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Milano | Linate – Stazione M4 Linate: la visita del sindaco al cantiere

Solo due settimane fa era stato calato nel foro lasciato aperto nel cantiere della M4 di Linate, il primo treno della linea Blu. I vagoni erano giunti a Milano dopo un viaggio dagli stabilimenti Hitachi di Reggio Calabria durato dieci giorni.

Adesso, posizionato sui binari nuovi di zecca, il trenino, montato, aspetta di cominciare la fase dei test.

A quanto pare l’obiettivo è confermato: “Aprire la prima tratta sino a Forlanini-Fs all’inizio del 2021”, ha dichiarato il sindaco Beppe Sala. Che, insieme all’assessore alla Mobilità Marco Granelli, ha voluto far visita al cantiere e soprattutto vedere il trenino ancora con i sedili impacchettati e la pellicola di plastica a proteggere i pavimenti. “Come tutte le opere, ci sono stati problemi nella fase iniziale, scavi archeologici, ritrovamenti…- ha spiegato il sindaco -. Ma da quando abbiamo ridisegnato la tabella di marcia, esattamente un anno fa, siamo più che allineati. Stanno veramente volando e questo mi porta a confermare i tempi. Dopo il primo tratto inaugurato entro la fine del mandato, entro la fine del 2022 si arriverà a San Babila ed entro la metà del 2023 la M4 sarà tutta aperta e farà viaggiare 86 milioni di passeggeri all’anno. Con questa linea diventiamo la quinta città in Europa in termini di diffusione della metropolitana”.

Questo è il primo dei 47 nuovi treni che arriveranno una volta avviata la linea intera.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


43 thoughts on “Milano | Linate – Stazione M4 Linate: la visita del sindaco al cantiere

      1. Andy77

        Magari con le Olimpiadi lo stato centrale stanzia dei finanziamenti e il Comune si muove.
        Senza questo scenario purtroppo andrebbe finanziariamente a gambe all’aria
        🙁

      2. Simone De Pasquale

        Non ho capito cosa intendesse il sindaco Sala quando faceva riferimento alla “diffusione” della metropolitana. Se intendeva riferirsi alla lunghezza della rete in km, purtroppo questa volta non è stato ben informato dai tecnici competenti. Quando verrà inaugurata l’intera linea 4 (e considerando anche il prolungamento della linea 1 che si sta realizzando) la rete di Milano si posizionerà al settimo posto in Europa per estensione, superando di alcuni km le reti di Amburgo e di Monaco di Baviera che adesso occupano rispettivamente la settima e l’ottava posizione seguite proprio da Milano. Per raggiungere la quinta posizione occorrerebbe inaugurare circa 55 km di nuova rete.

          1. Simone De Pasquale

            Londra:402 km – Madrid:294 km – Parigi:220 km – Barcellona:166 km – Berlino:151 km – Stoccolma:115 km – Amburgo:106 km – Monaco di Baviera:103 km – Milano:97 km. Confrontare i siti ufficiali di ciascuna rete. Se nel 2023 la lunghezza di queste reti restasse invariata, con l’apertura della M4 Milano si posizionerebbe alla pari di Stoccolma. Ma nella capitale svedese sono in costruzione alcuni km di rete che verranno messi in servizio prima della M4. Ad Amburgo e Monaco di Baviera non sono previsti ampliamenti delle reti prima del 2023.

          2. Anonimo

            Sala e wikipedia possono dire quello che vogliono.

            La MM4 è stata progettata nei tempi bui prima di Expo, quando Milano era una cosa diversa.

            Adesso è FONDAMENTALE anche la MM6. La mattina nelle linee esistenti si muore dalla ressa.

            E la Circle Line va FINANZIATA in modo adeguato: i 97 milioni di mancia di Ferrovie sono ridicoli, servono soldi veri per fare qualcosa di serio.

            Forza….non si vive solo di investimenti immobiliari di questa o quella multinazionale americana. Servono i servizi o tutto si ferma.

          3. Ale

            I km di metro vanno rapportati alla superficie della città ed al numro di abitanti. E’ evidente che Londra, 4 volte Milano, o Madrid, 3 volte, non sono un paragoni sensati.
            Si dovrebbe anche considerare il contesto nazionale… se si rimodulasse in base a quello, Milano è tra le prime al mondo.

          4. Anonimo

            Non ha senso.
            Non puoi considerare Milano come la superficie del comune propriamente detto.

            Se vuoi fare un rapporto abitanti/metro devi usare come riferimento l’area metropolitana.

