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Milano | Arredo urbano: gli ultimi Orologi a torre superstiti

Gli orologi stradali a milano, sono oltre un migliaio, sparsi un po’ dovunque. La maggior parte hanno l’aspetto orami classico: uno stelo che sorregge un parallelepipedo per lo spazio pubblicitario e un cilindro per l’orologio, entrambi a due facce.

Il 1° luglio 1929 la municipalità di Milano scelse la società anonima Ora Elettrica, fondata nel capoluogo lombardo il 15 novembre 1920, per aggiornare e migliorare la rete dell’ora pubblica cittadina.

Diffusi inizialmente sul finire degli anni Venti del Novecento, gli orologi stradali subirono un ammodernamento negli anni Trenta e da allora decorano diverse vie cittadine. Un decennio più tardi circa, vennero realizzati, da collocare in luoghi più importanti e frequentati, gli orologi a torretta.

Alti circa tre metri, gli orologi a torretta, dalle linee semplici e eleganti in puro stile razionalista, avevano una base quadrata, con quattro facciate utilizzabili sempre per scopi pubblicitari, come si può vedere nella foto qui di seguito della pubblicità Campari in piazza San Babila sul finire degli anni Cinquanta. Il colore, come spesso avveniva all’epoca, era quello verde, oggi soppiantato dal più neutrale colore grigio scuro.

Cercando di ricostruirne storia e posizioni (ringrazio gli amici del forum di Skyscrapercity), qui di seguito alcune foto d’epoca che mostrano alcuni di questi orologi sparsi per le principali piazze di Milano: piazza San Babila, piazza Cavour, piazza Tricolore, Piazza Oberdan, piazza Medaglie d’Oro, eccetera.

Girando per la città e chiedendo informazioni, ne abbiamo contati solo quattro. Quattro superstiti di un epoca che forse andrebbe valorizzata e conservata. Qualcuno, grazie alla posizione privilegiata, è ancora ricoperto da pubblicità, mentre altri cercano sponsor da anni.

Qualche anno fa, purtroppo, due sono stati rimossi; il primo in piazza Tricolore (Porta Monforte) e l’altro in piazza Oberdan (Porta Venezia).

I quattro superstiti che abbiamo trovato si trovano:

in Piazza Lima angolo con Corso Buenos Aires, dove cerca di sopravvivere tra l’edicola e la fine del marciapiede.

in Piazza Cavour (Porta Nuova), naturalmente perso nella sciatteria di questa piazza, anche se utilizzato per le pubblicità.

in Piazza IV Novembre (Centrale), dove, posto all’angolo con via Terra, pare attendere che qualcuno lo ammiri, nel suo semplice aspetto.

e in Piazza De Angeli (la Maddalena), quasi abbandonato nell’aiuola centrale, anch’esso in cerca da anni di uno sponsor.

Forse sarebbe bello che chi di dovere, trovi magari una migliore posizione per tutti questi oggetti d’arredo, e, vista la povertà dell’arredo urbano cittadino in generale, potrebbero servire per migliorare angoli altrimenti anonimi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Arredo urbano: gli ultimi Orologi a torre superstiti

  1. Paolo

    Ma poi… segnano almeno l’ora esatta o servono solo per reggere la pubblicità? Ne sono rimasti solo quattro…eliminiamo anche questi e facciamola finita.

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