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Milano | Sempione – Ripulito prontamente l’Arco della Pace

Una settimana fa, uno dei due caselli dell’Arco della Pace era stato imbrattato dai soliti incivili.
In pochissimi giorni Amsa e Comune di Milano hanno ripulito il muro. Grazie.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Sempione – Ripulito prontamente l’Arco della Pace

  1. Anonimo

    In realtà, almeno secondo l’articolo de Il Giorno, di giorni ne sono passati 10, che non definirei esattamente “prontamente”:

    https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/arco-pace-vandali-1.4502974

    Come risolvere il problema? Semplicissimo: ripristinare la cancellata che esisteva in origine, come si può verificare facilmente dalle immagini d’epoca:

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arco_della_Pace#/media/File%3ABrogi%2C_Giacomo_(1822-1881)_-_Milano_-_Arco_della_pace%2C_costruito_col_disegno_di_Cagnola_-n._3831.jpg

  2. tatino pensabene

    Ci vogliono alte cancellate lungo tutto l’ampio perimetro della piazza con accessi durante il giorno e rigorosamente chiuso la notte a partire dalle ore dell’aperitivo. Bisogna capire una volta per tutte che queste generazioni sono, irrecuperabili: perse per sempre e non se ne uscirà mai da questo problema. Soprattutto va capito che questi monumenti importantissimi per la storia di Milano appartengono non a noi ma alle generazioni future. Vanno salvaguardati a tutti i costi, con buona pace dell’estetica e dei principi di convivenza civile. AMEN e Cosissia!

    1. Tatino tu pensimale

      Cancellate? Generazioni irrecuperabili?
      Ma in che mondo vivi, ancora nel tuo mondo fatato dove pensi di essere il migliore e il più bravo?
      Secondo me l’ideale è che domani mattina punti la sveglia, così magari apri gli occhi e la smetti di sognare.

      1. tatino pensabene

        Semplice, detesto gli atti di vandalismo contro i beni culturali e l’ambiente. Mi piacerebbe che domani mattina ti svegli e trovi tu la tua macchina nuova, magari, tutta ricoperta di tag. Oppure che al rientro dalle vacanze, rientri a casa tua , e i tag ricoprono tutta casa tua. Voglio vedere se fai ancora lo “splendido” e il “moderno” o lo “sveglio”….Vorrei proprio vedere….La tua si chiama ipocrisia, con la quale l’Italia si è avviata al disastro che é davanti agli occhi di tutti , soprattutto di quegli italiani che se ne sono andati ormai schifati e completamente privi di speranze per questo paese.

        1. Anonimo

          Beh, tatino pensa bene, il tuo discorso non fa una piega, forse un po’ pessimistico, ma almeno e’ argomentato, al contrario di quell’altro.

      2. Anonimo

        E la tua controproposta qual è??

        Che bello è che facile dire che gli altri non capiscono niente, ma non proporre nulla.

  3. Konrad

    Beh non la difinirei in toni così trionfalistici, in fin dei conti si tratta di alcuni tra i monumenti più rappresentativi della città e se non si interviene “prontamente” almeno su questi …
    Però il Comune dovrebbe anche spiegarci bene una volta per tutte cosa sta facendo in termini di prevenzione e di repressione di questi atti incivili.
    Perchè le “pronte” azioni hanno sempre anche un costo che ricade sulla collettività tutta.
    Continueremo sempre così, a botta di “pronte” azioni di pulizia?

  4. tatino pensabene

    Eh, lo so che non è il battistero del duomo di Firenze o la sainte chapelle di Parigi, ma Milano, è talmente priva di luoghi esteticamente rilevanti e iconici, che anche un casello daziario sopravvissuto per miracolo al bombardamento della seconda guerra mondiale e ai vari piani di espansione edilizia, che diventa davvero un monumento a difesa dei valori estetici di bellezza e armonia. Non è poca roba. Credo che serva ristabilire e difendere i valori su cui si fonda questa società. Non per forza bisogna accettare supinamente i valori contemporanei dove tutto è uguale a tutto e niente piu’ è stigmatizzatile come aberrante. E’ assurdo dirlo ma questi cancelli avrebbero soprattutto un valore pedagogico, con tutti gli annessi e i connessi…. ovvio.Ripulire le scritte ogni volta che succede è una doppia presa per i fondelli, e chiaramente i vandali ringraziano soddisfatti….. Dove si può’ , si deve fare: piu’ cancelli per tutti!! (e non lo dico in senso leghista, che sia chiaro!!!!!).

