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Milano | Missori – Nuovo piano all’Hotel dei Cavalieri

L’enorme costruzione con una facciata convessa a losanghe veneziane e pianta trapezoidale, di piazza Missori, fu costruito su progetto di Enrico Lancia (con la partecipazione di Giò Ponti) nel 1949. Pur essendo stato costruito alle soglie degli anni Cinquanta, l’architettura imponente di questo palazzo è profondamente legata ancora al novecento milanese, tipico di Lancia. Sulla piazza si aprono i due ingressi principali posti ai due lati, uno per l’Hotel Cavalieri e l’altro per gli uffici. Al centro l’ampio ingresso dell’ex Cinema Missori.

Il cinema Missori era una sala di 1550 posti, un elegante cinema di prima visione. L’attività cinematografica inizia quindi nel 1949 assieme all’inaugurazione del palazzo. La gestione alterna pellicole di qualità (spesso alta) con prodotti commerciali e con filmetti molto modesti. Da segnalare nel febbraio 1951 l’anteprima mondiale di Miracolo a Milano di De Sica, che si rivelerà un grosso insuccesso commerciale. Nella seconda metà degli anni settanta la programmazione cala radicalmente di qualità e prelude alla chiusura. La piazza si trovava in una zona poco attrattiva soprattutto alla sera, tanto da costringere alla chiusura della sala nel 1980. (Fonte Giuseppe Rausa)
Il suo spazio è attualmente occupato da una banca.

L’ampia curvilinea facciata dell’albergo sovrasta, ancora oggi, forse con eccessiva mole, le costruzioni che si affacciano intorno alla piazza, tutte di stili e epoche diverse.

La facciata è caratterizzata da due alti bassorilievi sui quali purtroppo non siamo riusciti a trovarne gli autori. A sinistra sono scolpiti quattro episodi di vita: Lavoro, Favola, Riposo e Idea, ispirati da quelli del Palazzo dell’INPS, che si trova di fronte. Mentre all’angolo col Corso di P.ta Romana, vi è il bassorilievo coi ricordi dei danni della guerra. Mentre per ricordare l’antica origine viscontea del sito vi sono i busti dei duchi sui due portali di ingresso. Infatti qui vi era la famigerata Cà di Can, una casa collegata al Broletto vecchio (Palazzo Reale), dove Bernabò ospitava i suoi temuti (si narra che fossero cinquemila) cani da caccia, che si trovava proprio all’angolo di quella che oggi si chiama via Paolo da Cannobio.

Come avevamo già visto, l’hotel è in fase di ristrutturazione e soprattutto deve essere riqualificato l’ultimo piano. Saranno riqualificati: la hall d’ingresso al piano terra, la business lounge e la caffetteria al piano rialzato, il business center e la sala colazione al primo livello, ma soprattutto il terrazzo sul tetto con un meraviglioso ristorante con una delle viste più belle di Milano.

Il progetto di rinnovo è di One Work.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Missori – Nuovo piano all’Hotel dei Cavalieri

  1. Islington

    Il problema di questi edifici in stile littorio o post-littorio è che potrebbero essere anche belli in sé, e stanno bene in contesti dedicati (come l’EUR o Littoria/Latina) ma sono un pugno nell’occhio quando inseriti in contesti storici, come in questo caso.

    Chissà, forse una ristrutturazione della piazza architettonicamente un po’ più attenta rispetto a quella che è stata fatta, avrebbe aiutato a ristabilire un minimo di equilibrio tra elementi così sconnessi tra loro (il retro del Collegio Sant’Alessandro, una parete spoglia in mattoni pensata per affacciarsi su un vicolo e non su una piazza; il bell’edificio fin de siècle all’angolo tra corso Italia e corso di Porta Romana; gli edifici novecenteschi lato via Albricci e dell’ex Provveditorato).

    Giusto una riflessione.

