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Milano | Porta Lodovica-Morivione – La nuova stazione Tibaldi – Bocconi

Una nuova stazione in gara e due programmate, la CircleLine inizia a prendere forma.

Si chiude oggi la gara di appalto di Ferrovie per l’assegnazione dei lavori della nuova Stazione Tibaldi – Bocconi. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea per la parte green che fa parte del bando vinto col Progetto Clever Cities Milano sviluppato da Comune di Milano e Ferrovie col WWF. L’obiettivo è avviare i lavori la prossima estate e inaugurare la stazione nel 2023.
Nel frattempo ieri la riunione degli Accordi di Programma Scali, Mind e Cascina Merlata ha approvato il protocollo che prevede vi siano due nuove stazioni tra Rho e Certosa. Una sarà all’altezza della futura sede dell’Università degli Studi e di Cascina Merlata (e finanziata da questi due piani), l’altra invece a Stephenson ed è finanziata dall’accordo Scali.

La “Circle Line” (che poi non è circolare ma ad arco, visto che sul versante Ovest non saranno costruite nuove ferrovie) inizia a prendere forma. Il ruolo del Comune è principalmente basato sulla densificazione delle Stazioni poi ovviamente sappiamo che servono aggiornamenti tecnologici e nuovi treni per avere un servizio di livello e frequenze superiori.
Non tutto dipende da noi – ha detto l’Assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran – ma non molliamo e vogliamo che questa sia la vera infrastruttura nuova della Milano post Olimpica.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


24 thoughts on “Milano | Porta Lodovica-Morivione – La nuova stazione Tibaldi – Bocconi

    1. Simone De Pasquale

      Quella M6 che sarebbe dovuta nascere dal ramo Pagano-Bisceglie reso indipendente dalla M1 e prolungato da Bisceglie fino al Quartiere degli Olmi e da Pagano verso il centro con destinazione Quartiere Vigentino. La stazione Pagano avrebbe dovuto subire un ampliamento atto a permettere l’interscambio fra le due linee nella maniera più rapida e comoda possibile. Era stato promesso anche un finanziamento che poi per magia è stato dirottato verso altri lidi.

      1. Ale

        Il ramo Pagano-Biscegli(in futuro Baggio) DEVE essere indipendete! Dopo Pagano le frequenze dei treni sono dimezzate e puoi attendere anche 15 min per un treno!

        Il rendering della nuova stazione Tibaldi mi piace, semplice e funzionale, come deve essere un stazione metropolitana che non è un interscambio.

      2. Anonimo

        @Simone: lo sbinamento della M1 ramo Bisceglie fu una ipotesi studiata ai tempi iniziali di EXPO per velocizzare le cose e subito decaduta.

        La M6 è sempre stata una metro “leggera” come la M4 e M5, studiata per coprire l’asse Certosa che è scoperto e che poi si connetteva alla circle line a Tibaldi.

        Il percorso è presente in tutti i PUMS approvati dal Comune di Milano. Qui trovi quello del 2018, con il percorso in rosa:
        https://www.comune.milano.it/documents/20126/11989287/DCC_38_2018_All2c_DdP_Tav+1+%281552929446573%29.pdf/9da2985c-d90e-1ff3-5428-49ad3bf937d5?t=1560256022749

        Secondo me serve una forte pressione sul Comune perchè non rimanga tutto sulla carta.

      3. Anonimo

        La stazione Pagano è stata progettata già predisposta per lo sbinamento dei due rami fin dall’origine. Negli anni 60 si progettava in maniera molto più lungimirante di oggi (vedi mancato interscambio M3-M5 a Sforza Policlinico).

  1. Milanese

    Beh sicuramente da migliorare ma meglio che niente, magari questa è la volta buona che si fa. Nel progetto di Boeri era una circleLine verdissima, sarebbe bello fosse tutta interrata per lasciare spazio in superficie al verde (sarebbe da fare subito il più possibile sotterranea per non doverla rifare poi), si trovino un po’ di sponsor che fanno comodo a tutti!

    1. Anonimo

      Io credo che la Circle Line deve diventare come una metropolitana. In termini di capienza e frequenza. Abbiamo bisogno di un trasporto pubblico comparabile a quello della Svizzera o del Regno Unito (Londra). Milano per sempre.

