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Milano | Porta Volta – L’inciviltà milanese e la città senza regole…

Neanche sono terminati gli infiniti lavori per sistemare (alla bell’e meglio secondo noi) piazzale Baiamonti a Porta Volta, che come si vede dalle foto di seguito, gli automobilisti, abituati all’inciviltà di questa città, con l’abitudine di parcheggiare sui marciapiedi senza venire sanzionati, si sono già ricavati i loro bei parcheggi sul nuovo marciapiede allargato.

Possibile che questa pratica, quella del parcheggio selvaggio, in questa città non troverà mai soluzione? Sicuramente il Comune, una volta terminati (se mai finiranno) i lavori nel piazzale, istallerà i paletti anti parcheggio, ma per ora questa è l’immagine che possiamo ammirare.

Tra parentesi, sui marciapiedi spesso ci scorrazzano anche le biciclette, come immortalata nell’ultima immagine, fate voi… i marciapiedi a questo punto non sono dei pedoni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


26 thoughts on “Milano | Porta Volta – L’inciviltà milanese e la città senza regole…

  1. Anonimo

    E chissà come mai i ciclisti preferiscono andare sul marciapiede piuttosto che percorrere la via sulla strada?

    Dato che al comune sta tanto a cuore la mobilità alternativa perché non si è posto questa domanda quando ha chiesto gli oneri edilizzi del palazzo Microsoft/Feltrinelli?

  2. Anonimo

    Marcipiede inutilmente largo e in bitume senza alcuna velleità di rendere bello quell’angolo.
    L’odiato pavè che rende girarci con le bici orribile.

  3. enrico

    Non per giustificare gli automobilisti, ma quel marciapiede in Pasubio è non-senso, un’inutile spianata di asfalto. Mai capito perché con tutto quello che hanno speso per Fondazione Feltrinelli/Microsoft abbiano risparmiato sul verde. All’interno c’è quell’orrenda gettata di cemento con sette alberelli striminziti di cui uno già morto e tagliato; all’esterno, appunto, quel marciapiede stupidamente largo. Basta metterci un filare d’alberi con le relative aiuole e gli automobilisti saranno fisicamente impedite a parcheggiare i loro mucchi di latta in quel modo barbaro.

    1. Andrea

      Condivido in pieno.Basta marciaiedi da 5 metri di.larghezza asfaltati e definire piazze delle distese di pietre roventi senza alberi…ci vogliono querce,platani,bagolari che facciano ombra e tendano piu’ belle li strade…non gli alberelli nei vadi che tanto vanno di moda.Serve verde vero,non simbolico.

    1. Anonimo

      Saranno belli 30 dissuasori in acciaio, messi alla bell’e meglio, ricoperti di adesivi e graffiti e un po’ storti come da copione, a difesa di una spianata di bitume senza nessuna utilità se non di farci parcheggiare gli scooter…

      1. Anonimo

        mai visto dissuasori pieni di graffiti a milano, ci sono zone dove sono utili e non stonano neanche con il resto, qui sarebbe l’unica soluzione adottabile.

        1. Wf

          Continuando ad essere contro i dissuasori con motivi pretestuosi ed estetica da sciuretta di Lissone..

          Vi meritate le auto sui marciapiedi.
          (INOLTRE i dissuasori li fanno di forma e stile qualunque ndr, quindi cè dietro un’altra finalità)

        2. Anonimo

          Sui dissuasori ci scrivono coi pennarelli e li riempiono di adesivi. Leggermente mero su quelli per le zone dei ricchi (quelli neri che comunque non hanno l’apposita vernice nera goffrata antivandalismo) e in modo devastante per quelli per le zone dei comuni mortali (in acciaio inox)

          Nulla contro i dissuasori, che sono utilissimi ma negare l’evidenza non aiuta niente e nessuno.

          1. Wf

            Francamente… che ci mettano gli adesivi… oppure che scrivano col pennarelllo…

            Diciamo elegantemente che sono problemi minori rispetto a quello maggiore che risolvono.

