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Milano | Porta Volta – La nuova piazza pedonale di via Ceresio per il Compasso d’Oro

A Porta Volta, c’è una nuova piazza verde ad uso pubblico a due passi da via Paolo Sarpi, via Ceresio e dal Cimitero Monumentale. 

Infatti è stata inaugurata questa mattina la nuova area realizzata nell’ambito dei lavori per la nuova sede dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e della sua Fondazione, che ha in dotazione la storica collezione del Compasso d’Oro. L’intervento è stato realizzato da Immobiliare Porta Volta S.r.l, responsabile del Programma Integrato di Intervento insistente sulle aree tra via Ceresio, via Bramante, via Niccolini e via Procaccini.

La piazza è stata progettata dall’architetto Alessandro Sassi, vincitore di un concorso a inviti promosso dall’operatore, ed è stata pensata come “pausa urbana” per i visitatori dell’ADI e i fruitori del quartiere: panchine, aiuole, rastrelliere e giochi d’acqua rendono l’area storicamente segregata alla città un luogo di incontro accogliente e gradevole. Nell’area che si allunga verso Piazzale Cimitero Monumentale, invece, è stato realizzato un terrapieno a verde con la posa di ciliegi. Altri elementi rendono la fruizione della piazza un’esperienza sensoriale e interattiva: le colonnine che emanano profumi e aromi come menta, palissandro, salvia, anice, una pedana salendo sulla quale viene riprodotto lo sciabordio del mare, due colonnine di legno che funzionano da telefono senza fili, un’arpa all’ingresso del parco disposizione dei cittadini per essere “suonata”.  All’ingresso da piazzale Monumentale è inserita l’installazione artistica “Porta dei Suoni” a cura di Ricciarda Belgiojoso, Walter Prati e Guglielmo Prati, che riproduce musica e frammenti melodici che mutano nell’arco della giornata. 

“L’apertura di questa piazza – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – è un tassello della rigenerazione di un quartiere che negli ultimi anni ha conosciuto un profondo cambiamento, dalla riqualificazione di piazzale Cimitero Monumentale all’arrivo della M5, dalla valorizzazione della Fabbrica del Vapore alla sede Fondazione Feltrinelli, passando per la riscoperta dell’isola ambientale tra Paolo Sarpi e le vie limitrofe. Stiamo lavorando a una città più a misura d’uomo, che valorizza lo spazio pubblico e pedonale a partire dalle sue piazze; da oggi il quartiere ne ha una completamente nuova”. 

Nei prossimi mesi continueranno i lavori di ristrutturazione dell’edificio in stile liberty denominato “Tram a Cavalli”, realizzato nel 1884 come Centrale Elettrica Edison e destinato ad ospitare le attività no profit dell’Associazione per il disegno Industriale. Alcuni spazi dell’edificio, inoltre, saranno messi a disposizione del Comune, del Municipio 8 e altri enti e organismi partecipati dal Comune per l’organizzazione di eventi ed incontri aperti al quartiere e manifestazioni per la promozione e la diffusione della cultura del design e della grafica. La fine dei lavori, che comprende anche l’apertura della nuova piazza dal lato di via Bramante, è prevista per fine anno.





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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Volta – La nuova piazza pedonale di via Ceresio per il Compasso d’Oro

  1. Alberto Tadini

    sarà ma il compasso a questo qua non lo darei proprio, solo per il fatto che abbia il coraggio di chiamare “panchine” delle sedicenti sedute che tutto hanno meno la comodità.
    Ma mi sa che abbia solo pensato all’apparire e non all’utilizzare.
    Sarebbe da farlo stare seduto per un bel po’: almeno potrebbe capire cosa vuol dire sedersi su una panchina.
    Oltre al fatto che sarebbe bello uniformare la forma delle panchine in tutta la città. Quella classica, verde da parco sarebbe l’ideale. Se no ci troviamo questi obbrobri, simili in bruttezza e inutilità a quelle cose marroni stile cassa da morto di piazza Beccaria.
    Poi le piante sicuramente non forniranno ombra per cui sarà una distesa rovente. Forse per quello che ha piazzato una fontana.
    Beh, avete tutti capito che non mi piace proprio…

    1. Anonimo

      Non hai torto. Tra l’altro l’Assessore all’arredo urbano ha pure fatto un documento per unificare le panchine (e gli altri elementi di arredo urbano) ma era così triste che penso che nello stesso Assessorato facciano obiezione di coscienza quando si tratta di applicarlo. In quella piazza anche i dissuasori sono “fuori standard” (e meno male…)
      http://img.trk.comune.milano.it/static/105044/assets/2/MANUALE%20ARREDO%20URBANO_SCHEDE%20(1).pdf

      Credo che quando si rifà una piazza da zero spesso si decida di abdicare alle guideline comunali in tema di arredo urbano. Il problema è che i professionisti che lavorano su Milano in questo periodo non hanno specifiche capacità e competenze sul tema e quindi pur con amatoriale impegno, creano spesso dei mezzi obbrori (come le panchine in questione).

  2. Andrea

    Premetto che la piazza l’ho vista solo in queste foto.

    Non era possibile utilizzare gli oneri edilizi per qualcosa di più economico e funzionale? Le colonnine profumate e la pedana che simula il mare quanto costeranno in manutenzione? Domanda prevenuta: qualcuno ha controllato che per percorrere la piazza non sia necessario calpestare il prato per evitare di fare ridicole gimcane (vedi biblioteca degli alberi)?

    Segnalo che gli imbocchi della ciclabile che percorre la piazza del cimitero fanno pietà, non c’è un collegamento con la nuova ciclabile di via Ceresio, la parte sud della piazza del cimitero è un enorme e inutilizzato (o meglio utilizzato per parcheggiare) marciapiede.

    La qualità della vita si migliora prima di tutto costruendo una città funzionale, delle colonnine profumate non so di che farmene!

      1. Peter Colligiani

        La solita risposta da destrignorante o da grullino. Praticamente appartieni a quel gruppo di persone talmente sciocche e banali che non capiscono mai nulla ma seguono solo gli slogan del momento.
        Quando non sei d’accordo con qualcosa o qualcuno ti attacchi sempre a pochezze come “sinistra radical chic” oppure “pdioti”, senza capire che tante volte basterebbe attaccare la spina del cervello per evitare di scrivere boiate.
        Ah, per inciso, se proprio te la vuoi prendere e inventare qualche nuovo slogan populista io voto Südtiroler Volkspartei, perché sono nato e cresciuto nella splendida Bolzano prima di venire qui a Milano per lavoro.

          1. Anonimo

            Peter sembra vittima degli effetti collaterali delle “colonnine che emanano profumi e aromi come menta, palissandro, salvia, anice” 🙂 🙂

            Ammesso e non concesso che finita l’inaugurazione con i giornalisti e i committenti e l’Architetto e lo Stato Maggiore del Comune in alta uniforme, dette colonnine funzionino ancora (cosa su cui è lecito avere dei forti dubbi)

  3. andrew scottish

    noto con amarezza che a tutt’oggi dopo decenni di boiate di archistar sinistre vedi piazza cadorna e mm montenapo e arco della pace…….non contenti e non pentiti insistono nei loro progetti da venditori di fumo come al solito

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