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Milano | NoLo – La nuova piazza Spoleto-Venini dopo due mesi

Siamo tornati, a vedere com’è la situazione dopo alcuni mesi (era settembre) dalla realizzazione della piazzetta di NoLo ( la zona a Nord di Loreto) all’incrocio tra le vie Venini, Spoleto e Martiri Oscuri. L’operazione ha coinvolto anche via Popoli Uniti e in parte anche via Ferrante Aporti

Il Comune di Milano ha avviato da oltre un anno, un progetto di urbanistica tattica in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative, “Piazze Aperte”, che a tutti gli effetti, in meno di un anno ha liberato alcune piazze, marciapiedi, spazi pubblici dall’onnipresente egemonia dell’auto. Sistemando anche incroci troppo larghi o pericolosi, cercando di restituirli agli abitanti.

Gli interventi, oltre a questo di Nolo, si trovano in luoghi molto diversi tra loro: in zone centrali come Porta Genova o Piazzale Lavater, in aree più periferiche, trascurate o in trasformazione come via Rovereto o alla Barona al sagrato i Santa Rita, alla Comasina, al Corvetto e San Siro.

Come immaginabile, la verniciatura si è sporcata e scolorita di già, come avevamo potuto vedere qualche settimana fa passando a Porta Genova… rivelando il limite del catrame verniciato… In compenso sono state messe le strutture di arredo urbano dal gusto nordico, molto belle. Tavolini in cerchio, in legno e metallo, mezze “torte” e naturalmente vasi metallici.

Gli arredi, molto belli, sono stati forniti dalla ditta Vestre attraverso la mediazione dell’Ufficio del Commercio Estero Norvegese.

Altro problema, oltre alla verniciatura che sbiadisce, è il caos automobilistico portato con la chiusura di via Venini, valvola di sfogo per molti automobilisti al primo tratto di viale Monza, ora costretti a fare altri giri.

Come dicevamo, l’idea è lodevole e ci piace parecchio, ma come sempre succede per cose “temporanee”, il limite ha un prezzo e quindi andrebbe pianificato già un intervento da attuare nell’immediato futuro e rendere definitivamente pedonali questi spazi con arredo urbano fisso (naturalmente dopo aver constatato l’effettiva validità dell’intervento).




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | NoLo – La nuova piazza Spoleto-Venini dopo due mesi

  1. Anonimo

    Dalle foto si nota l’entusiastica fruizione di di questa “piazza aperta, restituita agli abitanti e liberata dall’egemonia delle auto”. ( pero’ comodo posteggio per moto)

    1. Anonimo

      polemica da quattro soldi: in questi giorni, con questo tempo, ci sono quattro gatti ovunque..
      diverse persone che conosco in zona son ben felici dell’intervento, che ti piaccia o no.
      dopodichè, l’incivile di turno c’è sempre e chiaramente si spera che si passi dal temporaneo ad definitivo.
      cerchiamo di andare un po’ oltre le sterili polemiche da lupacchiotti della tastiera..

      1. Anonimo

        Caro lupacchiotto sterile, tutte le persone che conosco in zona, tra le quali mi ci metto anch’io che ci abito, sono felici una cippa del casino che c’e’ in via Venini, bel tempo o brutto tempo.

      2. Anonimo

        E no @Annimo delle 15:39, qui il lupacchiotto da tastiera sei proprio tu, dato che le persone che abitano in zona, me compreso, siamo ben felici sta cippa col casino che si e’ creato in via Venini, bello o brutto tempo,che ti piaccia o no…

      3. Anonimo

        @Anonimo lupacchiotto delle 15:39, le persone che conosco in zona, abitandoci io stesso, sono ben felici sta cippa del casino che c’è in via Venini adesso.

  2. Luca

    Se posso dire la mia.. Sono molti anni che percorro quella strada. Quando è stata annunciata la modifica ho temuto il peggio relativamente alla viabilità.
    Sorpresa molto gradita: la viabilità è decisamente migliorata perchè ora sono disponibili due vie per andare in viale monza, una in direzione nord e una in direzione sud. la viabilità è decisamente migliorata.

    1. Anonimo

      Ma certo, in primavera all’ uscita di scuola sarà pieno di bambini festanti che si spaccheranno i denti su quelle lamiere taglienti (norvegesi) e si sbucceranno le ginocchia sul catrame (colorato), tra automobilisti che tireranno giù tutto il calendario.

