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Milano | Cordusio – Il futuro di Piazza Cordusio e Via Orefici

Oggi, 10 giugno 2019, è stato presentato agli operatori commerciali di piazza Cordusio e via Orefici il progetto di riqualificazione per la zona ancora in fase di approvazione.

Il progetto per la riqualificazione di piazza Cordusio è stato ulteriormente modificato in confronto alla prima presentazione avvenuta lo scorso anno. Si prevede un’aumento degli spazi pedonali e sarà abbellita da un filare di alberi posti a rimarcare la storica forma ellittica del disegno di fine Ottocento che caratterizza la piazza, così come rimarranno la pavimentazione tutta in pietra e gli storici lampioni.

Mentre per via Orefici i binari dei tram verranno spostati più in centro strada in modo da poter allargare i marciapiedi su ambo i lati facendo sì che il flusso pedonale non vada solo su via Mercanti ma possa vivere anche su questa arteria.

L’intervento è finanziato per metà dalle risorse pubbliche generate dagli oneri di urbanizzazione e per metà come contributo da parte degli operatori immobiliari sul Cordusio.
L’obiettivo è aprire i cantieri nel 2020 e il progetto verrà, dopo il parere della Soprintedenza, presentato ufficialmente alla sede del Municipio 1.

Una delle riflessioni più interessanti di oggi è come estendere i benefici di questa nuova pedonalizzazione anche alle vie limitrofe, come Mazzini e Meravigli, che hanno una storica difficoltà commerciale. E’ un buon punto per lavori successivi, come ha affermato l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


59 thoughts on “Milano | Cordusio – Il futuro di Piazza Cordusio e Via Orefici

  1. A. Nonimo

    Ma poi gli alberi verranno lasciati non adeguatamente potati come quelli di piazza Scala, che nascondono il monumento a Leonardo da Vinci e che tra qualche anno nasconderanno anche il colpo d’occhio delle facciate dei palazzi?

    Bene invece la pavimentazione, elegante.

    1. Anonimo

      Infatti…avevano detto che li avrebbero mantenuti a “candelabro”..come si faceva un tempo, come li tengono anche
      a Villa Melzi D’Eril…invece niente….tra poco non si vedrà più niente…

      1. Maria Vittoria

        e’ giusto potare gli alberi in maniera adeguata da non “nascondere” le facciate dei prestigiosi palazzi,
        ma senza esagerare nelle potature….sono assolutamente a favore di queste sane “iniezioni” di natura e di verde all’interno di una città come Milano che a lungo tempo ne è rimasta sprovvista

  2. Simone De Pasquale

    Prendere seriamente in considerazione la possibilità di eliminare le linee tranviarie almeno dalla parte più centrale della città? Certamente non in tempi brevi, ma almeno iniziare a studiare percorsi alternativi come per esempio attestare le linee sulla cerchia dei bastioni.

    1. Franco

      Veramente la tendenza internazionale è quella di portare i tram in centro e nelle aree pedonali.
      Perchè dobbiamo essere sempre i più indietro?

      1. Simone De Pasquale

        Per favore, posso sapere dove? Io tutta questa smania di portare tram (che poi sono treni) nei centri storici mica la vedo, almeno in giro per l’Europa!

        1. Tramfan

          Eccoti servito (lista non esaustiva):

          nuove linee in centro in Italia: Messina, Palermo, Firenze, Padova, Mestre. Roma fece appunto quella operazione (togliere dal centro e attestare sulla circonvallazione) per le Olimpiadi del ’60, ora li sta rimettendo.

          Nuove in centro in Europa (cito a memoria, sicuramente sono di più): Bilbao, Siviglia, Valencia, Saragozza, Murcia. Barcellona ha due reti separate est e ovest e sta progettando di connetterle via centro. Lione, Bordeaux, Tolosa, Rennes, Lille. Marsiglia aveva una vecchia linea via centro, l’ha ristrutturata e riaperta. Dublino, Birmingham, Manchester, Sheffield, Nottingham.