    1. Simone De Pasquale

      La “Circle Line” si deve fare il più presto possibile se verrà percorsa da treni moderni, frequenti e soprattutto veloci. Oggigiorno la linea S9 che la percorre parzialmente svolge un servizio inaffidabile per eccessivi ritardi, snervante lentezza e odiose soppressioni utilizzando materiale rotabile vecchio di 50 ( si, proprio cinquanta) anni. Riguardo al servizio ferroviario urbano e suburbano abbiamo ancora moltissimo da imparare da tutte le città europee…

      1. Anonimo

        Il problema della S9 non sono i treni o le stazioni ma la linea.
        Se RFI non investe nella linea possiamo fare e dire quel che vogliamo ma qualsiasi cosa ci passerà sarà in ritardo.
        Fosse anche un treno svizzero!

        1. Simone De Pasquale

          Ma questo vale per quasi tutte le linee S. Nell’area di Milano non esiste una rete ferroviaria dedicata al servizio suburbano (tipo R.E.R. di Parigi, Sbahn di Berlino, Monaco, Amburgo o Cercanias di Madrid), se si esclude la galleria passante che però è collegata soltanto a linee promiscue. Se su una linea devono passare convogli dall’Alta velocità ai merci è matematicamente certo che un suburbano non avrà mai la precedenza sulle altre categorie di treni. E ancora, se per entrare a Porta Garibaldi da nord bisogna per forza passare dall’assurdo imbuto del bivio Mirabello a destinazione non arriverà mai un treno in orario. Sono decenni che non si investe in modo serio sulla rete. Se non si spendono soldi per diversificare fisicamente le varie reti in funzione della categoria di treni che la devono percorrerle continueremo a mangiarci il fegato su un treno immobile o davanti ad un video che mostra solo ritardi.

          1. Anonimo

            Sono cose che sappiamo tutti.

            Però qui stiamo commentando un comunicato stampa di RFI che è ESATTAMENTE l’ente che ha la responsabilità della rete e delle stazioni delle linee suburbane.
            Quindi giusto gioire per la nuova stazione, ma se RFI non ammoderna la linea la Circle Line sarà sempre e comunque una schifezza. Che ci operi Trenord, SNCF, Paperino o chiunque altro.

  2. stefano

    io mi sono sempre domandato come sia possibile che ci vogliano 4 anni per costruire una stazione ferroviaria (dove oltretutto ci sono già i binari) quando per costruire l’intera TEEM, che è un’opera complessissima di ben 32 km a 6 corsie, sono stati sufficienti 2 anni

  3. Anonimo

    Ditelo alla regione Lombardia e smettete di votare quelli che governano la regione Lombardia da decenni e che hanno appena approvato finanziamenti per 600 milioni di euro per un pezzettino di autostrada pedemontana.
    Con 600 milioni di euro investiti tutti sulle suburbane avremmo in pochi anni miglioramenti su tutte le linee per centinaia di migliaia di pendolari. E invece no, sempre e solo traffico provato, sempre e solo auto. Ovvio che poi i treni facciano schifo e la distanza con l’Europa non si colmi mai

    1. Wf

      Parole sante!

      Tanti soldi per austrade in rosso e quasi fallite.

      E le briciole per i treni e la cura del ferro e le strade ferrate regionali.

      Assurdo.

    2. Andy

      Le ferrovie sono nelle mani del governo romano borbonico. Dovresti saperlo. Piuttosto mi chiedo: hai votato al referendum per l’autonomia della Lombardia? Se la risposta è NO, non hai alcun diritto di critica visto che il residuo fiscale annuo della regione è di 56 miliardi di euro. Pensa quanti soldi potrebbero rimanere dove vengono prodotti se tu e tutti quelli di sinistra avessero votato al referendum. Invece tali soldi finiscono a Roma per costruire piscine olimpioniche dove impiegati statali romani possono nuotare pagando 3 euro o vanno nelle tasche dei manager siciliani con la terza media o a ingrassare migliaia di sprechi.
      Ormai non è più questione di sinistra o destra: è questione di buon senso. Ossia di una cosa che voi elettori PD (Wf incluso) non avrete mai

  4. Wf

    Bisogna cambiare giunta regionale di colore politico per dirottare i fondi perduti nella brebemi, pedemontane varie, tangenziali esterne nel raddoppio delle linee ferroviarie.

    Nelleliminazione di tutti i tappi, i colli di bottiglia, i binari unici che bloccano e rendono inservibile e inefficente la rete ferroviaria regionale.

