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Milano | Tre Torri – Curvo: pavimentazione della piazza, fine 2019

Mentre prosegue il rivestimento della torre disegnata da Danile Libeskind del Curvo, futura sede della società PWC, ai suoi piedi si sta procedendo a gran ritmo per il completamento del parterre pedonale della piazza sopraelevata Tre Torri.

Foto Valter Repossi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Tre Torri – Curvo: pavimentazione della piazza, fine 2019

  1. Anonimo

    Piccola considerazione: i ricchi vivono e vivranno sempre più spesso in aree pedonali (Brera, Duomo, arco della pace prima, Porta Nuova e City Life ora).
    Ai poveri le case sulle autostrade urbane, le piazze parcheggio, gli svincoli ad altezza finestre dei primi piani.
    Beato chi vive in una zona con poche auto!

  2. Anonimo

    L’effetto pixellato della curva del profilo della facciata verso la piazza non è proprio un bel vedere diciamo. Sembra un lavoro fatto in economia.

    1. Matt

      È stato fatto per evitare l’effetto “lente” che brucia qualsiasi cosa convogliando i raggi solari. Errore compiuto in numerosi grattaceli al mondo fra cui il famosissimo walkie talkie di Londra che dava fuoco alle macchine parcheggiate sulla via difronte e la cui sistemazione della facciata è costata milioni di sterline

      1. Anonimo

        Senza andare tanto lontano, i vetri delle finestre di Palazzo Lombardia prima versione “fondevano” le persiane del condominio di fronte nel primo tratto di via Algarotti.

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