            E ho detto elegantemente..

          2. Anonimo

            Se avessi avuto la pazienza e la cortesia di leggere tutti i post precedenti, avresti sicuramente capito anche tu che non stiamo parlando di una cospirazione massonica o della Bildenberg contro i dissuasori, ma del fatto che quello spazio è stato progettato male.

            Avessero messo un albero o delle aiuole o fatto il marciapiede della larghezza giusta (magari con la pista ciclabile a lato), non avevi bisogno di impestare tutto con i paracarri (quelli bruttini che ha specificato Maran nel Manuale dell’Arredo Urbano, non quelli belli delle città che a queste cose ci tengono…).

            Ottenendo lo stesso risultato ma con effetto estetico più civilizzato. 🙂
            In ogni caso il palazzo è finito da 2 anni e che non ci sia ancora uno straccio di paracarro grida vendetta.

  4. Anonimo

    Lo schifo italiano. Ci meritiamo di andare in recessione, siamo incivili come pochi. Non siamo al livello degli altri paesi fondatori dell’UE, che schifo!

  5. Anonimo

    Proprio non capisco questa giunta….

    E’ forse allergica al polline degli alberi ? In una città piena di catrame, con una giunta che tra le varie balle spaziali dice di voler piantare 3 milioni di alberi, come mai in un intervento così semprlice non ha previsto delle piantumazioni ?

    O ci prendono in giro ( ed in effetti in 2 anni e 1/2 di alberi piantati in centro ne abbiamo visti un gran poco ) oppure sono incompetenti.

    1. Vecchio Scraper

      Ma se date tutti fuori di matto che “vergogna la giunta salahbab pensa solo al centro dei ricchi gauche dei salotti buoni” e se si parla di alberi in centro “eh ma il centro dinamico e operoso mica è un parco e poi i sottoservizi con le radici come la mettiamo”? Non ti prendono e in giro e non sono incompetenti. Si fa quanto reso possibile dal piano urbanistico.

      1. Anonimo

        🙂

        Come nelle vecchie commedie all’italiana dove arriva il vecchio avvocato d’ufficio che con voce tonante declama: “Mi rimetto alla clemenza della corte”

      2. Anonimo

        Ecco, il problema di Milano sono quelli Vecchi come Scraper…. “ la situazione è complessa e quindi non si può far nulla “

        Aaaa Vecchio….” volere è potere “ e il fatto che qui da quasi 3 anni a questa parte quasi tutti i lavori sono fatti alla carlona è dovuto da una mancanza di visione e mancanza di volere…

        La presenza di sotto servizi si risolve… basta volerlo… la città ha bisogno di verde e qui non si fa nulla mentre moltissime capitali europee hanno dimostrato che con impegno e visione si puo’ far convirerebl’operosita del centro con un ambiente accogliente e salubre.

        E comunque, se le cose stanno come dici tu e cioè che non si può far nulla che almeno questa giunta dai grandi proclami e dal dolce far niente la smettesse col dirci che pianteranno 3 milioni di alberi nella città metropolitana e che la forestazione del centro città e una priorità !

        Aaa Vecchio, dall’alto della tua saggezza dettata dai tuoi anni, sii coerente e non difendere l’indifendibile.

        1. Anonimo

          Taci Anonimo, che non sei un esperto, ma solo un caz*eggiatore da social!

          (il mantra dei benpensanti è ormai questo e benchè alcuni eccessi siano fuori luogo, farsi delle domande come accade qui non ha mai fatto male a nessuno)

  6. Wf

    L’arroganza degli automobilisti ha veramente ROTTO I COGLIONI.

    Appena finita la piramide Feltrinelli, con i turisti e il marciapiede nuovo largo appunto per dare ai pedoni una passeggiata che non sia strimizita e in mezzo alle auto…

    Gli automobilisti ci salgono SOPRA il marciapiede??!

    Da carro attrezzi.

