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Milano | Portello/Cagnola – Puntare a trasformare il Cavalcavia Serra-Ceneri

Ieri è stato presentato dall’ambientalista Carlo Monguzzi, assieme a Alessandro Giungi, Simonetta D’Amico e Marco Fumagalli, un ordine del giorno a proposito del destino del cavalcavia Monte Ceneri.

L’idea è quella di trasformare il cavalcavia in percorso speciale; così poco amato dai cittadini della zona, ma adorato dagli automobilisti di passaggio, perché consente un attraversamento veloce da Lotto alla Ghisolfa (e viceversa) evitando i tanto odiati semafori. Comunque sia, una vera e propria mostruosità che necessita di un rimedio.

Secondo il progetto, la circolazione sarà limitata a bus, taxi e bici. L’ambizione e di trasformare il cavalcavia come al famosa High Line newyorkese come un parco lineare realizzato sulla sopraelevata.

Onestamente non siamo riusciti a capire come possano convivere ciclabile e strada carrabile (anche se solo per taxi e bus) con spazi verdi su di un cavalcavia in cemento (la nostra suggestione è solo ipotetica e non si riferisce al progetto). Forse sarebbe stato meglio trovare i soldi per la sua demolizione e alberare i due viali come un tempo.

Il cavalcavia di viale Renato Serra e viale Monte Ceneri è una struttura viabilistica che venne creata negli anni Cinquanta del ‘900 per “snellire” il traffico che gravitava attorno alla fiera, da anni trasferita a Rho. Per la sua costruzione vennero abbattuti centinaia di platani che come il resto della Circonvalla (circonvallazione) abbellivano e caratterizzavano i due viali.

Noi abbiamo provato ad immaginarcela… cosa un po’ ardua. Sempre noi, già nel 2017 avevamo provato a fare alcune ipotesi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


31 thoughts on “Milano | Portello/Cagnola – Puntare a trasformare il Cavalcavia Serra-Ceneri

    1. Paolo M

      Impossibile
      Si potrebbe solo agire sulla larghezza delle carreggiate e spartitraffico per lasciare spazio ai lati per qualche pianta ricadente

  1. Anonimo

    Una ciclabile sopraelevata sul cavalcavia mi sembra una stupidaggine. Meglio abbattere tutto e limitare il numero di auto, creando vere ciclabili a livello strada.
    Troppi spostamenti in auto in città sono inutili. C’è una quota di spostamenti oggi fatti in auto che potrebbe tranquillamente trasformarsi in spostamenti via bici o mezzi pubblici, basterebbe davvero poco per favorire gli spostamenti che non creano traffico, ingorghi, rumore e inquinamento

  2. Precotto doc

    Vediamo quando queste odiatissime auto non ci saranno più ,ma tanto verde , mangeremo insalata come nei primi 900 e moriremo a 50anni di vecchiaia ,tutto quello che proponete c è già stato ,ma non se la passavano molto bene , il vero problema non è il verde ma creare lavoro , ne vedremo delle belle nei prossimi anni

    1. Anonimo

      Come si suol dire, poche idee ma confuse.

      Ci sei mancato precottodoc, una bella risata di gusto una volta al giorno leggendo le tue assurdità fa sempre piacere.

  3. Giacomo

    Ma quei due (tre col bambino) poveretti in bici che stanno per essere sorpassati a 3 millimetri di distanza da un bus lanciato a tutta velocità?? Idea Stu-pen-da.

  4. Andrea Giorcelli

    Molto bene. Ma ovviamente la pista ciclabile non può essere sul cavalcavia, invece che nella carreggiata in basso, in luogo dello spazio lasciato libero dalla conseguente eliminazione della corsia preferenziale delle linee 90 e 91.