          … che si aggiungono alle decine di città soprattutto in Centro e Nord Europa (ma non solo) che, come Milano, i tram dal centro si sono ben guardate dal toglierli. Giusto per citarne alcune: Torino, Trieste, Napoli, Lisbona, Zurigo, Ginevra, Basilea, Monaco, Vienna, Praga, Budapest, Varsavia, le città tedesche in generale, Oslo, Helsinki. Stoccolma li aveva tolti, nel 2010 ha riattivato una linea via centro, significativamente ribattezzata Spårväg City (‘Tramvia della City’).

          Ti elencherei volentieri anche gli innumerevoli ‘streetcar’ di nuova generazione che attraversano i centri di molte città nordamericane, ma adesso francamente ho altro da fare.

          PS: se i tram fossero treni, si chiamerebbero treni. Se si chiamano tram, è perché sono un’altra cosa.

          1. Anonimo

            Son quasi tutte linee di tram nuove o completamente riprogettate.

            Non ha senso paragonarle con i binari stile anni 20, annegati nel traffico, con fermate ogni 50 metri, incroci, auto che bloccano tutto per far manovra per parcheggiare, furgoni alla disperata con le doppie frecce, motorette e bici che ti pedalano davanti, come abbiamo a Milano.

            Bello il tram a Milano e bello pure in centro, ma non la cosa ridicola che abbiamo adesso.

          2. Andy

            Per me la vera funzione del tram si ha in periferia, dove ci sono gli spazi per farli andare a velocità sostenuta e in sede protetta.
            A parte quello che penso io, ogni città è una storia a sé ed è inutile fare paragoni. Senza contare che nelle città citate dall’amico tramfan – che ha fatto copia e incolla qua e là senza andare a fondo – le linee di tram in progetto sono una o 2 al massimo e non sono lunghissime e non corrono in mezzo a strade pedonali come sarebbe Cordusio. Molte delle città citate, poi, hanno un’area urbana che ha un decimo della popolazione di Milano.
            Parigi, per esempio, sta costruendo una vasta rete tramviaria in periferia, dove c’è spazio.

      2. Wf

        Chiedi al signore se vuole eliminare i binari e i tram per poterci andare lui in automobile e avere tutto lo spazio solo per le auto…?

        A sospettare si fa peccato ma…

        🤔😉😁

          1. Wf

            Si. Posso affermare che “Simone de Pasquale ha eliminato l’auto da 12 anni.”…
            😁
            Scherzi a parte ne sono contento.
            Le posso chiedere allora per quale motivo vorrebbe eliminare i tram nel centro.

            E nel caso cosa vorrebbe vedere al posto dei binari e al posto delle lineee che passano li?
            Serenase

          2. Simone De Pasquale

            Io vorrei sapere se il signor Wf ha eliminato l’auto, la moto e va in giro solo a piedi o con i mezzi.

          3. Wf

            Non uso l’auto a Milano da circa 10 anni per venire in centro e semicentro città.

            Ma quesro pochissimo importa alla questione.

            Adezso mi risponda lei cosa vorrebbe mettere al posto delle linee del tram.

            Se pedonalità totale oppure via libera alle automobili o altro.
            Questo è bene più interessante

          4. Andy

            Caro Simone DP, il signor Wf è uno che eliminerebbe le auto dalla faccia della Terra. E per farlo eliminerebbe i parcheggi, anche quelli in zone residenziali. Già, perché secondo il suo metro di “pensiero” la gente deve andare a piedi o usare i bei tram, che sono i mezzi proletari per eccellenza.
            Di fronte a un demente così, meglio rinunciare a ogni dialogo e affollarsi in cabina elettorale per dare dei sonori schiaffi morali al PD, votando qualunque suo avversario.
            Comunque WF sta assistendo sgomento alle continue perdite di voti e di poltrone da parte del suo partito: giusto ieri ha perso pure Ferrara! Rosica WF, rosica

  3. _

    Se in via Orefici sposano sul serio il tram al centro della strada, voglio vedere come fa a curvare in via Torino, per non parlare del capolinea in via Cantù, che andrebbe smantellato.

    L’assenza di rendering (e si che il Comune non è mai timido ad ammannirci rendering!), mi fa pensare che il progetto non sia poi così definito?

