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Milano | San Siro – Stadio nuovo sia…e il Meazza é salvo!

Alla fine Milan e Inter hanno convinto il Consiglio Comunale. Il nuovo stadio si farà, ma salvando il Meazza e aumentando verde e servizi.

Primo via libera al nuovo stadio, anche se la maggioranza (27 sì, 11 no e 7 astenuti) ha ottenuto che si salvi il glorioso Meazza insieme ad altre 16 indicazioni ritenute imprescindibili. Più verde, meno commercio e terziario e più servizi ai cittadini. Questa forse la soluzione che accontenta tutte le anime della città, anche di coloro che di fronte alla possibilità di avere una struttura nuova e moderna, trovavano ingiusto privarsi di un glorioso pezzo di storia come l’amatissimo Meazza.

Il vecchio Meazza non si può abbattere, per “l’estrema rilevanza non solo locale ma nazionale ed internazionale, in quanto percepito come una icona del calcio”.

Altro punto cruciale secondo l’odg è la richiesta che sia data maggiore attenzione al verde pubblico (oggi nell’area del previsto sviluppo il verde è solo al 18%).

Inoltre si chiede che «sia raggiunta una consistente revisione del carico insediativo rispetto a quanto prospettato dalla proposta, attraverso la riduzione degli indici volumetrici nell’area della GFU». E che «Sia rafforzata la vocazione sportiva dell’area, in modo che questa sia prevalente rispetto a tutte le altre funzioni previste (in particolare le grandi superfici di vendita e terziario)».

A questo punto bisognerà anche capire cosa fare della vecchia struttura. Uno stadio per concerti? Uno stadio per partite minori? Un palazzettone dello sport? Un centro commerciale? Un Museo? Uno stadio in abbandono?

Ora si potrà lavorare sui progetti e toccherà alle due società definire quale sarà il progetto vincitore tra il progetto di Populous e di Manica CMR, ma la via è tracciata e Milano potrà vantare, forse in tempo per le Olimpiadi, un nuovo tassello di questa rinascita urbana e architettonica che sta vivendo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


25 thoughts on “Milano | San Siro – Stadio nuovo sia…e il Meazza é salvo!

  1. Milanese

    Una scarpa e una ciabatta..

    Uno stadio nuovo senza l’area a terziario hotel ecc

    E uno stadio storico mutilato.. visitato perché imponente finirà ad essere la caricatura di se stesso

  2. Milanese

    …una scarpa e una ciabatta solo se verrà abbattuto il terzo anello… se invece si salva il Meazza con il terzo anello (e il nuovo stadio) allora è ottimo 😉

    Il rendering dello stadio di Populous con il Meazza senza il suo terzo anello fa rabbrividire

    1. Anonimo

      già, ma cosa ci fai con due stadi “completi” uno a fianco dell’altro?
      oltretutto san siro rimarrebbe più capiente di quello nuovo se si conservasse il terzo anello: con quali eventi tornerebbe utile? un concerto l’anno? (che poi i concerti non dovrebbero comunque farli in quello nuovo?!)
      insomma, la conservazione e la coabitazione non si presenta semplice…

      1. Anonimo

        Ci siam tenuti due aeroporti…figuriamoci se non riusciamo ad autoconvincerci che due stadi affiancati non sono utili…

      2. renato toninelli

        sono stato a Goteborg il vecchio Ullevi viene aperto solo per eventi musicali e il meeting di atletica(2 o 3 volte l”anno) a fianco il Gama Ullevi capienza minore per le partite del campionato svedese.ecco a cosa deve servire ormai ll vecchio S.Siro.Considerando che all”estero gli stadi vengono riempiti solo dalle grandi rockstar internazionali, mentre in italia riescono anche i cantanti nazionali.quindi una bella fortuna da poter sfruttare anche parecchie volte in un anno e fare introiti

  3. Anonimo

    La conservazione del vecchio spero venga fatta su modello de Las Arenas a Barcellona, Mantiene la struttura originaria (senza terzo anello) e permette alle società di avere l’area commerciale. Capra e cavoli

  4. Milanese

    Ma è proprio il terzo anello a rendere unico San Siro.. sia dall’esterno sia dall’interno!! si facciano li tutti i concerti anche perché è molto più alto e scenografico col terzo anello a mo’ di “teatro greco” (cioè aperto su un lato, verso lo skyline cittadino) e visto che il Meazza è già di suo un monumento si potrebbe fare lì nelle aree coperte un degno museo del calcio italiano; un’altra funzione potrebbe essere far giocare tutto ciò che non è di “serie A” o dei due clubs oppure altri sport.. vi ricordate quando a San Siro nel 2009 o 2010 la nazionale italiana di rugby gioco’ contro gli “All Blacks”? Vi furono 80 mila spettatori paganti.

