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Milano | Zona San Babila – Torre Tirrena: quasi al via i lavori di riqualificazione

Vi avevamo mostrato nel febbraio scorso il destino della torretta di Piazza del Liberty, la Torre Tirrena, un edificio di 11 piani progettato dagli architetti Eugenio ed Ermenegildo Soncini e costruito dal 1956 al 1957.

Uno alla volta i negozi che si trovano nella torre sono stati chiusi, compreso l’ex cinema Apollo (diventato Apple Store).

Da qualche giorno si è trasferito anche il bar Quore Italiano. Rimane ancora lo storico Bralux, un negozio d’altri tempi aperto negli anni Cinquanta e che ancora oggi mantiene l’atmosfera all’interno della Galleria de Cristoforis.

Un negozio talmente piccolo che i clienti devono entrare uno per volta: ogni centimetro di spazio è ricoperto da cinture, da uomo e da donna, di ogni forma, stile, colore, lunghezza e materiale esistente. Presto anche questo piccolo negozio lascerà per sempre la torre e quindi potranno avviarsi i lavori di bonifica e ristrutturazione necessari.

Peccato che, come al solito, la modernità e il rinnovo siano necessari, ma quel pizzico di storia che se ne va fa sempre un po’ male.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Zona San Babila – Torre Tirrena: quasi al via i lavori di riqualificazione

  1. Wf

    Questo palazzotto di vetro e inox giallo o quel che l è l’ho semore trovato un pugno in un occhio per questa piazzetta.

    Osceno.
    Speriamo che cambino qualcosa anche fuori.

    Quando si dice che ci vuole una cosa meno moderna ma più antica… ndr

    1. Anonimo

      L’inox giallo “o quel che l’è”, in realtà è la struttura portante in cemento ipersottile e che fu oltremodo complicata da calcolare ai tempi. Una di quelle cose che si facevano quando non comandavano i Manager delle immobiliari e gli Architetti e gli Ingegneri avevano libertà per sperimentare nuovi linguaggi.

      Poi può non piacere, ci sta. In effetti è un pugno nell’occhio visto di fianco a quei bei cartelloni pubblicitari colorati che abbelliscono i palazzi tutto attorno!

      1. Wf

        Grazie della spiegazione.

        Continua a non piacermi.
        Potevano sperimentare le tecniche avveneristiche con complicati calcoli astronomici e metafisici, che so, a porto marghera invece che qui in centro…

        È andata così…

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