    1. Anonimo

      Forse si potrebbe ripartire dal progetto di Zanuso del 91, che per quanto datato (e poi ucciso dagli sprechi di Tangentopoli) secondo me aveva un’idea nel porfido rosso unificante.
      http://www.antoniozanuso.it/missori.html

      In ogni caso la piazza in se sarebbe interessante dal punto di vista architettonico, sembra una storia dell’architettura del 900, dal liberty ai due edifici di Piacentini (l’ex provveditorato/INPS e gli uffici di fronte), poi l’hotel, l’isolato di Muzio, il semirazionalista palazzo ad uffici che da sul pezzo incompiuto della racchetta e la povera abside della chiesa sventrata e il muro mezzo abbandonato del collegio del 500.
      Ce n’è abbastanza per creare una bella storia che unisca tutti gli elementi e che io sappia altri posti in giro per il mondo con tale varietà, non ce ne sono.

      1. Islington

        Mi ricordo vagamente di quel progetto. Se non sbaglio era uno di quelli previsti nell’ambito della risistemazione delle piazze sventrate dai lavori per la M3. Concordo che con un minimo di aggiornamento sarebbe un progetto tutt’ora valido.

        Quanto alla varietà, esatto, era quello che intendevo. Un progetto di ristrutturazione che dia un senso, creando un filo logico e cronologico, alla grande diversità di elementi della piazza, trasformandola da cacofonia discordante a storia illustrata.

  2. gabriele bini

    Buongiorno,

    mi piacerebbe aggiungere alcuni dettagli a quanto indicato nell’articolo.
    Mi piacerebbe perchè, essendo il direttore sviluppo di Carola srl, società che gestisce l’Hotel Dei Cavalieri e la Dei Cavalieri Collection, volevo solo fare alcune precisazioni.
    Il progetto di rinnovo dell’hotel nasce internamente a Carola, è Carola stessa che propone la nuova distribuzione, il nuovo concept, i nuovi interni e che vince, ancora una volta, il bid internazionale proposto dal fondo proprietario dell’immobile che è gestito da Generali Real Estate.
    Il lavoro creato da One Work rappresenta, sebbene un importante sviluppo, lo sviluppo di un progetto esistente e prodotto all’interno della Dei Cavalieri Collection.
    Le immagini degli interni proposti nell’articolo sono solo alcune idee e non è detto che verranno realizzati, anzi, vi potrei anticipare che i progetti di interior sono trasformati, così come alcune funzionalità di spazi interni.
    Il progetto prevede sia un ampliamento che una ristrutturazione sia immobiliare che di arredo e di funzioni.
    La meravigliosa terrazza comprenderà tutto il decimo piano e, ci auguriamo, senza voler scoprire le carte, che possa avere un riscontro eccellente da parte della città e degli ospiti dell’hotel.
    Sarà costruito anche un bellissimo centro wellness dotato di spa con piscina, palestra e wellness lounge bar con proposte gastronomiche in sintonia con il benessere psico-fisico, curando sia l’aspetto alimentare che di ambiente.
    le proposte presentate nell’articolo sono soltanto alcune proposte e le foto dei rendering potrebbero non essere esatte.
    L’intervento comprederà quasi tutti i piani della struttura perchè il rinnovo include anche le camere ed i piani esistenti nonchè gli spazi comuni e di servizio.
    I lavori saranno svolti in compartecipazione tra Generali Real Estate e Carola srl che ha proposto il progetto.
    One Works, IL Design Milano e Carola srl hanno collaborato attivamente per la definizione e l’ingegnerizzazione del progetto di massima.

    scrivo questo per dovere sia di cronaca sia, essendo il diretto interessato, di trasparenza.

    Invio a tutti i miei migliori saluti ed, a tempo debito, invito a bere un aperitivo su uno dei migliori roof top che Milano potrà vantare nell’immediato futuro.

    Gabriele Bini
    Chief Development Officier
    Carola srl
    Dei Cavalieri Collection

  3. Renato S.

    Un hotel odiato da chi gravita in piazza Missori per la sosta- perpetua e impunita – di veicoli in divieto davanti all’ingresso, ostacolando traffico automobilistico e pedonale. Per non parlare degli Uber che si piantano sull’angolo, bloccando la svolta dei bus. E che ha confermato di avere potenti “maniglie” in Comune, installando per oltre due settimane una gru mobile colossale al centro della piazza per issare i materiali sul tetto facendoli volare sulla testa di chi si trovava a passare. In barba a qualunque procedura minima di sicurezza.
    Interpellati, gli agenti di PU, hanno sempre risposto: tutto regolare. Trovate più foto su instagram.

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