"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Navigli – Non c’è pace per la Darsena

Certo che vedere la zona più turistica e caratteristica di Milano, dopo il Duomo e il Castello, conciata come il più degradato quartiere di New York, ci lascia molto delusi.

Perché movida vuol dire muri imbrattati da ogni genere di scarabocchio? Perché il Comune non istituisce un servizio di pulizia tempestivo?

Perché ogni superficie scarabocchiabile è imbrattata? Noi continuiamo a segnalare la cosa, ma il Comune non interviene mai in modo tempestivo così, come sempre, i “ragazzini” continuano ad aggiungere il proprio simbolo agli altri, senza più una sosta, trasformando di fatto, le pareti nelle loro lavagne.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


34 thoughts on “Milano | Navigli – Non c’è pace per la Darsena

  1. Lorenzo

    Ma come è possibile che il Comune, a tutela del proprio (e nostro) patrimonio, non abbia istituito un presidio permanente di Polizia Municipale in quell’area oltre a telecamere??

    1. _

      Senza mobilitare i vigli urbani e le inutili telecamere, basterebbe che il Comune facesse un contratto con AMSA e dopo la segnalazione gli ripuliscono il muro in 48 ore.

      In alternativa potrebbe chiedere aiuto ad Esselunga che ha disseminato Milano di muri di mattoni identici, su cui non si è mai vista una scritta che sia una.

      In realtà credo che non importi niente a nessuno…

        1. Il Pedante (copyright Lorenzo Baglioni)

          Con il condizionale (ipotesi) ci va il congiuntivo imperfetto.

          “basterebbe che il Comune facesse” è perfettamente corretto.

          Per usare il congiuntivo presente nella subordinata, dovresti avere l’indicativo (certezza) nella principale:

          “basta che il Comune faccia”.

          La matematica non è un opinione, ma la grammatica neanche.

  2. Enrico

    Edera! Edera!! Edera!!!! Sul verde non pasticci!! L’eterna richiede poca manutenzione è bella e copre il muro. Semplice!!

    1. Anonimo

      Meglio l’edera del solito murale da imbianchino…
      Che poi di murales mi bastano quelli sull’altro lato della darsena, che UF grazie al cielo non ci fa vedere.

  3. gt

    vandali ignoranti ed incivili…..questi teppistelli urbani annoiati e maleducati dovrebbero essere puniti severamente ed e`assurdo che ancora non si sia arrivati ad una svolta per il vandalismo di Milano che e`una citta`pietosa da questo punto di vista….

    sembra che ormai ci si sia rassegnati allo squallore….causato da chi???

    ragazzotti ignoranti e politicizzati ai quali l`educazione ed il senso civico mancano anche a livello famigliare a questo punto…..

    PUNIRE E RIPULIRE! PUNIRE E RIPULIRE! PUNIRE E RIPULIRE!

  4. Luigi

    Solo con l’area in mano ai privati si risolve, il progetto del parcheggio sotto la Darsena avrebbe portato soldi e una sistemata alla zona (senza esborso dei contribuenti), invece abbiamo pagato tutti 18 milioni di euro (Pisapia) per avere un’area eternamente sciatta. Perfetto!

  5. lisander

    l’inciviltà diffusa, lo scarso per non dire nullo senso di appartenenza alla città e la totale mancanza di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine portano a situazioni di degrado e sciatteria come quelle da voi documentate; il graffitismo vandalico non è un fenomeno irreversibile, altrove è stato efficacemente contrastato e combattuto con successo, comminando multe salatissime e rimuovendo immediatamente il graffito, e dico immediatamente perché quello che vogliono questi idioti è avere visibilità, la rimozione immediata del graffito invece annulla le loro schifose azioni.Quindi non resta che copiare e applicare le contromisure messe in atto nelle città e nei Paesi piu’ virtuosi, senza inutili polemiche ideologiche, alfine di azzerare una volta per tutte questo odioso fenomeno

  6. Anonimo

    che schifo! mi ricorda il mio viaggio in sud America. ma almeno lì il comune non era ricco come quello di Milano.
    pulizia mensile!
    non ci vuole tanto a capirlo

  7. Anonimo

    Almeno nei punti chiave come questo, la pulizia dei graffiti deve essere PERIODICA, come la raccolta della spazzatura, non una tantum.

    Nella raccolta dei rifiuti non è che l’AMSA aspetta che i cestini siano stracolmi per svuotarli… li svuota regolarmente. La stessa cosa dovrebbe succedere per le scritte, si dovrebbe passare a ripulire ogni X giorni senza aspettare che si accumulino in questo modo.

  8. Luca

    casualmente il 99% dei disordini e dei danni che vengono fatti nelle citta’ italiane arrivano dai centri sociali…Pero’ c’e’ la minaccia fascista per i media. Vabbe’…

    1. Lorenzo

      Ci dice la fonte del dato da lei riportato sui danni causato dai centri sociali? Pur non amando i centri sociali, mi sembra che i problemi di Milano siano altri e altre le cause

      1. Anonimo

        I problemi di Milano sono sicuramente altri (come sempre e per tutto), ma se si parla di scritte sui muri, tag e simili, è difficile non notare come le zone più vicine ai centri sociali siano le più devastate.
        Non reggerebbe in tribunale, anzi a dire queste cose forse si rischia pure la diffamazione ma è abbastanza oggettivo. Quando passo vicino all’ex macello in viale Molise, mi viene una tristezza a vedere lo schifo che c’è sui muri….poi magari dentro è il paradiso della creatività e della civiltà, ma allora: perchè tenere così l’esterno e le zone limitrofe?

