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Milano | Ponte Seveso – Viale Lunigiana non interessa a nessuno

Viale Lunigiana, il lungo viale alberato che unisce il tunnel sotto la Stazione Centrale a Piazza Carbonari ha un “buco nero” al centro, che va da via Ponte Seveso a via Melchiorre Gioia.

La parte finale del viale è alberato con splendidi platani, purtroppo l’unica nota negativa è il parcheggio consentito sullo sterrato centrale, che deturpa l’ambiente e che andrebbe regolamentato, secondo noi. Al centro corre la corsia per i tram, che qui ha un manto verdeggiante (un po’ spennacchiato a dire il vero).

Il “buco nero” è invece, un lungo tratto privo di alberature e utilizzato da ATM per un capolinea dei tram (la linea 10, mentre la linea 5 vi transita).

Ogni volta che passiamo da questa parte di città, non possiamo non porci una domanda: perché questa sciatteria?

Tutto pare abbandonato al caso, vecchie paline, vecchie catenelle (anni Cinquanta?), binari morti, sterrato, catrame lacerato, fosse e buche.

Auto parcheggiate ovunque ci sia un posto disponibile. Insomma viale Lunigiana pare non interessare a nessuno. Ai residenti, che non si mobilitano o lamentano, al Comune, che lo tratta come un brutto deposito, e ad ATM che lo usa senza cercare di dare un senso a tutto questo spazio abbandonato.

Non che la situazione migliori nel tratto iniziale, all’altezza di via Ponte Seveso, dove colate di catrame rimangono ben evidenti all’incrocio e nel parterre centrale, il parcheggio selvaggio svolge la sua funzione di distruzione urbana.

Forse basterebbe che venissero eliminati i parcheggi selvaggi e che dove possibile, il Comune ripiantasse gli alberi (alberi che si continuano ad invocare ma che pare difficile piantare).

ATM recentemente è intervenuta sugli impianti di armamento tranviari con sostituzione dei vecchi binari. L’intervento ha visto anche la riasfaltatura del tratto interessato. Lavori ancora da terminare. Come si vede, non è stato fatto nulla per rendere decente questo tratto di viale, che come prima, rimane sciatto e brutto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


37 thoughts on “Milano | Ponte Seveso – Viale Lunigiana non interessa a nessuno

  1. Alberto Tadini

    Sì, fa schifo.
    ATM poteva arretrare il capolinea del 10 in piazza IV Novembre, facendolo comunque passare da Lunigiana; eliminando il capolinea si potevano avere solo i due binari paralleli del tram, mantenendo solo gli scambi e piantumando il tutto. magnifica occasione persa.
    Non so perchè i residenti non brontolino: certo è che quel pezzo di Lunigiana è tra le dieci strade più inquinate d’Italia. Parcheggi selvaggi a go go (basta chiedere ad ATM quante volte il tram viene bloccato da auto parcheggiate sulle rotaie; motorini auto e bici parcheggiate alla cavolo sui marciapiedi, traffico sempre al massimo.

    1. Anonimo

      Prima di mettere pali tra l’altro pericolosi alla viabilità
      Che spero un giudice impugni ed emettere dei giudizi forse bisognerebbe chiedere ai cittadini che abitano in qs case d’epoca (se avete gli occhi x guardare bene) perché costeggiano li . Sappiate che non ci sono box o se ci stanno sono in nr limitato ed insufficiente, non ci sono rimesse se non 1 sola per 2 interi isolati e la riqualifica andava studiata e condivisa con il quartiere.Non si riqualifica un’area piantando pali e lasciando sporcizia e lo stato delle rotaie come prima senza pensare ad una soluzione che preveda un posteggio adeguato x la sosta degli abitanti con righe blu e posti a lisca di pesce come è stato fatto in altre vie anche più strette della città non troppo distanti.

  2. Massy

    Ogni volta che ci passo in macchina, mi chiedo la stessa cosa… come si fa a lasciare tutto in quello stato? Un degrado urbano da far invidia a un paese del 4 mondo! Ma poi, non è pure pericoloso per i pedoni ? E i tram che a volte non passano causa parcheggio selvaggio?? Assurdo!!!