  3. Franky

    Commento da 4 soldi, piazza stile Ikea sgradita a molti residenti. Diversamente dagli amici di anonimo. Oltretutto pare trattasi di intervento calato d’imperio dall’alto bypassando i residenti. Comunque, a prescindere dal fatto che i gusti sono gusti e ognuno ha i suoi, sembra abbastanza fuori contesto. Senza contare che ha tragicamente impattato sulla viabilità con un tappo senza alternative. Stando sulle cose reali ……

    1. Anonimo

      Che noia questa cosa che ora si devono sempre ascoltare i residenti. Se va bene i residenti sono 4 anziani rimbambiti che non vogliono che le cose cambino perché sono abituati così e sanno tutto loro. Come nelle peggiori assemblee condominiali. Bisogna cambiare, provare almeno a migliorare le cose, preferivate lo schifo di prima? Io assolutamente no. Sono felice per i bambini del quartiere che uscendo da scuola vedono un po’ di colore e non rischiano più così tanto la vita.

      1. Anonimo

        Doveva arrivare la sardina coi commenti anti-anziani (unica categoria debole che è lecito attaccare e deridere) perchè il futuro blabla celokiedeleuropah…

        1. L

          Abito al 75 di Venini ed effettivamente posso confermare gli unici sfortunati che ho visto lamentarsi i giorni immediatamente successivi alla realizzazione della piazza erano quattro vecchiacci che, a fatica, esprimevano concetti di senso compiuto.

          1. Anonimo

            Bisogna ammettere onestamente che invece il Sig. L ,abitante te in via Venini al 75, nei suoi due recenti post ha espresso concetti altissimi e altamente argomentati.Gli utenti di questo blog sentitamente ringraziano

          2. Anonimo

            Io sono convintissimo che i “quattro vecchiacci sfortunati” cui si riferisce quel disadattato abitante di via Venini 75 esprimevano concetti molto piu’ di senso compiuto che “ te ne vai a cagare” ( dal gentiluomo L delle 13:21 abitante in via Venini 75)
            .

  4. Giorgio

    Ma il Comune di Milano è dotato solo di vernice gialla e azzurra?
    Intervento quantomeno penoso.
    Grottesche le “piazzette” agli angoli di Popoli Uniti/Venini e F. Aporti /Popoli Uniti: due panchine con vista serpentone di auto in coda.
    Tutto questo per far star buoni 4 pasdaran dell’ambientalismo ottuso e ideologico che sorreggono la Giunta?

  5. N

    Stupenda
    Questi progetti danno anima a spazi precedentemente anonimi.
    Quando si riesce a creare uno spazio sociale laddove prima era solo un non luogo urbano, siamo davanti ad una vittoria della collettività. Magari a discapito di qualcuno ma di fatto é impossibile FARE senza creare dibattito, senza creare dissenso. Il vero male è l’immobilismo.
    Avanti con progetti volti a trasformare e rendere la città luoghi da vivere.

    Poi nella sfera del soggettivo, io adoro queste scelte cromatiche, e adoro questi arrendi urbani (avercene così a Milano). Se il colore è si sbiadisce troppo facilmente serve trovare

  6. lisander

    devo dire che questo intervento, rispetto ad altri risulta molto gradevole e di buon gusto, tuttavia ritengo che “l’urbanistica tattica”cosi come viene definita sia solo una perdita di tempo, anche perché i fondi per le periferie ci sono eccome (vedi piano Quartieri), pertanto non vedo perché non intervenire subito,poichè diversamente il rischio è che si replichi la situazione di Piazza Castello che attualmente è un non luogo, abbandonato a se stesso in attesa di un intervento che tarda a realizzarsi e che prima di 2 o 3 anni (ad andare bene) non vedra’ la luce, quindi considerando che che questo limbo dura già di 5 anni rischiamo di doverci accontentare di pseudo interventi come questo per lungo tempo prima di vedere qualcosa di realmente concreto ! Poveri noi!

  7. giorgio

    Penosa per non dire grottesca. In particolare le “piazzette” all’angolo tra le vie Aporti/Popoli Uniti e Venini/Popoli Uniti: due panchine con vista tubi di scappamento auto.
    E poi, il Comune di Milano è solo dotato di vernicce azzurra e gialla.
    Bisogna proprio essere dei pasdaran per definire “miglioramento” cotanta pena.

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