    Anche perchè vedere degli alberelli piantati nel pavè o un albergo gigante come il futuro Melia senza un accesso per fornitori e clienti che arrivano in taxi con le valigie, mi fa pensare a qualcosa di ancora tutto da vedere nei dettagli. Che poi ci sta, di tempo per lavorarci sul progetto non ne hanno avuto poi molto… 🙂 🙂

  4. Tramfan

    @Anonimo 20.17:

    Non è vero. Se leggi con più attenzione il post, vedrai che dopo un elenco di reti nuove, c’è un elenco di città — che poteva essere molto più lungo, bastava tutte le città germanofone o dell’est — che, proprio come Milano, hanno delle reti ‘legacy’, come si dice in gergo tecnico, che si guardano bene dallo smantellare dal centro. Vienna, Budapest, Monaco, Oslo, Helsinki, sono tutte reti storiche proprio come Milano.

    Inoltre, se leggi con più attenzione anche il post a cui ho risposto, vedrai che parlava di ‘portare’ il tram in centro — quindi incluse reti nuove — e si chiedeva quali città europee l’avessero fatto. Detto fatto.

    Ultima nota: il fatto che la rete milanese in centro non sia proprio all’ultimo grido non è un buon motivo per smantellarla (precisamente l’errore di cui molte città si sono ma casomai per ristrutturarla.

  5. Anonimo

    Curiosità: vorrei far notare che nel terzo rendering il tram va al contrario (tiene la sinistra anziché la destra)

  6. tatino penabene

    Raccaprocevole! Poverezza ai massimi livelli…..Speriamo che stubucks faccia una telefonata a Ratti e gli chieda di ridisegnare la piazza intera…

  7. ...

    Tutto sommato direi bene. Speriamo che veramente riqualifichino quella piazza rendendola più a misura di pedone e abbellendola con qualche albero.

    Spero che non si tratti della solita sparata con rendering e che i lavori veramente comunichino e finiscano nel 2020

  8. anonimo

    Le linee aeree dei tram nella zona Cordusio-Orefici possono essere tolte, ci sono ad oggi tram che possono fare tranquillamente quella tratta con le batterie, che si ricaricherebbero durante la percorrenza del resto della tratta che rimarrebbe con la linea aerea. Il problema è che andrebbero cambiati tutti i tram.

  9. P.

    Ottima la pedonalizzazione. Il progetto poteva essere più corraggioso. Gli alberi vanno bene, a Milano servono per il clima, l’ombra e l’ossigeno che danno. Ma andiamo avanti!

  10. Wf

    Allora analizziamo i punti del progetto…

    1. Piazza cordusio sarà esclusivamente pedonale ad eccezione del tram. Compresi i taxi che passeranno da via s maria segreta e non potranno più attraversare piazza cordusio.
    Ottimo!

    2. Via orefici verranno spostati i tram al centro della carreggiata e la corsia taxi e auto verrà ristretta da 13 mt a circa 9.5 mt. Facendo allargare i marciapiedi di circa 4 mt.
    Ottimo!

    Forse 9.5 mt sono ancora troppi per il passaggio delle auto in via orefici cmq fondamentale è che vengano ampliati i marciapiedi della via per creare l’effetto isola pedonale, con negozi e attività.

    2mt aggiuntivi di marciapiede per lato basteranno?
    Il municipio di zona 1 chiedeva addirittura la chiusura totale di via orefici alle auto.

    ..
    Inoltre con questo progetto i taxi per andare in broletto giustissimamente farannomil giro in s. Maria segreta passando davanti al duomo, come avviene dappertutto neincentri storici e pedonali che fai il giro leggermente più largo.

    I le zone dei centri storici non sono a disposizione per le gare di taxi ma per incittadini e i turisti… e non decono essere nemmeno dei parking a costo zero per scrocconi

  11. Wf

    @urbanifile

    Certo se urbanifile gentilmente provasse a fare una di quelle sue bellissime cartine dove si vedono le modifiche future alla mobilità della zona e dove si vede come cambia il tessuto pedonale del futuro sarebbe una figata…

    A modest proposal.

      1. Wf

        Grazie ma anche qui si vede poco via Dante trasformata o meno in marciapede e pedonalizzata… in un quadro di insieme che non siano solo prospettive oblique e poco generali.