  3. Luigi

    La riqualifica dovrebbe interessare anche lo stesso tunnel citato nell’articolo. D’inverno diventa un rifugio per disperati che vi dimorano accampati, il tunnel inoltre è completamente annerito dallo smog delle macchine che vi transitano. Ci vorrebbe veramente poco per rendere decente una zona che è a due passi zone più centrali che stanno subendo spinte di riqualificazione urbanistica ben più dirette.

    1. Anonimo

      Non capisco perché non si faccia come in tutti i paesi normali, dove le pareti dei tunnel urbani sono piastrellate.

      Così a) le polveri si posano, ma non impregnano l’intonaco e b) sono molto più facili da pulire (anche dai graffiti).

      Qualche anno fa è stato fatto un esperimento, anche con discreti risultati, ai Tre Ponti verso Linate… perché non è stato replicato?

      1. M.B.

        Prima di mettere pali tra l’altro pericolosi alla viabilità
        Che spero un giudice impugni ed emettere dei giudizi forse bisognerebbe chiedere ai cittadini che abitano in qs case d’epoca (se avete gli occhi x guardare bene) perché costeggiano li . Sappiate che non ci sono box o se ci stanno sono in nr limitato ed insufficiente, non ci sono rimesse se non 1 sola per 2 interi isolati e la riqualifica andava studiata e condivisa con il quartiere.Non si riqualifica un’area piantando pali e lasciando sporcizia e lo stato delle rotaie come prima senza pensare ad una soluzione che preveda un posteggio adeguato x la sosta degli abitanti con righe blu e posti a lisca di pesce come è stato fatto in altre vie anche più strette della città non troppo distanti.

    2. Anonimo

      per quanto riguarda il bivacco sotto al tunnel, basterebbe mettere delle grate fra i piloni dello spartitraffico centrale, come è stato fatto anche sotto i cavalcavia della circonvallazione esterna.

      1. Anonimo

        Si potrebbero anche scopare sotto al tappeto. L’importante è non vedere.
        Non siamo a rischio fascismo, ci siamo già. I complimentoni per il suo pensiero…

        1. Anonimo

          Non capisco quale sia il problema?
          A Milano non c’è il ricovero coatto nelle strutture dei servizi sociali, che pure avrebbero posto, ma vengono rifiutate.

          Si tratta di evitare che i posti meno adatti siano usati dai senzatetto.

          In piazza della Borsa di fronte al ditone di Cattelan son stati messi i cunei per evitare che ci si fermassero i senzatetto e non mi sembra che nessuno abbia parlato di apologia del fascismo.
          Forse perchè il dito di Cattelan è in Municipio 1 e li valgono leggi diverse?

          1. Anonimo

            E’ la stessa identica cosa anche per piazza della Borsa.
            E comunque non si tratta di apologia del fascismo, ma fascismo culturale introiettato e reso senso comune. Cioè proprio fascismo.

          2. Anonimo

            Credo sia ingiusto ed inappropriato.

            Ingiusto, perchè a Milano c’è una estrema tolleranza per i senzatetto ed una rete di supporto (Comunale e dei volontari) molto sviluppata e diffusa.. Quando fa freddo li ho visti accolti pure in una parte del terminal di Linate la sera.

            Inappropriato perchè qui non si sta dicendo di far finta che non ci siano e nasconderli alla vista della gente, ma di fare in modo che si mettano in posti meno pericolosi per se stessi e per gli altri, pur rispettando la loro scelta di non usufruire delle strutture di ricovero che esistono.

          3. Wf

            I senzatetto non vanno “tollerati”…
            Vanno aiutati.

            Non Cè niente da dover “tollerare”…

            Poi è vero che a Milano menomale cuore in mano moltissime persone aiutano gli altri.

            E questo rende merito alla città

          4. Anonimo

            Wf, non fare le solite polemiche sterili anche quando non serve.

            Il significato è chiaro, nessuno a Milano vuole far finta che il problema dei senzatetto non esista e il senzatetto (in milanese storicamente detto “barbun”) non suscita nessuna animosità o intolleranza (a differenza di altre categorie).

            Se poi non ti piace il verbo “tollerare”, ti posso capire. Sul web è un verbo dal significato sconosciuto, come “capire” e “ascoltare”, del resto.

