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Milano | Città Studi – Via Bassini e la tregua per il taglio degli alberi

Per due giorni, in via Bassini a Città Studi, verrà sospesa l’azione del taglio degli alberi per far posto al cantiere di un nuovo edificio. Il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, oggi sarà alla commissione Ambiente in Comune

Dopo la grande sollevazione di cittadini e professori per l’abbattimento di circa 140 alberi nel piccolo giardino di via Bassini a Città Studi, il cantiere è stato bloccato, almeno per qualche giorno.

Ricordiamo che il Politecnico aveva intenzione di erigere in questo lotto il nuovo reparto di Chimica con realizzazione, di un ulteriore spazio verde da aggiungere al vicino giardino di via Ponzio, dove si trova il Parchetto Smerlo, e dove si trovano le palazzine Enrico Fermi – CeSNEF Sezione Ingegneria Nucleare, che saranno demolite.

Una parte dei docenti e dei residenti come abbiamo detto si è opposta al progetto. «Il restyling del campus doveva essere all’insegna di maggiori aree a verde, la costruzione del nuovo edificio sembra invece in aperta contraddizione con questo principio» ha spiegato più volte Arianna Azzellino del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, portavoce dei professori contrari all’abbattimento delle piante.

Tra gli attivisti anche Carlo Monguzzi, presidente della commissione Ambiente che ha invitato il rettore del Poli, Ferruccio Resta, a discutere a Palazzo Marino del problema e nel frattempo a interrompere i lavori.

Come ha spiegato al Corriere della Sera Monguzzi: «In piena emergenza climatica anche un solo albero, nella nostra città, diventa indispensabile. Chiederemo di rivedere il piano e di costruire altrove la nuova palazzina di Chimica».

Per il Comune il problema, anche se apparentemente “grave” per il taglio degli alberi, va ricordato che il nuovo progetto prevedeva già un impatto minore e che poi, saranno piantati ben 400 nuovi alberi nell’area del Campus a scapito dei 140 tagliati.

Fra l’altro nell’ultima seduta di Senato accademico è stato deliberato di destinare 200 mila euro aggiuntivi alla piantumazione nel bilancio 2020.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Città Studi – Via Bassini e la tregua per il taglio degli alberi

  1. Ale

    Assurdo, non parliamo di palazzinari che tirano su un cementone per speculare, ma di un’università. A fine lavori ci saranno più alberi di prima, ma si fermano i lavori!

    Sono per aumentare gli alberi in città, anche riducendo i posti auto… questa difesa ideologica del caso particolare non la capisco.

    1. Si Tav

      Gli alberi e i prati si possono mettere sopra i garage o i posti auto sotterranei.
      Togliere posteggi in una città ad alta densità di residenti è un’azione demenziale e criminale che andrebbe punita con l’obbligo di mangiare per un mese pizza con acciughe e ananas.

      1. Anonimo

        Ma non si parla di parcheggi in questo articolo, ma di alberi. Comunque eliminare parcheggi è una pratica coerente e ampiamente usata all’estero per ridurre l’abuso delle auto.
        Se si creano parcheggi si crea traffico, se si tolgono parcheggi la gente trova alternative più sostenibili. In zona ci sono almeno 2 linee di tram, autobus, filobus, metro, car e bikesharing, c’è davvero bisogno di tutte ste auto ovunque? Io non credo

        1. Wf

          Ancora state ad ascoltare il cretino che teorizza parcheggi dappertutto sempre e comunque a discapito della qualità della vita??

          Chissenefrega dei parcheggi.
          Cambiamo Milano più verde per chi non va in giro in auto.

          1. Si Tav

            L’imbecille Wf e quell’altro pari grado di sinistra sono ancora convinti che togliere parcheggi porti meno traffico. È come dire che togliendo i piatti dalle mensole la gente mangia meno e dimagrisce. Anzi, se mai è veto il contrario: costruendo garage sotterranei e coprendoli con alberi si crea spazio in superficie per la circolazione delle auto per le piste ciclabili e i pedoni.
            Ma dato che stiamo parlando con un minus habens è difficile fargli capire che se non crei spazi ad hoc per le auto dei residenti, queste resteranno in superficie rendendo più difficile il transito dei mezzi.
            Ma è come parlare della bontà del pesce spada alla griglia col presidente nazionale dei vegani. Tempo sprecato.
            Imbecille è e imbecille resta

          2. Wf

            Ecco il cretino che ritorna puntuale come la fame.

