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Milano | Porta Venezia – Concluso il primo step per Piazzale Lavater

In attesa della vera e propria partenza dei lavori per riqualificare Piazzale Lavater, in zona Porta Venezia, ecco che il Comune ha iniziato a modificare e indottrinare il flusso delle vetture con nuovi marciapiedi.

Nuova sistemazione che ha sconcertato molti automobilisti come abbiamo potuto osservare mentre facevamo le foto (si nota nell’ottava foto, dove alcune vetture si fermavano davanti alla deviazione cercando di capire cosa fosse successo). Infatti arrivando da sud, da via Ramazzini, ora non si potrà più imboccare via Morgagni ma solo svoltare a destra in via Stoppani.

Per il resto della piazza, dobbiamo ancora aspettare, speriamo non molto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Concluso il primo step per Piazzale Lavater

    1. claudio torrente

      I lavori fatti per portare in sicurezza l’incrocio tra via Ramazzini e piazza Lavater sono una gran porcheria per spreco di risorse economiche e riduzione di parcheggi in una zona già in difficoltà per l’ attuazione di un posteggio di bici in via Ramazzini(che si potrebbe anche spostare).State facendo di tutto per ridurre l’uso delle vetture, cosa che il cittadino già fa considerato il costo del carburante,dei parcheggi ecc. ecc., ma le vetture ci sono e l’amministrazione non può non tenere conto di questo dato di fatto.
      Maran non ha tenuto conto del parere degli abitanti di zona che sono basiti nel vedere all’incrocio suddetto uno spazio,che prima era usufruibile, senza ostacolare il traffico, a brevi soste per scaricare la spesa o quant’altro.Ora ci si fermerà ugualmente, però , in doppia fila con gran difficoltà del traffico locale. Proprio una bella soluzione. La messa in sicurezza dell’incrocio si poteva attuare con un semplice Stop in verticale(palo) e stradale evitando spese inutile che gravano sulle tasche dei cittadini. Bravo Malan ad maiora.

      1. Anonimo

        Quale parere degli abitanti della zona dovevano ascoltare?

        Il parere di quelli che han fatto di tutto per farci pagare penali multimilionarie per cancellare il parcheggio sotterraneo? 🙂

  1. Anonimo

    “ecco che il Comune ha iniziato a modificare e indottrinare il flusso delle vetture con nuovi marciapiedi.”

    “indottrinare” è parola molto creativa in questo contesto, ma rende perfettamente l’idea!! Anche se forse intendevate “incanalare”? 🙂

  2. Andrea

    Ma il comune di Milano amico delle biciclette dov’è finito? Perché il ciclista della foto 10 deve utilizzare il passaggio pedonale per proseguire dritto?

    1. Anonimo

      Se avessero fatto le ciclabili complete e fatte bene, si toglievano troppi posti auto e quella è zona di sciuri con filo diretto col Comune…
      🙂

      1. Andrea

        Ma se non sbaglio quello è un quartiere 30, non servono le ciclabili, era più che sufficiente creare un percorso ciclabile nell’isola di traffico senza togliere il parcheggio a nessuno!

          1. Andrea

            Ma che c’entra via Tortona?

            Io dico solo che un comune amico della bicicletta dovrebbe pensare sempre ai passaggi ciclabili quando si risistemando gli incroci, altrimenti chi non va in bici continua a dire che Milano non è adatta e chi va in bici continua ad arrangiarsi usando i marciapiedi o andando in contromano.

  3. Anonimo

    Io però una cosa me la chiedo… Come mai la maggior parte delle opere di riqualificazione avviene nel quartiere dove risiede Maran ?

    Mah.. probabilmente è solo una casualità.

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