    E i dissuasori?
    Cosa aspettano?

    Schifo e vergogna per gli automobilisti di questa città.
    Per una cosa del genere non ci sono giustificazioni.
    Si spendono un sacco di soldi per abbellirla anche per il mercato turistico e poi loro… spadroneggiano.

    Sono i padroni della città.

    Senso di impotenza e frustrazione..

    1. Anonimo

      Concordo. Tranne che sulla frase “Appena finita la piramide Feltrinelli”

      In realtà l’edificio l’han finito ed inaugurato più di due anni fa… Sono i discutibili e non benfatti lavori di contorno che procedono alla velocità della lumaca.

      1. Wf

        Mancano gli ancora troppo poco ricordati … dissuasori.

        Stanco di ripeterlo alla luna

        E qui bisogna comorare i modelli bassi e massicci per eleganza.

      1. Wf

        Immaginavo…

        Da come è tenuta la citta non stento a crederlo.

        Una lobby per parcheggiare sui marciapiedi e sul,e aiuole.

        Questa é la libertà dei motori?

  7. Giovanni

    Scusate un momento, possiamo guardare il fenomeno in modo bilanciato?
    Mi sembra evidente che a Milano ci sono problemi da gestire in modo non talebano ma pragmatico: i marciapiedi dovrebbero essere dei pedoni invece sono occupati da auto parcheggiate e bici che corrono tra i passanti.

    Evidentemente:
    – la macchina é ancora considerata un mezzo di trasporto utile ed importante per i milanesi (considerando gli orari notturni della metro, il clima lombardo e i costi dei taxi..non mi meraviglia). Il fatto che il Comune tolleri parcheggi selvaggi e spesso in dobbia e tripla fila ci deve far pensare sui compromessi tra politica e attivitá commerciali.
    – la cittá é ormai molto orientata all’uso della bicicletta, ma quante volte vediamo ciclisti sui marciapiedi o in mezzo alla strada anche quando potrebbero usare piste ciclabili? L’utilizzo di luci nelle ore serali non dovrebbe essere piú controllato (ad iniziare dai servizi di delivery ormai molto popolari)?

    saluti

  8. Mattblond

    I soli progressi fatti da questa città sono grazie ai fondi/investimenti stranieri.

    Senza di essi la città naviga nel degrado più assoluto, questa Giunta proprio non mi piace e il problema dei parcheggi sui marciapiedi non si risolverà sintantoché non si presenterà un formale denuncia in Procura per omissione in atti d’ufficio nei confronti di chi, connivente, dovrebbe invece elevare le contravvenzioni!

  9. Andy

    Noto con tristezza gli argomenti ridicoli di Wf e di altri soloni di sinistra, storicamente incapaci di dare soluzioni e di prevedere i problemi. Infatti se non si fanno parcheggi per i residenti, questi sono obbligati a parcheggiare dove capita visto che la loro auto non è smontabile e trasportabile in casa.
    Se nella via ci sono (cito a esempio. Speriamo che Wf capisca. In caso contrario, mi rivolgo agli altri) 100 auto di residenti e i posti sono fisicamente 90, è giocoforza che 10 auto siano fuori posto e che vadano a occupare gli spazi liberi come quelli della foto.
    Nonostante il parere contrario dei “testoni” (uso un termine educato) di sinistra come Wf, se vogliamo togliere auto dai marciapiedi e dalle aree di carico-scarico merci occorre fare parcheggi. Non mi riferisco tanto ai parcheggi per non residenti quanto a quelli per i residenti: infatti mentre i primi possono utilizzare i mezzi pubblici – anche se questi non sostituiscono in toto l’auto – i secondi non lo possono fare. Per ovvi motivi.
    Ora, parlare di dissuasori, streghe, forche caudine o ghigliottine è sensato se prima si creano alternative.
    Se poi sui dissuasori c’è chi attacca adesivi, è un altro problema che non c’entra nulla con quanto detto.
    Chissà se Wf ha capito

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