          5. Anonimo

            “Inappropriato perchè qui non si sta dicendo di far finta che non ci siano e nasconderli alla vista della gente, ma di fare in modo che si mettano in posti meno pericolosi per se stessi e per gli altri, pur rispettando la loro scelta di non usufruire delle strutture di ricovero che esistono.”

            Davvero?
            40 persone che vivono sotto il ponte di Ponte Seveso sono li per scelta?
            E davvero 40 persone li (più tutte le altre a ogni angolo) significa che Milano se ne occupa? E allora cosa ci fanno sparse per tutta la città?

          6. Wf

            Stavolta in effetti eccezionalmente non volevo fare polemica.
            Ci sta.

            Il verbo tollerare nel caso lo trovo … intollerabile.
            Chiusa polemica.

            Volevo dire che Milano e i milanesi sono molto bravi e aiutano molto queste situazioni di disagio e di difficoltà.
            Mentre un’altra parte di mentalità é quella minoritaria un po razzista e un po classista.

            Bisogna essere corretti.
            Un plauso ai milanesi veri che si danno da fare per gli altri.

          7. Anonimo

            Prendiamo atto che l’intolleranza è una cosa brutta ma che la tolleranza non va bene nemmeno lei.
            Amen, fratello.

          8. Si Tav

            Milano è talmente razzista e classista che da 20 anni in qua il 60% degli appartamenti di case popolari sono dati a extracomunitari, gli immigrati hanno la precedenza negli asili comunali, agli immigrati viene data assistenza sanitaria gratuita anche se non hanno pagato un cent di tasse e fi datto consentiamo loro di viaggiare sui mezzi pubblici senza pagare.
            Wf, sei il solito mentecatto di sinistra. Per non dire di peggio

        2. Anonimo

          COMPLIMEMTONI a lei, Anonimo 12:59, per tirare fuori la parola “fascismo” a sproposito, ma vedo che ormai siete in tanti e in buona compagnia.

          1. Anonimo

            Guarda che la sardina delle 13:55 intendeva che se tu, fascista, tiri una palla a un bambino autistico in piazza della borsa, lui non la prende.
            Ed e’
            e’ la stessa identica cosa. Cioe’, mi spiego meglio, se sei introiettato nel fascismo culturale reso senso comune non puoi scopare sotto il tappeto, Non siamo a rischio fascismo, ci siamo già, per la mad…per la miseria, Bella ciao a tutti

          2. Ottobre Rosso

            Mi viene il voltastomaco a leggere certe cose. Il faxxismo si è ormai completamente troiettato nei vostri corpi

      2. Andy77

        Diciamo che il commento è infelice, da due anni la giunta manda gli studenti delle università (statistica e scienze sociali ed economia) per comprendere meglio le esigenze dei senza tetto ed aiutare i servizi sociali ad accoglierli nelle strutture che non mancano e risultano sottoutilizzate.
        E’vero che molti si rifiutano di andare nei rifugi ma non si possono cacciare come dei reietti, già si sentono così.
        Hai ragione nel sostenere che la Stazione ed il centro storico sono un biglietto da visita della città, che il decoro a Milano lasci il tempo che trova ma la soluzione deve essere meno brutale e più di lungo periodo, ossia prendi il senzatetto e lo reintroduci nella società altrimenti te lo ritrovi in un altra piazza o parco a bivaccare….
        Se invece lo vuoi cacciare come si fa con un cane in calore sei libero di proporlo…..

      3. Si Tav

        Basterebbe non fare entrare in Italia chi non può mantenersi e chi non possa dimostrare di avere modo di trovare un lavoro.
        Se proprio non si vuole fare una cosa simile per non irritare la Chiesa e il PD, basterebbe mandare tali gentleman nelle regioni come l Emilia dove l’elettorato ha chiaramente detto di volere tali situazioni.
        Oppure Wf potrebbe prenderne un paio a casa sua

    3. Anonimo

      quello spazio è un passaggio pedonale che non è usato perché non è conveniente: per accederci bisogna aspettare il verde pedonale, e poi aspettarlo di nuovo per uscire. ai pochi pedoni che si avventurano lì sotto conviene di più passare sugli stretti marciapiedi esterni e risparmiarsi un semaforo.

      una soluzione più intelligente sarebbe renderlo percorribile come pista ciclabile, quindi arretrare le linee di stop per svoltare in via sammartini e ferrante aporti, e creare rampe per salire e scendere in bici.

      o piuttosto farlo diventare una corsia di emergenza per ambulanze (nel caso, bisogna dotarla da subito di fototrappola per bloccare i furbetti), anzi è strano che non ci vadano già ora le moto.