    1. Anonimo

      E meno male che non lo dici in senso leghista, tatino, non sia mai. Poi magari ce lo spieghi cosa c’ entrano i cancelli. Ah no, ho capito, intendevi forse : meno muri piu ponti, porti aperti, ecc.? Ok tutto a posto, in questo blog nessuno potra’ contraddirti.

      1. Anonimo

        Non sono affatto d’accordo Con lo slogan più cancelli per tutti, ma in questo luogo il cancello c’entra eccome, perché faceva parte del progetto originario.

        Si tratta di ripristinare lo stato originale dei luoghi (guardati le stampe e le foto d’epoca, basta una semplice ricerca su Google che saprebbe fare anche un ragazzino delle medie).

        Ripristino Che nel caso specifico consente anche di proteggere meglio il luogo.

  5. Anonimo

    Che idiozie che si leggono. Cancelli? Ma scherziamo? L’arco è un luogo di aggregazione, un luogo dove passeggiare e trovarsi, se qualche deficiente ha imbrattato un muro lo si dovrebbe perseguire e punire (sicuramente sarà stato ripreso da telecamere, la zona è piena, perché non si indaga?)
    La colpa di un cretino non può ricadere sulla vita di tutti. Mi sembra che si sia perso il lume della ragione dai, mica viviamo nel bronx degli anni ‘80.

    1. Anonimo

      Ti informo che grazie a una tecnologia futuribile basata sugli input 1/0 della più avanzata scienza computazionale i cancelli vantano ben due modalità: aperto/chiuso.

      Mentre durante la notte, grazie al principio fisico della non compenetrabilità dei corpi, la modalità “chiuso” protegge il monumento dai “cretini”, come li hai definiti tu, di giorno la modalità “aperto”, sempre grazie al medesimo principio della fisica, permette tranquillamente l’aggregazione, il passeggio e il trovamento reciproco.

      E poi, ancora con ‘sta storia delle telecamere??? Ma bastaaaaa…

      Ma ragionate un attimo, prima di tirarla fuori:
      1) dato che non siamo in Cina dove sono tutti schedati col riconoscimento facciale, se il soggetto è incensurato, anche se è stato ripreso in faccia, l’identificazione non è mica automatica: bisogna andarlo a cercare con lunghe e costose indagini tradizionali, che hanno senso per un accoltellamento, un po’ meno per un imbrattamento;
      2) le facce non saltano fuori da sole dalle telecamere: bisogna farsi passare ore e ore di registrazioni (vedi alla voce precedente);
      3) in genere i writer, specie se sono “professionisti” membri di una crew come in questo caso, non sono così fessi da agire a volto scoperto;
      4) anche ammesso di avere fatto le indagini e averli beccati, le pene sono talmente blande che non sono per un nulla un deterrente, come dimostra ampiamente lo stato generale dei muri di Milano.

  6. $tatino Pensabene

    Nessuna telecamera hai mai scoraggiato vandali, perchè basta mettersi cappucci e maschere e le telecamere capisci bene che non servono a fico secco. I Milanesi si possono aggregare comunque durante il giorno , perchè i cancelli si aprono normalmente grazie a “tecnologie avveniristiche” che permettono di aprirsi e chiudersi usando una leggera forza atta a spostarne temporaneamente una parte: in italiano si chiamano “portoni”.
    La sera invece devono smettere di aggregarsi per vandalizzarlo. Piu’ semplice di cosi’!

  7. GArBa

    sarebbe da precisare che la cancellata serviva a delimitare il confine del dazio, forzando il passaggio attraverso i caselli (in cui appunto andavano dichiarate le merci in ingresso in città e pagato il relativo dazio) che, per questo motivo, della cancellata stessa costituivano le estremità.

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