le aree degradate tra via Cividale del Friuli e via Nitti e occupate da orti irregolari in via Valsesia) e andando a sostituirlo, anche se solo parzialmente, potrebbe fornire la scusa affinché gli oneri di urbanizzazione generati dal futuro sviluppo immobiliare del P.I.I. “Calchi Taeggi – Sella Nova-Bisceglie” (SeiMilano), di cui buona parte erano stati promessi per il parco sul deviatore dell’Olona, possano essere invece dirottati sul parco delle Cave.

Dal Municipio 7 garantiscono la buona fede degli interventi e nuove ed esaustive spiegazioni a breve.

Di sicuro si tratta di un intervento corposo. Staremo a vedere chi avrà ragione e, soprattutto, se verrà parzialmente modificato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Baggio – Parco delle Cave: una nuova strada e molte polemiche

  1. Davide

    Buongiorno,
    Tengo a precisare (come promotore e vincitore del bilancio partecipativo con il progetto “connessione verde parco delle cave e parco dei fontanili” che il voto è stato pubblico e di tutta la comunità civile. Il progetto ha avuto il supporto di oltre 1200 voti. Quindi, l’affermazione “poca oculata scelta da parte del bilancio” è forviante e incorretta, dato che il progetto è stato votato dai cittadini e non da enti pubblici e rispettando le regole del bilancio, ovvero quello della partecipazione della comunità a 360^. #democrazia #rispettare il voto della comunità.

    1. Wf

      Ma questo non risponde a quali siano le vostre buone intenzioni e finalità circa il progetto approvato 😁😁😁

      Se lo spiegate nessuno vi è contrario.

    2. Adriano

      E’ questo il problema, esistono architetti urbanisti e gente che dovrebbe saperne di più dei cittadini, il comune dovrebbe affidarsi a dei professionisti come hanno fatto i privati quando hanno creato il parco a city life e a porta nuova garibaldi, il comune mette la visione a 30 anni e il privato investe.

      In questo caso, un comune amministrato seriamente, avrebbe chiesto a dei professionisti come migliorare tutta la viabilità ciclo pedonale, mentre si è scelto di fare questa pagliacciata per far credere ai cittadini che hanno voce in capitolo, peccato che nessuno tiene conto di tutte le esigenze nell’insieme della città per un futuro a 30 anni è questo che è da contestare.

      Le esigenze dei cittadini non devono essere solo di chi partecipa, ma devono essere tutelati principalmente i residenti e ai fruitori che devono sempre e cmq essere in secondo piano rispetto a chi ci vive. E tutto questo deve farlo il comune in teoria attraverso la voce espressa nei consigli di zona ed invece cerca di baipassare quello che dovrebbe essere la rappresentazione democratica politicamente eletta, da questa democrazia diretta che in realtà non è coordinata minimamente da qualcuno….e questo è vergognoso.
      E’ come se si chiedesse a i cittadini se è giusto mettere il divieto di fumo nei locali. E’ la politica che governa che deve tutelare i bisogni primari non sono i cittadini che devono esercitare la democrazia diretta che è una porcata immane…perché partecipa una percentuale bassissima che non identifica la “maggioranza” dell’elettorato e quindi in teoria i bisogni e le esigenze della maggioranza possono non venire tutelati.
      In generale la vostra poteva essere una proposta ma poi quella doveva e deve essere messa insieme a tutte le esigenze che si verranno a creare nei prossimi 30 anni.
      Non mi sto lamentando nel merito della proposta che non conosco direttamente ma nel modo in cui questa è stata presentata per colpa dell’incapacità del comune e dei municipi

      1. Anonimo

        Il Bilancio partecipato serve a non avere “grane”.

        Anche una mezza stupidata è giustificata dal fatto che è stata votata (in questo caso dalll’incredibile numero di 1200 cittadini su un milione e quattrocentomila residenti).

        Comunque a me va bene così, almeno qualcosa fuori dai soliti circuiti degli investitori internazionali succede anche in periferia.

  2. gio i man dal nichel

    Il parco delle cave in futuro sarà collegato al bosco in città creando un unico grande polmone a ovest di Milano.
    Il percorso è quello dello scolmatore che attraversa entrambi i parchi.
    Italia nostra potrebbe gestire entrambi.
    Ben vengano gli interventi ma se sono nell’ottica di questo grande progetto verde strategico

  3. Andrea Giorcelli

    La scelta “poco oculata” infatti è proprio quella dei cittadini che hanno votato (comunque sia non di tutta la comunità “civile”, sarebbe stata impossibile una partecipazione così totalitaria) un progetto piú in base al nome (che contiene il riferimento al parco delle Cave) e alle immagini (che però erano quelle della Via d’Acqua EXPO 2015) che ad altro: è stato lungamente spiegato perché alla fine è svantaggioso per la zona; che rispetti le regole del bilancio partecipativo poi non è vero perché il tracciato per forza deve interessare aree non comunali e si sovrappone a un altro progetto del Comune (parco sul deviatore dell’Olona) che doveva essere realizzato con gli oneri del P.I.I. “Calchi Taeggi” (come confermato anche da quanto dichiarato nella stessa delibera del Municipio 7 di cui sopra).

    Stando alla lettura della delibera citata la strada prevista invece nel parco delle Cave non è ciclo-pedonale, ma carrabile, a parte appunto il tratto da via Fratelli di Dio a via Broggini (che però sono già collegate da un sentiero nel parco).

  4. Giov

    il Parco delle Cave é un posto stupendo e alcuni interventi indicati devono assolutamente essere fatti. Bene il completamento dell’illuminazione, controllo accessi e blocco dei camper. Malissimo il completamento della parte asfaltata che rovinerebbe la bellezza “campagnola” del parco (anche considerando che sono strade percorse da pedoni e bici).

    saluti

  5. gio i man dal nichel

    Adriano esagerato. Chiaro che le proposte dei cittadini saranno state vagliate da tecnici che ne hanno deciso la compatibilità con le linee generali.
    Il Bilancio partecipato mi sembra una buona cosa per evitare poi le contestazioni dei comitati come quella per il no a collegamento Villoresi naviglio grande . che invece andava fatto!

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