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Milano | Porta Genova – Riqualificazione fermate tram 2: Valenza Ripa, marzo 2019

FINALMENTE gli utenti del tram linea 2 sanno dove sostare per aspettare il tram (e i bus). Infatti è attiva da una settimana la nuova fermata dei tram in piazza della Stazione di Porta Genova all’angolo con via Valenza.

Si tratta della prima fermata riqualificata, attesa da anni, che vede i lavori per la riqualificazione delle fermate ATM della line 2 dei tram, lungo il tratto che va da piazzale della Stazione di Porta Genova sino a Piazzale Negrelli, costeggiando il Naviglio Grande lungo la Ripa di Porta Ticinese e la via Lodovico Il Moro, sono in fase di attuazione. 

In via Valenza quasi al Naviglio Grande è già stata preparata la seconda fermata riqualificata. Prima gli utenti dovevano farsi spazio tra le automobili parcheggiate per poter salire sui mezzi, una situazione veramente indecente.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Porta Genova – Riqualificazione fermate tram 2: Valenza Ripa, marzo 2019

  1. Anonimo

    poteva essere l’occasione di posare le mattonelle, come del resto fatto in altre fermate (perché alcune sì e altre no?? con quale criterio??) invece riecco il solito tristissimo asfalto che alla prima calura estiva colerà sui cordoli e si riempirà di dossi e avvallamenti più di una trincea della prima guerra mondiale.

    No comment sul muro di cinta assurdamente vincolato dalla Sovrintendenza che fa da lavagna ai grafomani.

    1. massy982

      L’asfalto cola se il marciapiede non è “in bolla” per così dire, ma leggermente inclinato. Resta il fatto che il bitume è una soluzione economica e per nulla estetica. E poi i segni dei cavalletti dei motorini… anche se parcheggiare lì il motorino è da rimbambiti, ma a Milano ci si può aspettare di tutto…

      No comment sul muro anche da parte mia, ma non solo perchè è tutto imbrattato e in alcuni punti pure perciolante… ma per il fatto che la Sovrintendenza lo vincola!!! Ma perchè?? Che valore ha?? Bah!

  2. Anonimo

    3 mesi (circa) a fermata
    x 6 fermate direzione negrelli (escluse quelle già fatte)= 18 mesi
    x 3 direzione porta genova(escluse quelle su marciapiede)= 9 mesi
    totale 18+9= 27 mesi = 2 anni 3 mesi
    esclusi ritardi e pensiline su marciapiede
    non male veramente non male

  3. Anonimo

    e la NUOVA fermata appena finita nella nuova piazza di design prevede per 3 linee (tram 2 bus 325 bus 74 ) 1 pensilina 1 muro già pastrocchiato e 1 baraccotto lercio pericoloso che occlude pure l’entrata/uscita dal parcheggio
    complimenti meglio di così non si poteva fare…in soli quattro mesi

  4. Anonimo

    Rispetto a prima è un cambiamento epocale!

    Però se fossimo in una qualsiasi altra città europea, la foto andrebbe bene per far vedere lo stato di degrado PRIMA della ristrutturazione fermata in zona superturistica e non DOPO…

    (non c’è passaggio per pedoni, pensilina attaccata ad un muro, scritte vandaliche ovunque, cartello stradale coperto dalla pensilina, bitume colato, edificio abbandonato semipericolante dietro ecc ecc)

  5. Andrea

    Mi spiace constatare che,neppure in questa occasione,si provvedera’ a sfoltire il numero indecente di fermate lungo le linee tranviarie.Un percorso a singhiozzo con continue soste (fatale la combinazione semafori+ fermate) che fanno dei tram Milanesi I piu’ lenti d’Europa.I tram che hanno una buona capacita’ di trasporto non possono essere gestiti come bus di quartiere,che si fermano ogni due isolati.Le fermate devono essere ridotte per consentire tempi di percorrenza celeri e competitivi.Questa storia delle linee T (tranviarie di forza) diventera’ l’ennesina bufala come la gestione delle metrotranvie…Si cambia nome ma non gestione all’infrastruttura.Un occasione persa e una pessima figura da parte di chi gestisce il trasporto pubblico.In via Mecenate intervento simile di adeguamento fermate sul 27…ma resta l’impressionante numero di fermate,annullando il vantaggio di avere la corsia preferenziale.E’ una situazione paradossale,che oltretutto non sfrutta le potenziallita’ dei tram ed incrementa a dismisura l’usura degli impianti frenanti.Stesso discorso sulla linea 24! Ho perso le speranze!