  5. Luca

    Queste ideone mi fanno troppo ridere (anche se ci sarebbe solo da piangere)
    Se mai andrà in porto questa furbata, sarò curiosissimo di vedere il traffico paralizzato, al di sotto del cavalcavia; stessa cosa dicasi per Corvetto

  6. Milanese

    Ma ve li vedete seriamente gli anziani che salgono le scale per prendere la 90 sul cavalcavia? O prendono la 90 e 91 solo ad inizio e fine del cavalcavia? Ed Effettivamente penso di sì, sarebbe un incubo anche per i ciclisti… piuttosto sarebbe meglio tenere il traffico a terra e se proprio non piace e non si vuole spendere meglio alberare il cavalcavia con qualche arbusto (al massimo) visto lo scarso spazio per le radici … come giustamente mostrato nel rendering fare un rialzo del terreno (come è stato fatto in una trasversale di via Turati) permette di piantare piante senza scavare, quindi tecnicamente credo si possa fare e poi un cavalcavia alberato farebbe più notizia (anche all’estero) di un cavalcavia abbattuto

  7. Anonimo

    Strana idea veramente.

    Le fermate dei mezzi pubblici a 10 metri di altezza su un cavalcavia è una cosa abbastanza idiota (oltre che scomoda con borse, passeggini ecc ecc)
    Idem la ciclabile costretta tra i filobus e il guardrail.

    Ma la cosa più assurda è imbottigliare il traffico privato tra i semafori di sotto. Li si che trasformi tutto in una camera a gas…

    Se non c’è il coraggio di abbatterlo e quindi serve una proposta fricchettona per far vedere che si fa qualcosa…allora facciamo il contrario: le auto imbottigliate nel cavalcavia ed i viali sotto aberati, piastrellati con le panchine e i bar e il transito consentito solo alla 90/91 (che con le frequenze che ha non disturba poi molto 🙂 )

    1. Anonimo

      E così alla High Line di New York, noi rispondiamo con la “Low Line”…così non ci possono dire che siamo i soliti provincialotti che copiano (male) le idee estere!

    2. Margie

      Concordo. Immagino gli ingorghi là sotto il cavalcavia e la puzza di smog per i residenti. E concordo con le sensate osservazioni di chi critica le fermate dei mezzi “in alto”, scomodissime. Peggioriamo la viabilità?
      Poco più in là ci sarà anche il corso Sempione bello intasato grazie al nuovo progetto che ne prevede il restringimento con parcheggi sul viale. Temo il caos che si creerà su un viale di scorrimento con le auto si fermeranno per parcheggiare o banalmente per sostare in doppia fila..
      Insieme a questi progetti credo si debba studiare come attuare la riduzione del traffico automobilistico, altrimenti si crea disagio a pagamento

      1. Andrea

        Beh, il potenziamento della rete ciclabile e il la preferenziale della 90/91 divisa fisicamente dalla strada sono ottimi modi per attuare la riduzione del traffico automobilistico.

        1. Anonimo

          Anche finire la preferenziale in piazza Stuparich ed in Viale Umbria aiuterebbe, e molto di più…
          Ma l’effetto mediatico è indubbiamente minore, quindi resta così da sempre.

          1. Andrea

            Sul fatto che esistano interventi molto più economici e maggiormente utili per migliorare la mobilità sostenibile sono pienamente d’accordo con te.

  8. Wf

    Ma poi… se ci fai ancira passare la 90…
    Cosa cambia?

    Hai una corsia di bus con delle aiuole laterali??

    Cioè come adesso ma con le aiuole autostradali di lato??


    È come non farlo.
    Capirei se tutto il platueau fosse un bisco verde… ma così è come mettere un vaso di fiori su unautostrada… bah

  9. Anonimo

    l’unica idea sensata su questo obbrobrio è abbatterlo.

    Anche perché nemmeno la più mirabolante idea su cosa farci sopra risolverebbe il problema di quello che rimarrebbe sotto.

    1. Anonimo

      Abbatterlo risolve il problema estetico, ma non quello pratico di far convivere di sotto la preferenziale per i mezzi pubblici, le auto private, una ciclabile, un minimo di verde e magari anche una piccola parte dei parcheggi esistenti.

      Oltre al fatto che interseca talmente tanti assi radiali che sarebbe un ingorgo continuo di gas di scarico ai semafori.