        Cmq grazie

  12. Wf

    E infstti non ho capito se il tratto di strada tra percorso dalle auto che collega via meravigli a piazza cordusio, ora bruttissimo a vedersi con auto che sfercciano e girano anche molto veloci, pieno di motorini e quantaltro, verrà eliminato e traformato in piacevoli e larghi marciapiedi a godimento del turista e del cittadino.

    Rendendo tra l’altro tutta larea MOOOOLTOOOO meno rumorosa, puzzolente e più umana e silenziosa…

    1. Andy

      Certo: la gente si diverte ad andare in centro in scooter o in auto. Poi ci spiegherai, gentile Wf, come penserai che avvengano le consegne di beni, come arriveranno i fornitori dei negozi della zona, come si approvvigioneranno i futuri hotel che si affacceranno su piazza Cordusio e come si approvvigiona l’hotel super lusso in Galleria.
      E’ intuitivo, WF, che se impedisci il transito o l’accesso a scooter e auto, il commercio, le attività, l’imprenditoria o come dite voi di sinistra “i biechi sfruttatori del lavoro di schiavi” moriranno.
      Voi del PD siete pericolosi. Siete avulsi dalla realtà del mondo, siete avulsi da tutto e ragionate con parti del corpo dove non batte il sole. Per fortuna state perdendo comuni tradizionalmente rossi, che voltano le spalle non solo a un partito corrotto e inutile ma soprattutto a una mentalità pericolosa e dannosa

      1. Wf

        Dovranno farlo come fanno tuuuuutti gli hotel e altri esercizi che all’estero si ritrovano in zone mooolto più chiuse al traffico di come sarà cordusio domani..

        Esci dalla caverna e civilizzati.
        Fatti un giro all’estero

  13. Renato S.

    Scusate. Non sarebbe ora di identificare anche un percorso per le bici lungo l’asse Cairoli-Duomo?
    Oggi, è vero, la zona pedonale è open per le due ruote. Se riescono a passare, tra grupponi di turisti cinesi, dehor di bar e ristoranti, installazioni temporanee di iniziative varie, new jersey antiterrorismo.

    Senza polemiche: basta un quarto d’ora in via Dante per scoprire quante (tante) bici transitino. Definire un percorso preferenziale e protetto per le due ruote – magari sfruttando via Orefici – favorirebbe una convivenza che oggi non è granché agevole, visto che molti (è vero sbagliano, ma cambia poco) trattano i ciclisti come intrusi e invasori della zona pedonale.
    Ancora tempo fa, sulle pagine milanesi di Repubblica, era stato scritto che l’area era vietata alle bici!

    1. Anonimo

      In realtà non sbagliano affatto perché, a meno di specifica segnaletica, le bici in una zona pedonale non ci potrebbero passare se non condotte a mano e quindi i ciclisti SONO intrusi e invasori della zona pedonale.

      1. Renato S.

        Sbagliano perché a Milano da sempre, con specifica segnaletica, le aree pedonali prevedono la libera circolazione delle bici. Sempre che non stai parlando di Milano, Texas, Usa.

        1. Anonimo

          Purtroppo non è più gestibile per l’aumento di persone, turisti e… ciclisti.
          Il codice della strada lo prevede, basta implementarlo e in modo intelligente andrà fatto. (anche con le campagne di educazione, comunque)

          1. Wf

            La zona pedonale di pizza duomo è anche ciclabile e quindi non sono necessarie le piste ciclabili specifiche…

            Poi se fanno dei disegni orizzontali per meglio agevolare il transito , tanto meglio….

            Ma si può andare in tutta la zona pendale tranquillamente in bicicletta da piazza Fontana fino al castello e limitrofe.

          2. Andrea

            Codice della strada, articolo 3 comma 2: “Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie…”

            Il cartello tondo con perone bianco su sfondo blu indica un’area personale e come tale è percorribile anche in bicicletta (velocipede).

          3. Anonimo

            L’art 3 dice:

            Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali;

            Quindi discutere se in una zona piena di gente, turisti, tavolini del bar, installazioni ecc ecc le bici vadano condotte a mano, non solo non è vietato ma addirittura esplicitamente previsto.