  1. Anonimo

    la linea 8 indicata colore marrone da certosa a san cristoforo passando da inganni san siro lampugnano e chiudendo davvero la circle line sarebbe ben più utile e meno invasiva rispetto alla 6 in mezzo alla città senza aver ancora finito scali impianti e allungamenti esistenti

  2. P.

    È importante pensare adesso alla Circle Line e alla MM6. Milano ha bisogno di un trasporto pubblico esteso – da Monza fino a Corsico, da Baggio fino all’idroscalo e così via. Complimenti alla giunta però che porta avanti il progetto MM4 con forza ed entusiasmo. Capisco la vostra frustrazione per i tempi, ma i ritrovamenti archeologici rallentano ogni metro in questo paese come lo fanno i soliti ricorsi. Avanti tutta adesso, Milano guardi ad Amsterdam, Friburgo, Londra e Parigi.

    1. Anonimo

      …” frustrazione per i tempi” …. “ ritrovamenti archeologici” …. ma vivi nelle nuvole ? I ritrovamenti archeologici non c’entrano assolutamente niente e ti ricordo che quest’ opera doveva essere pronta nel 2015, ben 9 anni prima del “ nuovo crono-programma “Festeggiare per il calo del primo treno nel tunnel…sarebbe una vera presa in giro ai milanesi…

  3. Simone De Pasquale

    Ale scrive alle 22,54 del 2 agosto quanto segue: I km di metro vanno rapportati alla superficie della città ed al numero di abitanti. E’ evidente che Londra, 4 volte Milano, o Madrid, 3 volte, non sono paragoni sensati.
    Si dovrebbe anche considerare il contesto nazionale… se si rimodulasse in base a quello, Milano è tra le prime al mondo.
    Se il confronto si dovesse fare per numeri di abitanti e per superficie comunale, Milano non sarebbe fra le prime, ma fra le ultime. Ancora peggio se si dovesse usare come termine di paragone l”area metropolitana. Se si dovesse considerare “il contesto nazionale” … Cosa vuol dire?

    1. Ale

      Intendo che il sistema paese impatta aulla capacità della singola città di fare infrastrutture. Il sistema Italia nel suo complesso è un freno… per fare ciò che fanno Stoccolma o Monaco, a Milano serve molto più lavoro, burocrazia e tempi.

      1. Simone De Pasquale

        Per la M5 sono bastati 8 anni dal momento che ne è stata decisa la costruzione al momento della messa in servizio: praticamente non c’è mai stato nulla del genere in Europa (e si sarebbe potuta tranquillamente inaugurare 6 mesi prima). Il prolungamento della M1 da Molino Dorino a Rho Fiera è stato realizzato in 22 mesi. Il sistema Paese all’epoca delle due realizzazioni era esattamente quello di adesso. Concordo convintamente sulla burocrazia elefantiaca. Ma i tempi di realizzazione (al netto di sovrintendenze archeologiche e fallimenti di imprese con relativi ricorsi)sono in linea con quelli di altri paesi.

  4. Anonimo

    I confronti non sono facili da fare ma vogliamo davvero dire che il trasporto pubblico milanese, con la m4 tra poco in funzione e i prolungamenti in costruzione, sia scarso? A me sembra di no, dove non arriva la metto ricordiamoci che ci sono le linee S, quelle si da potenziare e rendere regolari! E ci sono i tram, quelli pure da potenziare e velocizzare. Non è il gioco a chi ha più km di metro o a chi ha più linee, si deve guardare alla percentuale di persone che usano il tpl, e siamo un po’ sotto ma si potrebbe migliorare con poco, pedonalizzando di più il centro storico, aumentando l’area C, togliendo parcheggi e aumentando preferenziali e piste ciclabili.
    La linea 6 è un bel sogno ma da questo scalcagnato governo pare che arriveranno i soldi per la metro a Monza, sono 12 fermate, in alcune città 12 fermate fanno una linea a se.. direi che per la linea 6 dovremo aspettare almeno altri 15 anni, i tempi sono questi, di più è quasi impossibile fare.

    1. Anonimo

      Un conto è dire che stiamo facendo il massimo con le risorse a disposizione.
      Una cosa completamente diversa è autoconvincerci che quanto a linee di metropolitana siamo a posto.

      Per la M6 serve iniziare a lavorare al progetto preliminare e alla fattibilità, non accantonarla.
      Le metrotramvie (quelle che nel PUMS sono indicate come M7-M12) vanno messe in pista, non lasciate righe su una mappa.

      Sedersi sugli allori ed autoincensarsi non ha mai fatto bene a nessuno.

