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Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: primo dicembre 2019

Prosegue la nostra “ispezione” al cantiere per la riqualificazione di via Benedetto Marcello in zona Centrale e Corso Buenos Aires.

Dall’agosto scorso sono in corso i lavori per ridare “dignità e ordine” a via Benedetto Marcello, con un seguito di polemiche che ancora anima parecchi cittadini.

Come avevamo già specificato, secondo noi, più che una riqualificazione con progetto, la potremmo considerare più un semplice riordino. Intervento assolutamente necessario che andava fatto. Sicuramente ci saranno meno posti auto (già in zona si fa fatica a trovare un parcheggio da inizio cantiere), ma almeno sarà dato un senso e un ordine a questa via.

Bisogna comunque pensare che la via è sotto vincolo paesaggistico.

Iniziamo il nostro giro all’angolo come altre volte da via Vitruvio, dove sono stati allargati i marciapiedi e ristretti i passaggi carrabili nei punti dove ci sono gli attraversamenti con strisce pedonali.

Oramai il cantiere è giunto a buon punto, sono già in funzione i semafori e il parterre è stato già asfaltato.

Abbiamo ache fator un “giretto” nell’area già aperta alla città e al parcheggio. Parcheggio che da quel che si vede, forse andrebbe spiegato come si usi, visto come alcuni hanno lasciato l’auto in sosta.

Specie questi due qui di seguito, che non si sono posizionati a dovere e occupano in pratica un posto e alcuni parcheggi per motocicli.

Cosa drammatica è quella di quest’incidente dove la povera pianta, pare sia stata tamponata da qualche mezzo e abbia subito uno scorticamento. Protezioni in legno abbattute e poi sostituite in seguito. Ciò però non toglie il fatto, per uno spazio come questo di via Benedetto Marcello, che deve convivere con un parcheggi d’auto e un mercato che si tiene due volte la settimana, gli alberi non siano adeguatamente protetti da una struttura più resistente e adeguata. Cosa, ad esempio, in fase di attuazione in piazza Sant’Agostino. questo forse perché in piazza Sant’Agostino è stato progettato l’intervento e sono stati stanziati più soldi, cosa che qui in BennyMarci (come in zona qualcuno chiamano la via) non è avvenuta, e si vede.

Altra “bella cosa” che abbiamo visto è la presenza dei vecchi cordoli per alloggiare piante, lasciati dov’erano e anzi, affogati nel catrame. Ancora una volta una scarpa e una ciabatta. Avessero fatto una cosa così a casa mia, mi sari “infuriato”.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


24 thoughts on “Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: primo dicembre 2019

  1. Anonimo

    Mah. Senza parole. Al netto della scarsa educazione civica su cui concordo e dei buffi moralismi che eviterei fossi l’Autore, proporrei a questo punto un monumento in bronzo dedicato all’albero anonimo scortecciato, caduto sul fronte di Benedetto Marcello. L’unico vero albero durevole per il centro città.

    1. Anonimo

      L’altra sera stavo andando — rigorosamente a piedi arrivando da via M. Gioia — all’Anteo a vedere un film (Joker, capolavoro, per chi fosse interessato).

      Sull’ultimo tratto prima dei Bastioni, il marciapiede (stretto) sul lato ovest accanto alla sede di Amazon era completamente occupato da auto parcheggiate irregolarmente. Alcuni non si erano nemmeno preoccupati di chiudere gli specchietti e uno aveva parcheggiato addirittura accanto al cartellone pubblicitario, lasciando uno spazio di sì e no 10 cm.

      Per fortuna non ho problemi di mobilità, ma avessi avuto un passeggino o un bastone/stampella o fossi stato in carrozzella sarebbe stato impossibile passare senza spostarsi sulla (trafficata) carreggiata.

      Mi considero un tipo civile e tranquillo ma mi sono dovuto trattenere per non rigargli la fiancata.

      poi si chiedono come mai ce l’abbiamo su così tanto con gli automobilisti che, poverini, l’auto la devono usare per forza (il venerdì sera??? Per raggiungere una zona servitissima da mezzi pubblici di ogni tipo???).