            Tutto qui. Comunque poi siamo in Italia, resterà tutto sempre uguale, anche facessero una legge apposta di qualsiasi tipo…basta vedere cosa succede ai semafori o nei parcheggi selvaggi 🙂

    2. Anonimo

      Non so se l’area sia automaticamente vietata o vada messo un cartello che indichi di portare la bici a mano (come c’è in tante città del mondo)

      Di sicuro, divieto o non divieto, sarebbe utile una campagna di educazione del Comune. Camminare sul marciapiede o nelle aree pedonali affollate e sentire di continuo la sciura che scampanella o i tipi delle consegne che fan lo slalom come pazzi, comincia a diventare fastidioso oltre che purtroppo pericoloso.

      1. Andrea

        È incredibile che a Milano ci si lamenti del rumore e del pericolo generato dalla sciura in bicicletta.

        Quando tanto tempo fa le auto non c’erano tutte le strade di Milano erano pedonali e frequentate da sciure in bicicletta, ricordiamocelo.

        1. Anonimo

          Si ma erano gli anni 30…e le “sciure” pedalavano nelle strade che avevano pochissime auto.:-)
          Il punto adesso è diverso, è la convivenza civile su stretti marciapiedi, aree pedonali iperaffollate (e meno male!) e le nuove tecnologie. Le bici elettriche e a breve i monopattini saranno pure ben più ecologici da auto e moto ma sui marciapiedi sono un potenziale flagello biblico. Come al solito dobbiamo aspettare i morti prima di poterne parlare in modo pragmatico e costruttivo?

          1. Wf

            Ma quali morti e morti.

            In tutto il mondo civike bici ce ne sono moltissime anche in zone pedonali

          2. Anonimo

            Wf, nessuna crociata…ma i veicoli elettrici (comprese le bici) son oggetti diversi da quelli cui eravamo abituati. E anche attraversare una zona pedonale come fossi su una ciclabile in campagna non fa troppo bene.

            Non voglio fare il solito che “all’estero” son più svegli/più avanti di noi ma…almeno ne parlano e ne discutono:

            https://www.huffingtonpost.fr/entry/trottinettes-electriques-bientot-bridees-a-paris_fr_5cf8d4e7e4b0638bdfa4d4fa?utm_hp_ref=fr-trottinette-electrique

            http://transports.blog.lemonde.fr/2012/11/07/strasbourg-sanctionne-ses-cyclistes-pour-rassurer-ses-pietons/

            Da noi solo ideologia. Se non sei per le bici sempre e comunque a priori, sei solo un automobilista (se non peggio) represso. Dove vogliamo andare in questo modo?

          3. Andrea

            @Anonimo 12 Giugno 2019 at 11:54

            A Milano i problemi dovuti al traffico automobilistico esistono almeno dalla fine degli anni 70, perdurano ancora oggi e facciamo tutt’ora fatica a combatterli (in regione addirittura non vengono nemmeno trattati).

            I problemi dovuti al traffico ciclistico invece non sono mai esistiti se non nella testa di qualche lamentone schizzinoso che si infastidisce se una bicicletta gli passa accanto. Di morti sulle strade dovute ad incidenti con biciclette ne ricordo solo uno in via Larga qualche anno fa e poi nulla, le statistiche sugli incidenti e i feriti dovuti alle biciclette non hanno nemmeno senso di esistere (e infatti quasi non esistono), i rumori dovuti allo scampanellio e lo sferragliare delle catene delle bici sono sempre stati ben voluti.

            Perché i nostri amministratori, invece di risolvere un problema enorme, dovrebbero occupare il loro tempo per prevenire un problema che forse potrebbe esistere in futuro a detta di qualcuno?

  14. GT

    CONSIDERANDO LA MONUMENTALITà DELLA PIAZZA…MEGLIO MENO ALBERI MA CHE DIVENTINO DI DIMENSIONI NOTEVOLI….

