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Milano | NoLo – Una nuova area pedonale?

Ieri sera si è tenuto un incontro pubblico al Municipio 2 per il nuovo progetto di urbanistica tattica che ha l’obiettivo di trasformare un incrocio caotico all’uscita di una scuola elementare, in una piazza che metta in sicurezza l’ingresso è l’uscita dei bambini e dia all’isolato uno spazio pubblico. 

Siamo all’incrocio tra le vie Venini, Spoleto e Martiri Oscuri a NoLo, dove qualche mese fa i bambini della scuola avevano presentato a Marco Granelli, assessore ai lavori pubblici e a Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica, la richiesta di intervenire.
La proposta che è stata presentata ieri ha suscitato dibattito e dato spunti interessanti anche su come migliorarla ed implementarla. Ora si attende il parere del Municipio 2. Intanto il Comune continuerà a lavorarci perché vorrebbe che già dal prossimo settembre quest’incrocio diventi una piazza sicura e vivibile.

Dell’incrocio ne avevamo già parlato tempo fa, pure noi di Urbanfile, proponendo comunque una riduzione degli spazi carrabili, veramente inutili.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | NoLo – Una nuova area pedonale?

  1. Anonimo

    w le piazze vivibili, ma questa, a occhio, pare una soluzione piuttosto demenziale a livello viabilistico, però.
    venendo da venini come raggiungo via popoli uniti? e di lì anche viale monza.
    magari con un giro un po’ dell’oca si fa, ma boh

    1. Anonimo

      Non importa. Le auto troveranno un’altra strada, la trovano sempre. Continuare a privilegiare la relativamente piccola percentuale di persone che usa l’auto è ingiusto. Bisogna dare priorità a tutte le persone. E casualmente siamo tutti pedoni, non tutti automobilisti. prendi una strada qualsiasi cittadina e vedi quanto spazio si dedica alle auto, di solito è il 90-95%, alle bici e ai pedoni è dato lo scarto, e spesso piste ciclabili e marciapiedi per lo più diventano parcheggi per auto e moto.
      In che città vogliamo vivere? Io in una città in cui i bambini e i vecchi possano uscire di casa e fare due passi senza il rischio di essere arrotati e in un ambiente meno rumoroso è più vivibile.

      1. Andy77

        Prova a dirlo agli automobilisti indefessi che portano mille scuse per non cambiare il proprio stile di vita: prendono pure la scarsità di marciapiedi come scusa per usare l’auto!

    2. Marco

      <>

      Si svolta a sinistra in via Martiri Oscuri, poi si gira a destra in Via Ferrante Aporti, poi subito a destra in Via Spoleto e poi a sinistra in Via Venini… Et voilà si arriva in un batter d’occhio in Via Popoli Uniti.

      Semplice no? 😉

  2. Anonimo

    Il grande siuccesso dell’urbanisrtica tattica e che adesso le persone anzichè chiedere che facciano una piazza vera, lastricata con materiali decenti e con alberi veri che dopo qualche anno diventino belli grandi e ombrosi, si accalca alle riunioni implorando il Comune di mettere una mano di vernice per terra, due dissuasori di divieto d’accesso alle auto e quattro arbusti in vasi di plastica.

    E son pure contenti!

    Una volta si diceva “siate realisti, chiedete l’impossibile”. Adesso ci hanno talmente condizionato che “meglio di prima” è il massimo cui aspirare nella vita. Mah….

    1. Anonimo

      Ok. Quindi paghi tu la piazza vera, lastricata con materiali decenti ecc? O facciamo che il comune stampi dei minibot e paghi i lavori con quelli? O facciamo che il comune alzi le tasse locali e paghi con euro veri? O facciamo che il comune tolga risorse alle politiche sociali? Io sono senza parole, ormai tra gli italiani si è diffusa l’idea che i soldi crescano sugli alberi, che tutto si possa fare, dal dimezzare le tasse al continuare a spendere come se non ci fosse limite. Ringrazia di vivere in un comune che tiene i bilanci in ordine e cerca di fare il massimo con le poche risorse a disposizione. Intanto portiamo a casa una pedonalizzazione che trasformerà quello schifo di incrocio in qualcosa di gradevole, poi si vedrà.

      1. Anonimo

        Potremmo andare a vedere quale parte degli oltre 5 miliardi di euro del budget annuo del Comune di Milano è allocato all’arredo urbano e se è in linea con la percentuale spesa dalle città europee con cui Milano vuole competere.

        Evviva il pragmatismo del bilancio in ordine, ci mancherebbe. Ma adagiarsi nell’adorazione dell’arredo urbano effimero e di cartapesta secondo me non fa bene a un sano dibattito su come spendere i soldi di Milano (compresi i non indifferenti introiti straordinari da cessioni e oneri di urbanizzazione)

      2. Valeria

        Se non ci sono soldi non si fanno nemmeno questo tipo di progetti a basso costo che non arricchiscono ne la zona ne l’ambiente ma vanno a rosicchiare le già scarse risorse che potrebbero essere utilizzate per progetti più utili. Senza considerare il fatto che per attraversare la piazza conciata in quel modo devo fare in macchina 3 km in più con conseguente aumento di emissioni inquinanti.

  3. Renton

    Ti aspettavi qualcosa di meglio? Hai visto il progetto di piazza castello? Ecco la visione è sempre la stessa. Approssimazione e mediocrità…giusto per poter dire di avere fatto qualcosa…

  4. Wf

    Bellissimo.
    E da applicare dovunque dove si può.

    Umani si riappropriano dello spazio prevaricato ed estorto dalle auto negli anni 50.

  5. davide bassini

    Per tutti quelli he si lamentano che l’urbanistica tattica sia fatta con pochi mezzi, solo colorando la pavimentazione e mettendo qualche panchina e fioriera ricordo che questo è il suo scopo principale.
    Ovvero creare zone pedonali sperimentali per testare la loro funzionalità anche viabilistica e successivamente, se funzionasse, apportare le eventuali migliorie e metterle a bilancio per un intervento di vera pedonalizzazione che possa prevedere anche nuove pavimentazioni e la creazione di aiuole con piantumazione in terra.
    In pratica è solo la prima fase di una vera e propria pedonalizzazione e riconversione architettonico-urbanistica che avverrà poi successivamente.

      1. Anonimo

        Beh si, è la narrazione ufficiale del Comune sul tema….ci credo che è di buon senso 😉
        Poi cosa succederà in realtà, è tutto da vedere. Secondo me non adagiarsi sull’elogio acritico della vernice per terra non può che fare da utile e sano stimolo!

  6. Andy

    Cari nemici dell’auto, guardate che so bene che anche voi usate la vostra bella vettura e che vi incazzate se trovate traffico e non trovate parcheggio. Infatti chiudere e pedonalizare certe vie, piazze o porzioni di esse migliora sicuramente il luogo ma peggiora le aree limitrofe.
    Basterebbe costruire un garage per residenti e allargare il marciapiede di un paio di metri. Però non diciamolo ai talebani della bicicletta e delle aree pedonali se no si inalberano e mi costringono a mandarli direttamente affffffffffff…

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