      1. Garum

        non mi pare che in questa città, con tutte le critiche che si possono muovere, ci si sieda mai sugli allori…

        poi che si debba puntare in alto, siamo tutti d’accordo.
        alla M6 magari ci arriveremo, ma leggere commenti di lamento sulla mancata M6 mentre mancano 4 anni per il completamento della M4 fa un po’ ridere: è la tipica italiana, infantile cultura del piagnisteo, più che la spinta a fare sempre meglio.

        è come il bambino a cui regalano il lego e invece che goderselo dice voglio la play..

    2. Simone De Pasquale

      Purtroppo l’estensione della rete ed anche il numero di linee sono determinati per apportare nuova utenza al Tpl. La metropolitana resta l’unico mezzo di trasporto che, una volta reso disponibile convince a lasciare l’auto a casa, non c’è tram, non c’è ferrovia che tenga! Questo vale per Milano, come per tutte le città. Un esempio per tutti: Barcellona in 30 anni ha raddoppiato la propria rete metropolitana ed è passata dal 35% all’80% (si proprio ottanta) di spostamenti con Tpl, che è il record europeo che prima deteneva Parigi comunque ottima seconda. È vero che Barcellona è estesa poco più bella metà di Milano, ma quasi 170 km di metropolitana (e altri 20 circa in costruzione) garantiscono già adesso una fermata da poter raggiungere a piedi a quasi tutti i residenti nel territorio comunale e a più della metà dei residenti dei comuni limitrofi (Hospitalet de Llobregat, grosso comune alle porte della città catalana è raggiunta da ben 3 linee della metropolitana). Hanno avuto il coraggio di spendere una barca di soldi!!!

  5. Wf

    Bravissimo sindaco!
    Ottimo e continuare così con la cura del ferro.

    L’unico disastro rimane trenord a questo punto.

    1. Gibulca

      Davvero curioso e mortificante pensare che il PD che tu hai votato fosse contrario sia alla M4 sia alla M5 (e pure a Expo e City Life). E tu ora auspichi di continuare con la cura del ferro?
      Come sempre siete contradditori e vi distinguete per una faccia di …”bronzo” incredibile

      1. Anonimo

        Quali sarebbero le contraddizioni? Opporsi a dei Project Financing fatti coi piedi dalla giunta Moratti che portano la M5 nelle mani di FS e contribuiscono ad alzare il biglietto a 2 Euro? Che portano a non avere uno scambio M4/M3 perché tutti gli oneri sono del comune e tutti gli onori della defunta Astaldi?
        In effetti vedo su TAP, TAV, ILVA e quanti altri fronti come si è cambiato strada in nome della coerenza….per non dire dell’honestà! O prima gli Hitaliani però con i fondi in Lussemburgo e Russia.
        Ti chiederei quindi la decenza di non buttarla in vacca come al solito ma guardare l’oggetto del contendere.

  6. Anonimo

    A chi vuole la linea 6, mi spiace, dico che devono mettersi il cuore in pace per un bel po’ e essere realisti. Non è in previsione nel breve termine e si è (a mio parere giustamente) data la priorità ai prolungamenti verso la periferia della città metropolitana di praticamente tutte le linee esistenti. Questo per intercettare più traffico privato possibile prima che si generi e intasi Milano. La linea 6 probabilmente prima o poi arriverà, ma per ora si è chiaramente scelto di sviluppare la rete in modo diverso e forse più efficiente. Bene così, brava Milano e chi l’ha amministrata e la sta amministrando.

    1. Anonimo

      Al momento non c’è consenso unanime che portare una linea di metro leggera a Monza con costo altissimo (e frequenze dimezzate rispetto alla MM5 su Milano) sia l’idea del secolo, ma chi vivrà vedrà.

      1. Simone De Pasquale

        Oltretutto a Monza neanche la vogliono. Probabilmente si attesterà in corrispondenza del futuro capolinea della M1.

  7. Elius

    Resto dell’idea che una circle lime deve essere circolare e non un arco. Pertanto bisogna collegare fnord con M2 Porta Genova. Inoltre Milano non finisce alle porte di Milano….

  8. Luca

    una linea che richiamerà una affluenza di utenza altissima (aeroporto ) e questi vanno a progettare carrozze identiche alla M5. Molto bene, bravissimi

        1. Anonimo

          Onestamente, a parte il trolley che si vede su tutte le linee di metro e di bus e di tram, chi viaggia più con la valigia, specie da Linate dove ci sono solo i voli più costosi?