    GLI ALBERI DEL RENDERING NON CONVINCONO PER NIENTE….TROPPO VICINI AI BINARI E TROPPO PICCOLI…

    1. Wf

      Se ci fosse la possibilità di mettere li una enorme e bella magnolia sarebbe stupendo… ma credo che sotto ci sia solo la metro…

  15. lisander

    la “riqualificazione” del Cordusio, pur riconoscendo che è un bel progetto ritengo non sia ne urgente ne indispensabile, infatti già nel ’95 si mise mano a una pedonalizzazione della zona piuttosto massiva in termini di estensione dell’area; basterebbe infatti colmare quel vuoto presente dove c’è l’ellisse (dove svoltano i tram), allargare sicuramente i marciapiedi in via orefici e certamente qualche albero in piu’ non guasterebbe (a inizio novecento vi erano le palme e qualche arbusto ad evocare forse atmosfere esotiche che i milanesi di allora potevano solo immaginare!); piuttosto metterei mano alla vicina via Mazzini ad oggi inguardabile con tutte quelle serrande chiuse e i palazzi anneriti dalla fuliggine, ed anche la nobile via Meravigli oggi ridotta ad un budello con marciapiedi sconnessi e lillipuziani; anche via Tommaso Grossi e l’adiacente via Santa Margherita versano in condizioni critiche assediate dai parcheggi delle moto attorno al monumento e soffocate dalle auto in sosta! Insomma l’intervento in Cordusio mi sembra il meno urgente, anche se poi pagano i privati.
    Le linee tramviarie che transitano dal centro sono effettivamente troppe stante lo scarso spazio a disposizione e la presenza di taxi (in gran numero) e di auto private; i tram sono certamente suggestivi e testimoni del ns. passato recente (le ventotto), ma in tutta onestà anacronistici in termini di prestazioni e accessibilità; forse i tram andrebbero limitati alle linee radiali ove possano marciare in tracciati il piu’ possibile rettilinei in asservimento semaforico e in sede protetta,evitando il centro, infatti in centro potrebbero circolare i bus elettrici per i quali ormai la tecnologia ha messo a disposizione veicoli affidabili e con buona autonomia, i tram diversamente richiedono manutenzioni accurate ai binari agli scambi e alla linea aerea di alimentazione il che spesso presuppone lavori intensivi e di grande impatto sul traffico, concludo dicendo che sono a favore del tram ma su certi tipi di tracciati e il centro di Milano con una maglia di strade irregolare di certo non favorisce lo scorrimento di questi veicoli

    1. Wf

      Posso dire che sono totalmente in disaccordo e mi sembra un mondo alla rovescia?

      Poi togliere i tram perché ormai il centro è inflazionato dalla gran quantità di auto???

      E togliere le auto no eh?
      Il mondo al rovescio

    2. _

      A parte l’aspetto romantico-sentimentale, il bus elettrico al posto del tram in alcune zone del centro avrebbe il suo perchè. Se non altro perchè non ha bisogno delle invasive e limitanti rotaie (io le odio) e dell’alimentazione col suo bel corredo di pali. E perchè è più agile e meno limitato nei percorsi da raggi di curvatura e altre limitazioni dei grossi tram.

      A patto che tolgano le auto però.

      1. robi

        i bus consentirebbero la sosta selvaggia ovunque, tanto possono scambiarsi la corsia se necessario. via Torino ad esempio diventerebbe a corsia alternata.
        Il tram è un qualcosa che detta ancora legge coi binari, quindi da fastidio

  16. ...

    Tutto sommato il progetto è bello. Adesso però è ora di prendersi cura di via Meravigli con marciapiedi quasi inesistenti e numerose vetrine oscurate. Se non erro nel progetto PUMBs, via meravigli doveva diventare una via a traffico pedonale privilegiato. Ecco, se si vuol far rinascere la via, tutta la zona deve essere interdetta ad automobili. Scooter e taxi diventando così una zona pedonale ricca di vetrine che conduce alla chiesa di San Maurizio e alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.

    Percorrerla oggi a piedi è una vera di dichiarazione di guerra…

    1. Wf

      Guarda via meravigli ha il tram che passa a filo dei marciapiedi…

      Quindi lunico modo per dare respiro alle vetrine é quello di togliere i marciapiedi rialzati e fare tutto a raso con il tram nel mezzo.

      Allora la via prende respiro e diventa semipedonale e anche gli esercizi che ci sono acquistano maggiore vista e spazio.

      È troppo stretta per qualsiasi altra soluzione.

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