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Milano | Monza – Un “Bosco Verticale” nel cuore della città brianzola

La proposta del Bosco Verticale, progettato dall’architetto Stefano Boeri, e realizzato all’Isola, noto quartiere milanese, nel contesto della Biblioteca degli Alberi, si duplica a qualche chilometro di distanza, nel capoluogo brianzolo di Monza.

Si tratta di un intervento di riqualificazione e di valorizzazione di un comparto produttivo ed artigianale dismesso, posto tra le vie Foscolo, Pascoli e Pellico, nel quartiere di Regina Pacis, attraverso la realizzazione di un progetto urbanistico ed edilizio coerente con il contesto circostante e che lo andrà a valorizzare.

Anzitutto molto più verde di quanto proposto nel precedente progetto presentato per l’area dismessa nel 2015. Volumetrie in altezza (max 14 paiani) che lasciano spazio a aree verdi e, vista la somiglianza col progetto più famoso dello Studio Boeri, più verde sulle terrazze, da far sembrare il nuovo progetto un “Bosco Verticale II”.

Il progetto si compone di tre edifici residenziali nella parte più centrale dell’area e disposti attorno ad una piazza-giardino e spazi verdi all’esterno, mentre lungo via Pascoli ci sarà un area pavimentata, poi i parcheggi pubblici al confine con via Sciesa. Rimane una parte dell’edificio esistente, che sarà ristrutturata per destinarla a funzioni commerciali (su via Pascoli).

Gli edifici sono stati collocati sull’area tenendo conto delle condizioni bioclimatiche e proponendo un’assetto che apre l’area da sempre percepita come chiusa. Per l’architetto, “concentrare la volumetria in soli tre edifici sviluppati in altezza rappresenta un elemento qualitativo dell’intervento in grado di garantire l’effettiva rigenerazione di un’area oggi fortemente mineralizzata attraverso il recupero di superficie filtrante e non filtrante (in corrispondenza degli interrati) ma ugualmente utile a mitigare l’impatto ambientale del cosiddetto effetto serra antropico”.

A fronte di 12.100 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, la proposta di variante al Pii prevede la realizzazione di spazi pubblici per complessivi 7.076 metri quadrati, suddivisi tra parco urbano (3.948 mq), spazi pedonali, marciapiedi e percorsi (1.720 mq) e parcheggi pubblici (1.384 mq), oltre ad alcune opere complementari, necessarie al corretto inserimento del progetto nel contesto urbano di riferimento e al miglioramento complessivo della qualità urbana del quartiere.

Suggerimenti e proposte di modifica possono essere presentate entro il 15 novembre 2019 al municipio di piazza Trento e Trieste: quel giorno è prevista la conferenza di verifica (“alla quale partecipano l’autorità competente, i soggetti competenti in materia ambientale, gli enti territorialmente interessati”, ricorda il Comune).

Fonte ilcittadinomb.it




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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