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Milano | Scalo Romana – La futura stazione di Porta Romana

Progetto interessante presentato il 20 gennaio scorso è quello che vede la riqualificazione della stazione ferroviaria di Porta Romana collegata con la stazione della M3 Lodi Tibb.

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sta sviluppando il progetto della nuova stazione di Porta Romana, in asse con l’attuale, prevedendo un integrato sistema di accessibilità ciclopedonale con la stazione metropolitana di piazzale Lodi (linea M3). La stazione sarà rinnovata in vista dell’Olimpiade Invernale 2026.

La vecchia stazione FS di Porta Romana sarà completamente rimodernata mantenendo il vecchio edificio vincolato dalla Sovrintendenza (realizzato nel 1931 in stile modernista decò). Saranno realizzate nuove pensiline e nuovi ascensori per consentire un più facile accesso, da Corso Lodi.

Come dicevamo, saranno realizzati percorsi pedonali per un più facile accesso con la stazione M3 di Lodi T.I.B.B., oltre ai percorsi pedonali, saranno realizzate anche piste ciclabili per consentire di raggiungere la stazione con la bici e collegare il piazzale con via Sannio.

Gli accessi alla stazione sono stati moltiplicati, rendendola di facile utilizzo per chiunque debba utilizzarla in zona. Sarà anche realizzato un sottopasso ferroviario per collegare il lato di via Sannio con via Longanesi.

La stazione sarà coperta da pensiline e le zone limitrofe vedranno la piantumazione di varie piante.

La stazione di Porta Romana fa parte del progetto della Cirlce Line, la linea che collegherà varie zone di Milano utilizzando la rete ferroviaria che corre in semicerchio attorno a Milano.

Le immagini sono tratte dal video Gedi Visual.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


25 thoughts on “Milano | Scalo Romana – La futura stazione di Porta Romana

  1. Anonimo

    Importante di modernizzare subito la S9. Le linee suburbane hanno bisogno di un ammodernamento infrastrutturale. Regione Lombardia e RFI si mettano subito al tavolo per investimenti. Qui qualche milione al posto giusto può fare miracoli.

  2. Anonimo

    Finalmente la copertura per quando si attende il treno sotto la pioggia. Speriamo che sia in progetto di metterle anche nelle altre stazioni della circle line, a San Cristoforo, Romolo e pure nella nuova Forlanini FS non ci sono 🙁

    La posizione è comunque sbagliata, andava arretrata di 100 metri per essere a più ragionevole distanza dalla M3

    1. Giuseppe Vasta

      Ma non era più semplice realizzare una nuova stazione vicino alla fermata M3 piuttosto che ristrutturare quella esistente? La distanza pedonale fra i due mezzi pubblici non è poca! Mi sembra un progetto un po’ buttato giù, se si comincia così…

  3. Anonimo

    spero tirino su un po`il livello della progettazione….quelle aiuolette e cespuglietti fanno cortile di scuola e non funzionano in uno spazio ad alta fruizione…..solito render green…

    guardate la nuova stazione amsterdam zuid…zona Zuidas….con tettoie rinverdite e ben altro livello di progetto:

    https://www.ns.nl/en/travel-information/renewing-stations/amsterdam-zuid.html

    ed i progetti del Zuidas comunicati con un sito:

    https://zuidas.nl/english/  

    1. Anonimo

      Io ho pensato che le immagini di uf fossero solo una vaga idea preliminare di come poteva funzionare la stazione e i suoi accessi, non posso nemmeno immaginare che sia il progetto esecutivo di come sarà….altrimenti è Bucarest 1956 🙂

    2. Anonimo

      Ho guardato la pagina, ma francamente dove sarebbe il “ben altro livello di progetto”?

      Ci sono le tettoie a verde, ok, ma “solo” quelle. Punto.

      Tra l’altro, ad Amsterdam Zuid non avevano certo il vincolo di progetto di preservare un fabbricato art déco anni 30 vincolato dalla soprintendenza.

      Smettiamola di fare gli esterofili a prescindere, per favore.

      Senza contare che questo è un progetto preliminare e sicuramente attraverserà molte modifiche prima di diventare esecutivo.

      1. _

        L’edificio vincolato non c’entra niente col progetto, è vincolato l’edificio trasformato in bar disco pub in cima alle scale!
        Per tutto il resto c’era mano libera. Per posizione e per progettazione.

        Francamente se questo fosse veramente il progetto che poi va modificato in sede esecutiva (e di solito in peggio) sarei molto triste, ma non posso credere che lo sia.

      2. Anonimo

        La prossima versione avrà i murales degli artisti metropolitani nel chilometro di camminamenti per arrivare alla metro e la consueta dose di greenwash da rendering, così saranno tutti contenti e l’Architetto e l’Assessore faranno il pieno di likes su facebook.

        Poi nel 2026 tutti li ad aspettare la S9 che non passa mai perchè deve dare la precedenza a treni merci ed interregionali….

  4. Anonimo

    Per favore ottimiziamo anche l’accesso alla MM3 di piazzale Lodi. La Circle Line e le linee suburbane devono essere veloci, moderni, sicuri e con alte frequenze. E vanno connessi alla meglio con le stazioni metro. Va bene che Milano costruisce nuove metro, ma serve un ammodernamento forte di ferrovie e tramvie.

    1. Anonimo

      Ma ancora ci credete alla favola della Circle Line?

      mettetevi in testa che con i limiti dell’infrastruttura ferroviaria così com’è adesso non potrà MAI avere delle frequenze da simil-metropolitana.