    1. Davide V.

      Concordo in pieno, era l’occasione giusta per riordinare la situazione diminuendo ovunque possibile il numero delle fermate e per riposizionarle a valle degli incroci in ottica di asservimento semaforico ed invece nulla di tutto questo. Davvero non mi spiego perché pur cambiando le giunte, i sindaci, gli assessori, i presidenti ATM, ecc. l’approccio a questo tema resta sempre inadeguato. I margini di miglioramento della rete di superficie sono enormi a fronte di una spesa contenuta.

    2. Anonimo

      Verissimo ma non è quella una delle fermate da sopprimere e soprattutto non è il 2 nel tratto lungo il naviglio lo scandalo peggiore della proliferazione delle fermate della rete tramviaria milanese.

      E’ però vero che le rotaie lungo il naviglio devono avere dei seri problemi strutturali, perchè da qualche mese il tram fa vari tratti a passo d’uomo. E le rotaie sono veramente tutte storte e piene di avvallamenti. Secondo me dovrebbero intervenire prima che succeda qualcosa e magari si debba chiudere la linea per un tempo lungo.

    3. robi

      veramente sono previste cancellazioni di fermate, soprattutto sul 27, ma anche sul 24. In viale Ungheria (tram 27) sono già visibili le nuove fermate che comporteranno la cancellazione di una coppia attualmente esistente. Sul 27 le fermate che cancelleranno in totale sono 5 per direzione, sul 24 sono 2., non so del 2.
      Comunque non sono le fermate in se a rallentare i tram, ma è soprattutto la strada che non si pensa minimamente ad adeguarla per farli scorrere. Via Valenza ad esempio, va rivista la sosta delle auto, troppo a ridosso dei binari, che obbligano i tram a procedere a passo d’uomo.

      1. Andrea

        Mi spiacepiace dissentire,ma il problema sono le fermate troppo vicine.Il tram 15,per citare un esempio a dir poco vergognoso,possiede una preferenziale totalmente separata dal traffico stradale lungo la via dei Missaglia…eppure impiega mezzora per collegare Rozzano con piazza Abbiategrasso…una follia!Procede a singhiozzo perche’ ferma ogni 150/200metri,non raggiungendo mai la velocita’ di crociera…Eliminare 2 fermate sul 24 e 5 sul 27 serve a poco,perche’ anche questi si fermano quasi ad ogni portone…prendete un tram a Berlino,Praga o a Firenze (per restare in Italia) e poi mi saprete dire…I tram a Milano non sono appetibili perche’ vanno ad una media di 10 chilometri orari…e questo comporta oneri di gestione elevati,dato che ci vogliono molte vetture per gestire (male) ogni linea.In ATM dormono sonni profondi.

  6. _

    Il muro e l’edificio abbandonato fanno schifo con tutte quelle scritte.

    Posto che sono entrambi proprietà delle Ferrovie e che il Comune e le Ferrovie hanno in ballo affari miliardari con le aree dismesse, non si potrebbe imporgli di tenerlo pulito, almeno li?

    Costasse anche 10.000 euro al mese è una goccia nel mare dei soldi che FS farà con quell’area grazie all’accordo scali col Comune. E almeno ne godremmo un po’ anche noi. Certe volte sembra che manchi la volontà di affrontare il problema vandalismo/graffiti anche solo per quel poco dove sarebbe possibile.

    E’ vero che anche se pulisci poi ci riscrivono, ma…avete mai visto una ESSELUNGA che sia una, con una scritta o un adesivo sopra? Eppure sono lunghe distese di mattoni, proprio come il muro della stazione.

    1. Anonimo

      esatto… tra l’altro è provato che i writer tendono a non imbrattare più i muri che sanno che vengono puliti subito e regolarmente, perché il loro obiettivo è la visibilità

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