    Inoltre rinnovare le stazioni esterne a Milano costruendo parcheggi e ampliando i posti auto di interscambio con le stazioni per Milano.

    Il sistema regione deve avere ogni stazione con parcheggi auto sempre disponibili e a tariffa calmierata per poter prendere il treno per venire in città.

    1. Anonimo

      Prima dovresti espropriare a RFI la rete e le stazioni, che come tutti sanno non sono di competenza regionale, a parte qualche piccola eccezione…

      1. Wf

        Come tutti sanno le ferrovie nord sono una cogestione fs trenord
        E come tuti sanno quando Cè la volontà politica le cose si fanno.

        E come tutti sanno quando in regione non Cè volontà politica di chiedere un confronto con le ferrovie dello stato per sistemare anche le linee non se ne esce…

        Te capì
        E i soldi questa regione per volontà politica li mette solo sulle autostrade…

        1. Anonimo

          Le “Ferrovie Nord” gestiscono i treni in Lombardia insieme a Trenitalia tramite una società paritetica chiamata “Trenord”, unione di TRENitalia e ferrovie NORD – il nome non è un omaggio alla lega quando era nordista. E’ solo che se si fosse chiamata FERRITALIA era un nome che faceva schifo 🙂

          Come tutte le cose 50% 50% dove non c’è uno che comanda, funziona abbastanza male. Tipo come quando sei sposato con una persona e non c’è amore e nemmeno molto rispetto e nessuno dei due sono degli stinchi di santo…

          Poi c’è il terzo incomodo, che è RFI, che gestisce le stazioni e la rete ferroviaria. Non solo in Lombardia ma in tutta Italia. Compresa l’alta velocità, che oggettivamente da più onori e meno oneri ed è quindi il figlio prediletto.

          La BreBeMi è una cosa abbastanza scandalosa perchè doveva essere a carico dei privati – altrimenti non avrebbero dovuto farla – ed invece si è scoperto che anche la Regione ci ha poi messo dei soldi per coprire le perdite.
          Questo non va bene, ma almeno parliamo di un ordine di grandezza diverso come spesa. Circa 100 milioni, contro il miliardo di euro speso in treni dal 2002 al 2017 ed i 1.7 miliardi stanziati nel 2017 (se cerchi il corrispettivo speso dal socio al 50% ossia Trenitalia, forse sono inferiori ed è parte del problema)

          Detto questo, della BreBeMi potevamo fare a meno, Trenord non brilla per efficienza e immagine aziendale, le linee ferroviarie che non siano l’Alta Velocità fanno abbastanza pena e abbiamo letto sui giornali di comportamenti poco edificanti di ex manager di FN. Questo è vero. Però dire:

          “Te capì
          E i soldi questa regione per volontà politica li mette solo sulle autostrade…”

          è dialetticamente suggestivo ma non del tutto corretto 😉

          1. Andy

            Diciamo pure che Wf ha detto la solita inesattezza che dicono gli elettori PD, visto che le linee ferroviarie lombarde sono nelle mani dello Stato. Piuttosto mi chiedo se il signor Wf abbia mai percorso una qualsiasi autostrada lombarda in orario diurno. Probabilmente no, visto che sta tutto il giorno davanti a un pc a scrivere inesattezze

          2. Wf

            Boom di pendolari in Lombardia, ma si investe di più in autostrade

            Legambiente. Rapporto “Pendolaria”. 735 mila viaggiatori al giorno. Nel 2009 erano 559 mila. La rete lombarda è di 1.733 km. In Italia i pendolari sono aumentati di 11 mila unità al giorno. 931 milioni di euro investiti per strade e autostrade dal 2003 al 2017 (60,1 per cento del totale). Alle ferrovie sono andati 386 milioni, ovvero il 24,9 per cento dei fondi.

            https://ilmanifesto.it/boom-di-pendolari-in-lombardia-ma-si-investe-di-piu-in-autostrade/

            Volontà politica asfalto,vs ferro trasporto pendolare

            https://www.varesenews.it/2018/12/tagli-trenord-legambiente-basta-investire-strade-risorse-al-trasporto-ferroviario/776956/

            https://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/02/13/meno-autostrade-e-piu-treni-nel-futuro-della-lombardia/

            Rfi sta mettendo qualcosa .
            Trenord cosa fa?

            https://www.fsitaliane.it/content/fsitaliane/it/fsnews/comunicati-stampa/2019/2/20/14-6-miliardi-di-investimenti-rfi-per-la-lombardia.html

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