      Mi è venuto in mente, vedendo queste foto di gente che parcheggia in totale spregio del prossimo, anche quando potrebbe farlo in modo rispettoso senza fare nessuna fatica. Poveri lavoratori che non possono prendere i mezzi pure quelli?

      1. Anonimo

        Quelli in sosta selvaggia erano membri del ceto medio riflessivo civico e colto che andavano all’Anteo (di sera la bici è scomoda e ormai fa freschino).

      2. Anonimo

        Gli unici che non girano in auto di sera a Milano sono i Vigili Urbani. In effetti i vigili sono i più ecologici di tutti perchè non girano proprio!

        (Al di la delle battute ennesima lettera al Corriere oggi con risposta rassegnata del giornalista che anche lui non si capacita di come sulle strade di Milano i vigili non ci siano proprio)

        1. Anonimo

          Non è assolutamente vero. Probabilmente pensi così perché TU non usi i mezzi.

          Prova a prendere le ultime metro del venerdì e sabato sera e poi mi dici se sono vuote o cosa.

          1. Anonimo

            A parte che la metro non è molto rappresentativa, visto che finisce alle 0030 (non so tu, ma la maggior parte della gente non torna a casa come cenerentola), ma cosa c’entra con il vigili urbani??

        2. Andrea

          I vigili esistono perché esistono le automobili.

          Certa gente vuole spostarsi solo in auto, vuole il vigile, la strada larga, il benzinaio sotto casa, il parcheggio, il cavalcavia, il tunnel di raccordo, le strade senza buche.

          Ma oh! Io mica lavoro per pagare l’ozio degli altri! Passare le ore seduti su una poltrona ad ascoltare la radio non è un diritto.

          Ma dico io, la gente è pigra e ha pure il coraggio di lamentarsi con il Comune se non supporta la sua pigrizzia.

    1. Anonimo

      Ecco, bravo, la tua battuta da bar sport l’hai fatta, adesso da bravo torna a leggere la Gazzetta e a berti il tuo bianchino e non importunarci più almeno fino a domani, ok?

        1. Anonimo

          Una battuta peggio dell’altra…. manco all’oratorio ne sentivo di così pessime.

          Comprati un libro di Gino Bramieri e studiatelo bene, giargiana!

  2. Anonimo

    Nelle zone di mercato le protezioni degli alberi in legno non sono sufficienti.

    Non solo perchè siccome danno fastidio a chi deve mettere i banchi del mercato, una toccatina col furgone oggi e una toccatina domani, tempo qualche mese rischiano “accidentalmente” di rompersi, ma anche perchè i mezzi AMSA che passano per pulire rischiano di abbatterle (in questo caso, per sbaglio sul serio)

  3. Anonimo

    Alberi piantati male…probabilmente il capitolato era ok…ma la realizzazione decisamente a basso costo…con i fili gommati…ma che roba…si mettono delle fasce elastiche o gommate…quei laccetti si romperanno o saranno vandalizzati presto ….i tutori in legno poi sembrano stecchini….intervento fatto molto in economy…..

  4. Anonimo

    Progetto…terra terra….problemi gia’evidenti ora….quegli alberi non hanno futuro con le aiole a raso nel parcheggio…ma chi e’ l’autore di tale geniale sistemazione? SI VA IN DIETRO INVECE DI MIGLIORARE….che mancanza di progettualita’….solo mega annunci…tanto fumo

  5. Elius

    Purtroppo il piano parcheggi di Milano è finito come è finito…altrimenti mettendo le macchine sottoterra avevamo tanto spazio per alberi e vie pedonali….

  6. Zoe

    Salve, sfortunatamente quell’albero la protezione in legno non l’ha mai avuta.
    La prima protezione è arrivata solo dopo il “fattaccio”.
    Il nervoso che mi anima è dovuto al fatto che all’ammirazione la cosa è stata segnalata come mancanza ma non si è provveduto se non a danno avvenuto.
    Pare che, al di là degli animi irritati, nessuno in cz3 stia controllando l’attuazione dei lavori svolti.

  7. Anonimo

    Se intendono piantare i milioni di alberi in questo modo…sara’ un disastro…il pero della piazza dove si suppone non ci siano auto e’ stato piantato con grata,dissuasore ….sembra un’armatura da guerra…..ma….

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