    Del nuovo invece (Populous che è nettamente più bello) lo si potrebbe tenere solo per le partite “importanti” e per l’area commerciale che si presta molto di più

    1. Anonimo

      tante belle parole, ma la realtà è che non ci saranno mai abbastanza eventi da garantire una sostenibilità economica di uno stadio con da 80.000 posti in cui non si tengano più le partite di inter e milan.

      quanti concerti da 80.000 presenze si possono fare? uno, due al massimo, se va bene.
      quante partite di rugby con gli all blacks? una ogni cinque/dieci anni.
      quali altri club puoi far giocare a milano? il monza? (che ha già il suo stadio: vai a dirlo tu ai monzesi di buttare nella spazzatura il brianteo, senza poterci più cavare una lira..)

      dai, un po’ meno fantasilandia e più realtà: già conservare il meazza fino al secondo anello è una sfida (sarebbe comunque uno stadio da 55.000 spettatori, forse un po’ meno con le nuove norme di sicurezza), il terzo anello dovrà per forza venir giù.

      anche perchè ricordiamoci che solo con costosi trattamenti il manto erboso viene manutenuto, a causa della pessima luminosità dovuta alla copertura: se milan e inter se ne vanno chi paga? noi cittadini.. almeno se si tira giù il terzo anello sarebbe un problema in meno.

      1. Joe

        Ma lei pensa che tirae giù il terzo anello sia come svitare una lampadina fulminata in cucina? Comporterebbe gravi problemi di stabilità nelle parti inferiori oltre a rappresentare una spesa non indifferente. Allora meglio tenrlo così com’è e utilizarlo tutto l’anno per concerti, considerando che sono tanti i cantanti o i gruppi che lo riempirebbero. Considera che in Europa non ci sono così tanti luoghi dove organizzare grandi concerti durante tutto l’anno.
        Piuttosto ritengo che nel progetto di sviluppo della zona circostante dovrebbero e potrebbero creare spazi per lo sport e il tempo libero dei cittadini.

        1. Anonimo

          il terzo anello non poggia sul secondo anello, lo circonda: ma forse nella fretta non ha dato un’occhiata a come è stato creato, immagino:
          https://buildingcue.it/san-siro-storia-architettonica-dello-stadio-piu-importante-ditalia/11885/

          “Undici torri cilindriche, oltre a sostenere l’intera sopraelevazione insieme alla copertura, permettono di raggiungere il nuovo livello in modo del tutto indipendente rispetto ai sistemi d’accesso preesistenti; in questo modo il terzo anello risulta essere una struttura a sé stante”.

          “Considera che in Europa non ci sono così tanti luoghi dove organizzare grandi concerti durante tutto l’anno”: se soltanto questo fosse il criterio per pianificare i concerti… dai, facciamo un sforzo di considerare le cose in maniera un po’ più complessa. sennò siamo alle chiacchiere da bar.

          e lo stesso dicasi per il pensierino finale. su!

    2. Gianluigi

      Sul Meazza d’accordo con Milanese. Rilancio: anche sede di società, sportive e non, di quartiere, del CONI lombardo. Nel sottotribune, musei del calcio (l’ha detto lui) e dello sport italiano. Scuola di calcio e centro federale di concerto con la FIGC. Gli altri sport: con installazioni temporanee e copertura, sede di meeting di atletica leggera, tornei di tennis, gare di ciclismo, incontri multisport. E, poi, ristoranti e bar. Iniziative estive (ma anche, se possibile, nelle altre stagioni): Happy hour San Siro, discoteca estiva, meeting – covention – raduni (ricordate l’incontro con l’Arcivescovo?), feste (tipo quella de l’Unità) e ricorrenze (il villaggio di Natale a San Siro…). Sempre nel sottotribune, o negli assurdi sky box: temporary shop o uffici, pure a tempo. Sede di fiere, alternato a Rho. Tutto l’anno: visite guidate. Ovviamente, concerti, ma anche rappresentazioni teatrali, cinema a San Siro, location per registrazioni musicali e/o cinematografiche. Collegamento (da studiare nei dettagli) con l’attività delle Scuderie De Montel – centro termale invia recupero. E perchè non lanciarlo come stadio della Nazionale? E, poi, da idea nasce idea…

    1. Anonimo

      un’architetto che ha fatto una dozzina di villette, con tutto il bene, ma è meglio che non s’immischi in un tema complesso come questo…

    2. Anonimo

      L’unico problema sono le strutture commerciali, ristoranti, negozi e bar al secondo anello che non ci sono. Al limite si potrebbero utilizzare le torri del terzo anello per crearle, o far “uscire” più all’esterno le rampe per ottenere quegli spazi interni. Inoltre la copertura sarebbe meglio più alta per mantenere l’imponenza del terzo anello attuale.