      Sarà una Linea S con qualche fermata in più e stop.

      1. Anonimo

        Spero che la regione Lombardia cominci a svegliarsi e a chiedere infrastrutture e investimenti da parte di RFI. La Circle Line deve diventare la Yamanote Line di Milano. Siamo ancora in tempo per chiedere alla politica un po di coraggio. Ogni euro investito nelle ferrovie lombarde è un investimento utile e necessario. Che porta benefici diretti in termini di competitività, flussi del traffico, qualità dell’aria e della vita. Milano non può aspettare.

        1. Anonimo

          La Regione dovrebbe essere molto più proattiva anche a Milano, non può occuparsi solo delle aree rurali dell’alta bergamasca o del basso lodigiano (anche se poi è così che ha stravinto alla grande le ultime 6 elezioni Regionali di fila…)

          Però è anche vero che il progetto Circle Line e in particolare le Stazioni sono l’opera compensativa che il Comune ha richiesto a RFI iper i suoi cittadini n cambio di rendere edificabili le immense aree ferroviarie in città, quindi…un po’ più di attenzione del Comune ci sta tutta.

          1. Anonimo

            Regione Lombardia su alcuni temi è completamente assente. Tipo: case ALER, piste ciclabili, metrotramvie nell’hinterland, investimenti ferroviari (a parte di comperare treni, che è il minimo sindacale). Sulla mobilità sostenibile non hanno una mezza idea, sono ancora negli anni 60. Su Milano fanno poco. Sull’inquinamento cercano di fare il meno possibile. Ritengo Fontana un buon presidente di regione, ma la giunta ha poca competenza e il sistema Lega ormai è fissato sulla generazione di consenso e non sulla concretezza dei temi. Un peccato per la nostra bellissima regione 🙁

          2. Anonimo

            Stimo parlando di lavori in capo ad RFI e soprattutto, concordati tra RFI e Comune di Milano in cambio del monumentale acordo che consente di traformare gli scali ferroviarie in lucrosissime aree edificabili!!!!

  5. CM

    è sicuramente un progetto a massimo risparmio, con evidenti conseguenze negative sulla funzionalità della soluzione, in primis la posizione che rimane decentrata rispetto all’area che verrà riqualificata, poi gli accessi che rimarranno molto scomodi da utilizzare, soprattutto nell’interscambio con M3 che oggi è utilizzatissimo dall’utenza proveniente dal sud-ovest e diretta in centro zona romana-missori (non solo distanza elevata, ma doppio salto di quota da -1 a 0, quindi a +1 e di nuovo a 0…..), e infine intervento da effettuarsi durante l’esercizio con interferenze al servizio.

    1. Anonimo

      Incredibile non si sia riusciti a ricollocare le banchine all’interno dell’area, su suolo facilmente sbancabile e non ancora assegnato, dove sarebbe stato molto più agevole sia il cantiere che il risultato finale……
      Per capirci meglio: costruzione nuove banchine all’interno dell’area, su nuovo tracciato a lato dalla linea in esercizio (spostamento circa 15-20m), con realizzazione sottopasso pedonale a -1 collegabile direttamente con M3 (distanza circa 150m).
      Copertura integrale della fermata e del nuovo tratto di linea con nuovi edifici/viabilita/verde a quota +1 (la cd. “collina verde”) per ricucire i quartieri ai lati dello scalo.

  6. Wf

    Mi sembra una poverata…

    E meno male che tra un anno ci sposteremo tutti con il monopattino sennò il chilometro che separa la stazione dalla metro lo vedo difficile…

  7. Bruno

    Progetto di basso livello secondo normali standard delle fermate su rete RFI.
    Posizione della fermata sbagliata, andava spostata a ovest del cavalcaferrovia per rendere più breve l’interscambio con M3, per avvicinarla a fondazione Prada e nuovo terziario adiacente, e per lavorare su spazi liberi.
    Tanti sottopassi, tipici “tunnel dello stupro” con sicurezza percepita e forse anche effettiva assai bassa, e camminamenti che saranno facilmente vandalizzati.
    Ennesima occasione persa.

  8. papoff

    ma era così difficile spostare la stazione dall’altra parte del ponte?
    avrebbero avvicinato di molto il metrò al treno.
    mah, tristezza totale.

  9. Giuseppe Vasta

    Ma non era più semplice realizzare una nuova stazione vicino alla fermata M3 piuttosto che ristrutturare quella esistente? La distanza pedonale fra i due mezzi pubblici non è poca! Mi sembra un progetto un po’ buttato giù, se si comincia così…

    1. Wf

      Ma farla a metà del cavalcavia poneva problemi logistici ai treni?

      Ossia sempre sotto la strada principale ma sia a sinistra, come adesso la vecchia stazione e anche a destra nel nuovo parco che si va creando?

      In modo tale da accorciare la strada per chi viene da lodi MM ed evitargli i saliscendi e mille giri a piedi.

  10. Zion

    C’è anche https://www.kombo.co/ che ti permette di confrontare tutti i biglietti e soprattutto ti permette di creare combinazioni che possono farti risparmiare molto!
    Non necessariamente ci rendiamo conto ma molto spesso, un viaggio che di solito facciamo in treno può essere fatto anche in autobus. E spesso, anche se l’autobus è un po ‘più lungo, è meglio aggiungere 30 minuti al viaggio per risparmiare decine di soldi, giusto?

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