      1. Andrea

        Via Monte Ceneri è già un ingorgo continuo. Quello che succederebbe è che sparirebbe almeno l’ingorgo sul cavalcavia e rimarrebbe quello che c’è attualmente sulle vie al piano terra.

        In più tutti gli automobilisti che oggi non attraversano via Monte Ceneri in bicicletta perché è obbiettivamente brutta da percorrere e non usano la 90/91 perché è sempre ferma in coda, avrebbero delle ottime motivazioni in più per cambiare mezzo di trasporto.

        Il traffico si riduce riducendo la dimensione delle vie “trafficabili” e offrendo mezzi alternativi.

        1. Anonimo

          Offrendo mezzi alternativi (pubblici in primis) e riducendo lo spazio mezzi privati per dare più velocità ai mezzi pubblici.

          Da noi invece si punta solo alla riduzione e incasinamento “vie trafficabili”, che è un modo diversamente intelligente di gestire le priorità. E in seconda battuta si privilegiano i “mezzi alternativi” solo se privati (moto, motorini, bici, automobili del car sharing ecc ecc).

          Il risultato penso che lo vedano tutti, la mattina e la sera quando vanno e tornano dal lavoro. O il week end e la sera se hanno la sciagurata idea di usare i mezzi pubblici (a parte la metro, che ovviamente è stata mezza messa in frigo – MM6)

  10. Sdd

    Condivido gli altri commenti o si abbatte o si lascia così com’è. Pensare di trasformare quel cavalcavia nella High line di Milano è un po’ ridicolo, pensare di farci preferenziale per il bus e ciclabile è altrettanto ridicolo.

  11. Valentina

    Buongiorno se posso dire la mia, prima di pensare al cavalcavia mi intetresserei innanzitutto alla situazione della zona prealpi cagnola, veramente abbandonata a se stessa. Hanno chiuso tutti i negozi di lacopino da Tradate… Non c’è un baretto carino non ci sono negozi ed è sporca… Ed è tutto in mano a chi sa,’chi…io credo che la zona sia strategica perché molto vicina al centro ma purtroppo abbandonata a se stessa. Oltre la bovisa dergano etc… Esiste anche cagnola…

  12. Paolo M

    Impossibile
    Si potrebbe solo agire sulla larghezza delle carreggiate e spartitraffico per lasciare spazio ai lati per qualche pianta ricadente

  13. Andy

    I soloni che hanno commentato “a rampazzo” intimando imperiosamente di abbatterlo o che plaudono alla sua trasformazione in pista cilabile-equoslidale zum zum zum non riescono a capire che senza il ponte, tutto il traffico si riferserebbe sulla strada sottostante. Anche un cieco-sordo-muto (massimo rispetto per loro, ovviamente) capirebbe che tale misura farebbe aumentate il traffico, lo smog e il rumore, oltre naturalmente a causare un rallentamento della circolazione del traffico con conseguente raddoppio (come minimo) dei tempi di percorrenza di via Serra da parte del filobus 90-91.
    Abbatterlo si riempirà l’orgoglio effimero di tali soloni, ma si provocherà un danno non da poco ai cittadini.
    Ma si può essere così stolti e illusi?

  14. robi

    per come la penso io si dovrebbe mantenere solo il primo ponte, quella da Stuparich, per la corsia riservata della filovia, per bypassare l’incrocio con Scarampo, mentre il resto del ponte abbattuto e trasformato il viale come il resto della circonvallazione, corsia riservata nel centro con alberi a lato e auto all’esterno.

  15. fabrizio

    A me invece l’idea della HighLine piace e parecchio, anzi la farei arrivare (chiaramente da High a Low Line) fino a Piazzale Zavattari.

    E’ 20 anni che si parla di preferenziale (tra Zavattari e Stuparich) e non è mai successo nulla, quindi perchè non trasformale in qualcosa di bello e “turistico”, invece che, com’è ora, in un parcheggio disordianto con pozzanghere enormi e luogo di rifiuti più o meno ingombranti?

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