    1. Anonimo

      Concordo.

      Penso che alla fine si darà l’ok alla costruzione del nuovo stadio e una volta che San Siro sarà ridotto ad un mezzo rudere dopo qualche anno di non utilizzo, verrà abbattuto o tenuto qualche pezzo come reliquia o archeologia industriale.

  5. Anonimo

    Ma poi per i concerti che si fa? Non penso che il comune rinunci ai concerti con tutto l’indotto che portano. Nel San Siro ristrutturato/riconvertito si potrebbero ancora opsitare i concerti?

  6. Luca Algeri

    Follia pura. Folli anche coloro che protestano per l’eccessiva cementificazione dei due progetti, ignorando l’enorme ed orrenda spianata di catrame che c’è ora. Come se un orrendo mega parcheggio possa essere più verde di un grattacielo. Avremo così due enormi cattedrali nel deserto, decontestualizzate dal resto del quartiere, una nuova perfettamente manutenuta dalle due squadre e l’altra deserta, costosa, a carico dell’intera collettività e presto in rovina. Vengano a spiegare perchè un centro commerciale all’interno di quella struttura mastodontica che è l’attuale Meazza, costruito per essere uno stadio e non un’altra cosa, dovrebbe essere meno impattante di un centro commerciale ricoperto da verde come nei progetti presentati. L’emblema della miopia di certa gente.

    1. Anonimo

      Bisognerebbe pensare a una ristrutturazione-rifunzionalizzazione di San Siro con negozi, centro commerciale, appartamenti, hotel ecc, che però mantenga la funzionalità per i concerti. Si potrebbe mantenere parte della struttura, compreso terzo anello e copertura, inserendo le funzionalità di cui sopra e mantenendo parte delle tribune. Quindi si potrebbe mantenere il lato lungo e metà dei lati corti con terzo anello, abbattendo il lato lungo senza terzo anello e metà dei lati corti. Considerate che durante i concerti i lati corti sono occupati dagli spettatori per metà. Inoltre senza l’altro lato lungo si potrebbe arretrare il palco con ancora più spettatori nel parterre. All’interno si potrebbe creare una piazza. Verrebbe fuori una struttura tipo anfiteatro che si utilizza tutto l’anno come centro commerciale e in estate anche per i concerti. Verrebbe mantenuta anche l’opzione turistica dei visitatori che oggi vengono a centinaia di migliaia per vedere l’imponenza di San Siro, anche meglio perchè avrebbero la possibilità di vedere il “vecchio” San Siro non solo esternamente ma anche internamente. Mantenere il terzo anello è imprescindibile affinchè i turisti continuino a venire a centinaia di migliaia ogni anno. Senza terzo anello e copertura, ma solo con la struttura degli anni 60 tutelata dalla sopraintendenza, nessuno verrà a vedere San Siro.

  7. Luca

    O si tiene il meazza e si ristruttura o se no è meglio ahimè demolirlo e farci un parco vero. Per quanto gli voglia bene avere due strutture cosi imponenti a 100 metri di distanza non ha senso

  8. Giovanni

    e’ chiaro che la volontà dei costruttori e della politica è di fare lo stadio altrove in modo da liberare un’area immensa, servita dal metrò, accanto ai parchi ovest per fare case, torri e soldi.
    Milano che perde negozi, università, palazzetti, fiera e ora stadio. un dormitorio rimarrà

  9. Giovanni

    Grande mossa, doppio pasticcio con capriola.
    Oltre ad avere un nuovo stadio, che personalmente trovo sia vecchio in partenza e poco iconico, avremo a fianco un vecchio stadio, glorioso e abbandonato.
    Tornerá comodo avere S.Siro ancora in piedi per le Olimpiadi (cosí il comune non rischia di rimanere a piedi nel caso in cui il nuovo stadio non sia pronto in tempo) e poi.. si vedrá…Vigorelli bis!
    Come sempre si prendono le decisioni senza programmare il futuro o vedere lontano.
    Abbiamo perso una bellissima occasione.

  10. dammatra

    Veramente sui giornali di oggi c’e’ scrittoin maniera nemmeno tanto elegante che o alle societa vengono concesse volumetrie compatibili con i ricavi attesi o se ne vanno serenamente altrove (sesto sg area falck)

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