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Milano | Porta Vittoria-Romana – Via Friuli, una strada un po’ “bruttina”

Via Friuli è una lunghissima strada cittadina che corre da corso Lodi sino a Largo Marinai d’Italia e viale Umbria per circa 1300 metri. Nel suo percorso attraversa i quartieri di Porta Romana, Cuccagna e Porta Vittoria.

Abbiamo sempre trovato questa strada cittadina piuttosto brutta, non tanto per i palazzi, ma per l’aspetto generale e la scarsissima attenzione all’arredo urbano (a Milano non è l’unico caso). E’ una via larga di grande scorrimento (serve a snellire il traffico di viale Umbria).

Come si vede e si sa, la via facendo parte della fascia d’espansione del primo Novecento è finita nel limbo che caratterizza buona parte di questa porzione di città: vie maltenute, scarsità di parcheggi, visto che quando vennero create queste vie le automobili non esistevano ancora o iniziavano a malapena a correre sulle strade. Ma soprattutto scarsità di verde.

Infatti la zona attraversata da via Friuli è priva di grandi spazi a verde, ad eccezione di piazza Libia (che è poi una gigantesca rotatoria), il Parco Vittorio Formentano (largo Marinai d’Italia) e le due piazze giardino di Martini e Insubria, che sono fondamentalmente piccoli parchettini; fondamentalmente manca proprio il verde.

Cominciando il percorso della via da largo Marinai d’Italia e viale Umbria (la parte terminale della via) noteremo che qui, per pochi metri, la via è alberata ed è ristretta da un’aiuola.

Questo “allestimento” venne creato per regolare la viabilità una quindicina d’anni fa.

Il resto della via è un lunghissimo parcheggio a lisca di pesce consentito sul marciapiede che di fatto restringe senza un criterio la passeggiata pedonale e onestamente imbruttisce terribilmente la via.

Via che tutto sommato avrebbe anche dei palazzi dignitosi, ma percorrendola si percepisce un deciso senso di abbandono. L’arredo urbano farebbe la differenza anche qui.

Noi, pur lasciando il parcheggio a lisca di pesce o a pettine, come vi aggrada chiamarlo, sistemeremmo i marciapiedi e inseriremmo alberature lungo tutto il suo percorso, come abbiamo mostrato nel fotomontaggio postato poco sopra. Stessa sorte la riserveremmo anche alle vie limitrofe, come Maestri Campionesi, ad esempio, o via Privata Rezia.

Ricordiamo anche che la via ha ancora alcuni tratti pavimentati con lastre di conglomerato cementizio realizzati negli anni Cinquanta del ‘900 e che resistono dopo oltre sessant’anni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Porta Vittoria-Romana – Via Friuli, una strada un po’ “bruttina”

  1. Marco

    I conglomerati cementizi dureranno anche 70 anni ma per chi percorre quella strada in motorino/bicicletta sono una iattura. Troppi sobbalzi!!!

  2. lisander

    Via Friuli come molte altre vie della zona 4 è disadorna e squallida cosi com’è soffocata dalle auto in sosta, e pensare che basterebbe poco per renderla piu’ gradevole come da voi illustrata (ottimo rendering!). Purtroppo da tempo a Milano interventi di riqualificazione di questo tipo vengono realizzati solo a scomputo oneri da parte dei privati, senza i quali, va detto a Milano si realizzerebbe ben poco. Anche la riforma dei municipi che avrebbe dovuto renderli piu’ autonomi e con maggior potere decisionale (anche per interventi di questo tipo) si è rivelata una farsa poiché nei fatti è rimasto tutto come prima;
    in piu’ evidentemente i residenti non hanno alcun interesse ad un eventuale riqualificazione perché cosi facendo si toglierebbero preziosi posti auto.
    L’azione di governo della giunta dovrebbe ripartire proprio da questi interventi di maquillage delle vie, dei parterre alberati vergognosamente occupati e deturpati dalle auto in sosta, dal ripristino del decoro e dell’arredo urbano laddove è mancante o gravemente deteriorato, perché sono proprio questi piccoli interventi che restituiscono dignità bellezza e decoro ai quartieri e alla città intera; per questo ritengo assurde le richieste dei fondi per i navigli e per le olimpiadi per i quali gli eventuali fondi elargiti non andrebbero a valorizzare i piccoli interventi che i cittadini richiedono ma solo le grandi opere infrastrutturali funzionali all’evento o al massimo qualche rispolverata nel centro storico frequentato dai turisti

  3. Critiche costruttive

    Ritorna l’attacco insensato contro Milano sud… inutile dire che tanti esempi di strade ugualmente brutte bei pressi di corso Buenos Aires (strano che anch’essa non venga definita tale nonostante sia un autostrada) non vengono definite tali e meriterebbero commenti ben diversi. Forse il degrado sempre crescente di Milano Va ricercata in un sindaco poco attento all’arreso urbano? Forse sì ma su una cosa si è sicuri. Chi scrive questi articoli li scrive con un occhio di preferenza verso un determinato quartiere (chissà come mai)

  4. Anonimo

    Alberi, alberi, alberi…. piantateli dove volete basta che li piantate !

    Con un sindaco che dice che non sa dove piantarli ( robe incredibili ) cose vi aspettate….

    Oggi tutto bene, ma tra tre mesi torneremo a soffocare nello smog e la giunta sarà al suo quarto anno di mandato senza aver piantato un solo filo d’erba bella centro città

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