          1. Anonimo

            ma i navigli dove (almeno storicamente) i centri sociali sono radicati, le scritte sono completamente fuori controllo.

            Poi magari hai ragione e i centri sociali non c’entrano più di tanto, visto che almeno su Milano non è che siano poi più così vitali… però il dubbio resta.

          2. Lorenzo

            Ugualmente in zona stadio San Siro è pieno di insulti tra Inter, Milan, Juve etc.. non credo c’entrino i centri sociali. Fuori da alcuni licei ci sono scritte amorose o di insulti tra compagni di classe. Sui mezzi pubblici uguale. In vista delle elezioni ci sono i vari vota comunista, vota forza nuova, Padania libera…

        1. lisander

          le palazzine occupate dal centro sociale Macao sono di proprieta’ di Sogemi, società come noto che gestisce i mercati generali e partecipata dal comune, quindi le palazzine sono in capo al Comune di Milano, il quale se ne guarda bene dal far sloggiare quelle persone perché teme rappresaglie, percio’ chiude un occhio a danno dei residenti e di tutta la zona circostante; inoltre quelle palazzine hanno un grande valore architettonico in quanto costruite in stile liberty all’inizio del 900, pero’ pare non interessare molto al comune che tollera in modo vergognoso l’occupazione di una sua proprietà.Diciamo la verità gli stabili abusivamente occupati dai centri sociali sono nel 90% dei casi di gruppi che fanno capo all’estrema sx, tanto per non cambiare!

    2. Anonimo

      Casapound occupa illegalmente da anni un edificio pubblico (cioè nostro) di pregio nel pieno centro di Roma e ruba pure la corrente elettrica. Però chissà come mai per loro le ruspe non valgono.

      PS: gli omini di CP vanno anche in giro a imbrattare con le loro scritte (e affissioni legali) né più ne meno che gli altri.

      Qui non è questione di colore ma di chi rispetta le regole della civile convivenza e chi no.

  9. Anonimo

    se Milano è diventata la città dei muri imbrattati, una ragione c’è, e non è l’inciviltà delle persone, ma la mancanza di controllo, di sanzioni severe, di sensibilizzazione del problema. E’ l’unica città “civile” al mondo che ancora non ha risolto il problema, siamo la vergogna di tutti i turisti. Ieri passavo per le Colonne di San Lorenzo, altrettanto schifo e degrado, con i lampioni devastati da annunci di ogni tipo, mai ripuliti!
    Per non parlare dei dissuasori antiterrorismo sparsi in tutta Milano, centro compreso. MILANO E’ E RIMARRA’ UNA CITTA’ DI SERIE B!

  10. lisander

    la devastazione dei muri a cui purtroppo assistiamo impotenti è la conseguenza oltre che dell’inciviltà di alcuni giovani (e non solo) anche dell’assoluta mancanza di strategie di intervento immediato da parte dell’autorità preposta che in molti casi è il comune che dovrebbe tutelare e proteggere almeno i luoghi ,i monumenti e tutti quegli edifici che sono anche sedi istituzionali (come le scuole ad.es.) ma che invece si guarda bene dal fare; gli imbrattamenti a opera di vandali senza scrupoli avvengono anche all’estero, con la differenza che (in Svizzera ma non solo)i muri vengono prontamente ripuliti, e i malfattori qualora vengano colti in flagranza di reato sono duramente puniti con multe pesantissime

  11. Nunzio

    Ma perché non andiamo in Comune a protestare a settembre magari con giornalisti e tv o diversamente ci rimbocchiamo le macchine e diamo l”esempio e cancelliamo le scritte e tag in darsena ma poi mi chiedo siamo pieni di telecamere perché in darsena non ci sono?

  12. Fr@

    Basterebbe presidiare più spesso la zona e, dopo aver ripulito i muri, spruzzarci un’apposita vernice anti-graffiti. Costa parecchio, ma almeno si risparmierebbero ulteriori esborsi di denaro pubblico per la ripulitura.

  13. Lorenzo

    Pulire dopo che il danno è stato fatto mi sembra scontato. In ottica preventiva ribadisco la necessità di presidio permanente di personale (che però non stia a guardare il suo cellulare come spesso capita) e telecamere

  14. Maurizio

    Ho segnalato più volte la scritta che ancora campeggia su uno dei due caselli di Porta Nuova “EXPO=MAFIA” ed è ancora lì, ( sta sbiadendo piano piano)..e l’Expo è finito ormai da QUATTRO anni!
    Ma la sovraintendenza dov’é?

  15. Anonimo

    Ugualmente in zona stadio San Siro è pieno di scitte tra Inter, Milan, Juve etc.. non credo c’entrino i centri sociali. Fuori da alcuni licei ci sono scritte amorose o altro tra compagni di classe. Sui mezzi pubblici uguale. In vista delle elezioni ci sono i vari vota Tizio, vota Caio …

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