            Tra l’altro con una formula già fallita dai tempi di Albertini e fallimentare anche al tempo della Moratti.

            Un cretino totale.

          3. Si Tav

            Si certo. Talmente fallimentare che Albertini venne rieletto col 60% dei voti!!!!
            Wf, stai zitto e curati il mal di schiena dell’età avanzata, che fai meglio

        2. Anonimo

          Se si vuol parlare di piantare alberi (nei viali, non nei parchi) bisogna parlare anche di parcheggi lato strada. Quindi o decidono @Anonimo 19:50 insieme al simpatico Wf quali auto e di chi vanno rottamate, o si fanno parcheggi sotterranei.

          1. Wf

            Trovare parcheggi per le auto non deve essere una priorità della città.

            La priorità deve essere recuperare e riqualificare lo spazio di superficie per i pedoni e i cittadini a piedi.

            Puoi pure tenere 5 auto a testa ma dove la parcheggi non é un problema mio.

            Se ti ostini a usare l’auto puoi anche rimanere a fare il giro dell isolato per 5 ore di fila. Se ti piace così…

            ..
            Se no prendi bike sharing, metro, tram, bici, car sharing, scooter sharing e anche monopattino.

            Se prendi l’auto cazzi tuoi.

            Non deve diventare un danno per gli altri e un problema per il comune.

          2. Anonimo

            E’ quello che pressappoco) sta facendo Maran, ma i risultati non mi sembrano meravigliosi.

            L’albero si giudica dai frutti.

          3. Anonimo

            Mah, i problemi di solito non si risolvono con “sono cazzi tuoi”, oltrtetutto,visti i tuoi quotidiani e monotematici interventi, pare siano anche i tuoi@Wf

          4. Si Tav

            Se vuoi prendere l’auto cazxi tuoi. Ma se non vuoi prenderla cazzi tuoi lo stesso visto che cosi la lasci per strada a intasare gli spazi perché i cretini di sinistra come Wf e come Maran sono contro ai box per residenti.
            Difficilmente sui forum si incontrano dei minus habens così

        3. Anonimo

          Lasciamo che il Comune ci provi con l’idea che i parcheggi attirano auto (sempre e comunque) e che basta scoraggiare che il traffico “evapora” (altro feticcio, la parola “evaporare” anche se poco usato qui)

          Secondo me non sta funzionando per nulla. Perchè Milano ha delle specificità che altre città non hanno (tipo lo stock di parcheggi anni 60-70-80 disponibili che è completamente diverso)

          Comunque prima o poi andranno fatti due conti e vedere se continuare su questo vicolo cieco attuale o cambiare strada (MM6, parcheggi corrispondenza seri, parcheggi per residenti sotterranei per togliere auto dalle strade)

          1. Si Tav

            I parcheggi x residenti non scoraggiano il traffico proprio perché servono chi abita lì. Togliere dalle strade le auto dei residenti è il modo migliore per creare spazi per pedoni, biciclette e per il traffico veicolare.
            È questa la vera strada percorsa in Europa.
            Ma dato che in Italia comanda una miope sinistra corrotta e fanatica restiamo indietro

      2. Marshall

        Sopra garage e posti auto non metterai mai alberi e prati veri. La densità di residenti è una conseguenza delle eccessive densità edilizie e dell’eccessiva dipendenza dall’auto.
        Le città che non sanno governare densità edilizie e dipendenza dall’auto sono in urbanistica quello che le pizze acciughe ed ananas sono in gastronomia.

          1. Si Tav

            Tutte le città tedesche, britanniche, francesi e olandesi sono piene di garage sotterranei ricoperti da prati e alberi. Il risultato è che non ci sono auto in divieto di sosta e c’è più spazio per pedoni e biciclette.
            Un tempo essere ignoranti poteva essere scusato visto che per viaggiare occorrevano bei soldini. Oggi che i voli costano anche 20 o 30 euro non ci sono più scusanti. Il riferimento è a lei, Marshall.
            Le auto non vanno abolite come vuole quel maleducato di Wf: vanno disciplinate col cervello. Ossia quell’organo grigio che gli elettori di sinistra hanno gettato nell’indifferenziata

  2. Si Tav

    I parcheggi x residenti non scoraggiano il traffico proprio perché servono chi abita lì. Togliere dalle strade le auto dei residenti è il modo migliore per creare spazi per pedoni, biciclette e per il traffico veicolare.
    È questa la vera strada percorsa in Europa.
    Ma dato che in Italia comanda una miope sinistra corrotta e fanatica restiamo indietro

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