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Milano | Brera – Quando il Comune sistemerà via Ponte Vetero?

Via Ponte Vetero, a due passi da Piazza Castello e dal Cordusio, ma sopratutto porta al quartiere di Brera è da decenni uno schifo!

Siamo dove via Cusani (altra via che necessita una riqualificazione), via Broletto, via dell’Orso, via Sacchi e naturalmente via Ponte Vetero si incrociano formando un piazzale molto ampio.

Nei giorni scorsi è stata rimossa anche la vecchia edicola oramai da più di due anni abbandonata e in degrado. E adesso?

Una marea di lamiere, catrame e cemento, ecco come si presenta quest’angolo di Milano che potrebbe avere più dignità venisse ridisegnato e soprattutto ripensato.

Per l’ennesima volta (più volte abbiamo proposto una riqualificazione delle vie Cusani e Ponte Vetero) volevamo sottolineare come, con tre alberi ad alto fusto (anche per nascondere l’immobile moderno), l’incrocio, oggi invaso da catrame e lamiere delle automobili, potrebbe cambiare drasticamente, così come la vicina via Cusani. Se poi, si ordinasse anche l’arredo urbano, sarebbe sicuramente meglio, ma la nostra è una semplice suggestione che magari potrebbe diventare un progetto prima o poi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Brera – Quando il Comune sistemerà via Ponte Vetero?

  1. Simone De Pasquale

    Da sempre (ma in passato anche peggio) vedo tanto disordine, parecchia sciatteria. Ma lo schifo è un’altra cosa!

    1. Anonimo

      Non fa schifo, è solo un pochino sciatto. E comunque prima era peggio.

      Certe volte mi domando come mai UF non lo scriva come disclaimer in fondo ad ogni articolo! 🙂 🙂

  2. Anonimo

    Questa giunta sembra proprio ostinata a non voler dare un minimo decoro urbano al centro della città. In 4 anni di mandato non hanno mai presentato un piano senza capire che più rendono attrattivo ed ordinato il centro, più ne beneficia l’intera città, periferie incluse !

    1. Anonimo

      Non so come si faccia a fare un’affermazione del genere quando sono state fatte in questi anni più riqualificazioni in centro storico che in tutti i 20 anni precedenti (piazza Beccaria, piazza Mentana, piazza Missori, piazza del Liberty, S. Ambrogio, lo spazio davanti al Museo del 900. le vie dietro la Galleria, via Verdi/via Brera, piazza San Simpliciano…)

      Il problema è piuttosto un altro, che si continua a ragionare in termini di “riqualificazione” di singoli spazi mentre quello di cui ha bisogno questa città, se vogliamo eliminare l’impressione molto poco europea di disordine e sciatteria che trasmette, è un intervento forse più modesto ma più pervasivo sui fondamentali: marciapiedi, segnaletica, semafori, lampioni, graffiti, parcheggio selvaggio…

      Se non cambiamo questo, possiamo fare tutti i singoli interventi che vogliamo, ma l’impressione complessiva rimarrà la stessa, proprio come quella che vediamo nelle immagini di questo articolo

      1. Anonimo

        Servono interventi di peso, come fu fatto per l’asse di via Dante, Corso Garibaldi, Corso Como. Lo stesso Corso Vittorio Emanuele all’inizio degli anni 90 era ancora attraversato dalle auto!

        Stiamo facendo tanti piccoli interventi è vero, ma è come se camminassimo piano piano mentre il mondo sul tema dell’arredo urbano e degli spazi pubblici si è messo a correre.

        Pedonalizzare o vietare al solo traffico privato Corso Venezia da via Senato a piazza San Babila o Corso Monforte è così impossibile che nemmeno se ne parla?

        1. Anonimo

          corso como, data la zona in piena riqualificazione, condivido, varrebbe la pena lavorarci per migliorarlo, come Viale Pasubio

  3. Anonimo

    Il rendering è lodevole, ma sconta di gran lunga un eccesso di ottimismo a buon mercato. Gli alberi per coprire il palazzo moderno dovrebbero avere minimo 75 primavere ed essere alti 15 metri (6 piani), solo portarli lì sarebbe un’impresa e le possibilità di attecchimento scarsissime, per dimensioni dell’invaso e complessità per piante di quell’età, senza contare l’ambiente ostile per inquinamento, temperature elevatissime in estate, irrigazione artificiale costante con cloro, scarsezza di concimi naturali ecc ecc. Un minimo di conoscenze botaniche e di realismo non guasterebbe, fermo restando che proposte migliorative e “pungoli” sono sempre utili.

  4. robi

    via Ponte Vetero andrebbe pedonalizzata, solo tram e pedoni, addirittura il tram per un tratto dovrebbe transitare a binario unico per la via troppo stretta, ma andrebbe tolta una linea tra il 2 e 14 che fanno lo stesso percorso per tutto il centro città. Via Mercato adeguata coi marciapiedi allargati ai binari.

  5. Anonimo

    sembra piazzale lagosta, in piccolo!
    davvero uno schifo!
    opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione da poter utilizzare?

    1. _

      Ma i 50 e rotti milioni di euro annui dell’imposta di soggiorno che entrano a Milano (tra l’altro in aumento vertiginoso), dove finiscono??

  6. Anonimo

    Si lamentatevi, vedeste cosa stanno per fare in largo Treves, intanto hanno costretto l edicola a chiudere. Il progetto di “riqualificazione” consiste nel rifare 4 marciapiedi e alzare di 20 cm il pave. Una landa desolata di un bel granito grigio, che é già brutto e triste anche solo visto dal rendering presentato.

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