    1. Anonimo

      @luca: Sarà una linea ad alta frequenza, in grado di assorbire l’utenza anche con treni effettivamente più corti delle 3 linee storiche. Molte città anche ben più grandi hanno linee con treni più piccoli e non mi sembra che vi siano particolari problemi di gestione. Non stiamo parlando di un tram, è una linea metropolitana a tutti gli effetti

      1. Anonimo

        La MM5 che è molto simile alla MM4, ha frequenze di 3 minuti. Lo stesso della MM1.
        In teoria può anche scendere a 90 secondi, in teoria. SE comprassimo più treni degli attuali e SE l’affollamento non rallenta tutto. Come già ora si vede la mattina a Porta Garibaldi.

        All’inizio sembrava che MM4 avrebbe avuto banchine 10metri’ più lunghe di quelle di MM5 per ovviare ai limiti di MM5, ma poi non se ne è fatto nulla.

        1. Anonimo

          La M4 partirà già subito con molti più treni della M5 e soprattutto con un deposito per la manutenzione. Avrà sedute disposte diversamente dei treni della 5 quindi sarà più capiente e avrà anche più interscambi, più centrali, evitando il problema di Garibaldi dato da una sfortunata progettazione delle uscite.

          1. Anonimo

            Rimangono comunque treni e banchine da 50 metri.

            Puoi girarla come vuoi ma con flussi di persone da ora di punta a Milano, è veramente dura pensare realisticamente di avere un treno ogni 90 secondi, causa ressa in salita discesa.

            Purtroppo la gente usa sempre meno la macchina e sempre più i mezzi pubblici. In una misura che nemmeno chi ha pensato M4 ed M5 immaginava.

            E’ per questo che M6 e le metrotramvie M7-M12 vanno fatte e subito, non fra 20 anni! Più metro si fanno a Milano e più la gente le usa e quindi più ne servono. La mattina non si riesce quasi più a salire sulla rete esistente ed M4 peggiorerà solo le cose…

  9. Wf

    Busogna raddoppiare le corsie protette dei tram.

    Fare metrotramvie protette (dalle auto) di SUPERFICIE (COSTANO un ventesimo di una linea metro) nuove.

    Finire completare la corsia preferenziake della 90 91 in sede PROTETTA.


    Bisogna insomma fornire priorità di corsa alle linee di forza del trasporto PUBBLICO in subordine alla auto privata.
    ..
    Cura del ferro a basso costo e tempi dimezzati.
    Metrotramvie, riqualificazione e connessione linee tram esistenti.
    Nuove corsie in protezione con sede separata per i bus.

    Dare priorità al mezzo pubblico.
    In subordine la velocità delle auto private.

    La velocità dell’auto privata in città è un lusso.
    La necessità é che si dia velocità e tempi al mezzo pubblico.
    Il mezzo pubblico deve avere la PRIORITÀ DI MARCIA NELLE STRADE DELLA CITTÀ

    Tutto qui.

    1. Anonimo

      Hai scordato la funivia…

      A parte gli scherzi, le soluzioni talebane dove un tipo di soluzione tecnica è la risposta a tutti i mali, non sono mai la risposta migliore.

      A Milano servono le corsie preferenziali per i bus (forse anche più che le ciclabili, ma è discorso diverso). Servono nuove metrotramvie (le famose M7-m12 che son nel PUMS dai tempi di Masseroli, riconfermate in tutti i PUMS seguenti e lettera morta mortissima)
      Servono prolungamenti metro nell’hinterland, una rifondazione delle linee S (anche dal punto di vista marketing) e pure la MM6 perchè la rete MM scoppia.

      Servono molte soluzioni insieme da mettere in opera nei prossimi 25 anni. Non una soltanto.

      1. Wf

        Concordo al 99%.
        Essendo quello che poi ho scritto di cui sopra…
        😉🤣🤣👍

        Ci vuole un sistema integrato appunto e non un solo mezzo.
        Anche perché tra un po’ il problema diventeranno le “rotture di carico”,
        Le quali come anticipa il nome sono prodromiche a rotture di etimologia di origine maggiormente apotropaica…
        🤣🤣🤣

  10. nando

    I costi di una metropolitana, sono tali da rendere la M6 un progetto non proponibile a breve. La scelta, fatta nelle operazioni sugli scali ferroviari, di non chiedere a Rfi opere, e stata forse infelice, un collegamento ferroviario Bovisa Romolo avrebbe servito una parte impotante della citta e soprattutto avremmo avuto un passante ferroviario che funziona a pieno ritmo euna vera circle line, quella che e stata prevista lo e solo di nome e credo non funzionera come auspicato. per il resto sicuramente piu tram in sede protetta e semaforo asserviti. Ma questo sindaco da quest orecchio non ci sente.

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