  4. GiuseppeB

    I residenti della zona si sono più volte mobilitati e lamentati…ma i tempi di intervento del Comune e di ATM sono biblici…diciamo che non gli interessa più di tanto intervenire in questa zona, se non mettendo delle toppe qua e là.

    Qui di seguito alcuni articoli sull’argomento:
    https://milano.corriere.it/19_maggio_18/riprendiamoci-viale-lunigiana-ostaggio-buche-sosta-selvaggia-segnalazioni-lettori-5c222374-793f-11e9-84cc-19261c23ea92.shtml

    https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/via-lunigiana-dissestata-1.4571727

  5. Anonimo

    Speravo che i lavori ai binari fossero l’occasione di una risistemazione generale, ma vedo che sbagliavo. Mi ha detto qualcuno in zona che l’avrebbero però fatta in primavera. Ci sono notizie in merito?

  6. Bruno

    Be’ almeno hanno rimosso i paletti “archeologici” e sistemato l’asfalto prima disgregato.
    Ora ci vorrebbe qualche dissuasore ad impedire la sosta selvaggia.

  7. Muovi-Ti

    E’ una vergogna quel tratto di viale Lunigiana, hanno appena fatto il cambio binari e non gli è venuto in mente di creare finalmente le banchine per facilitare la salita dei passeggeri sui tram e proteggerli dal traffico.
    Inoltre lo stato di abbandono procura spessissimo incagli dei tram con le auto posteggiate.
    Questo la dice lunga su come vengono tenuti in considerazione i tram a Milano, dove anche il cambio di giunte non ha mai fatto passare il disinteresse e in alcuni casi famosi, per esempio l’ex-consigliere DeCorato, “l’odio” per questo mezzo, che nel resto del mondo negli ultimi 20 anni è il perno su cui si sono incentrate le politiche di rilancio del trasporto pubblico.
    Leggete questo articolo sugli incagli dei tram: https://muovi-ti.blogspot.com/search?q=lunigiana

  8. Loris

    Spiace leggere che questo spunto di riflessione sulla situazione di viale Lunigiana si sia focalizzato sulla occupazione del tunnel dai senzatetto piuttosto che sulle idee di riqualificazione della via…
    Ieri sera ho portato alla riunione di Consiglio del Municipio 2 una richiesta, avvallata da una raccolta di firme di cittadini attivi della zona, per poter partecipare alla “fase 2” del Piano Quartieri che il Comune ha programmato anche per la nostra zona e, nello specifico, per la sistemazione paesaggistica e funzionale del viale.
    Il Consiglio di Municipio 2 ha approvato ALL’UNANIMITÀ la proposta già definitiva di intervento sull’area attraverso l’impiego di parte degli oneri di urbanizzazione previsti per la costruzione del nuovo palazzo in zona piazza Carbonari e con l’apertura alla partecipazione della popolazione interessata.
    Ora si tratta di seguire l’iter burocratico e progettuale per questa operazione e noi, con il nostro neonato Comitato di Quartiere “CAP125” dedicheremo il nostro volontariato anche ai rapporti di aggiornamento sia con le Istituzioni Municipali che con le persone del quartiere che ci hanno promosso.
    Il succo, mi piace ricordarlo, sta nelle parole della canzone di Giorgio Gaber:
    “la libertà non è stato sopra un albero
    ….
    libertà è partecipazione”

    1. Anonimo

      Ottima iniziativa!

      Però non ho capito il perchè del “dispiacere” per il fatto che abbiamo parlato anche del problema dei senzatetto che sono costretti a vivere nel tunnel. Secondo me è corretto che ci sia qualcuno che con sensibilità magari diverse (oltre agli immancabili troll…) commenti che anche i senzatetto nel tunnel sono una cosa che nel mondo ideale non ci dovrebbe essere.
      Non di solo arredo urbano vive l’uomo… 🙂

  9. Loris

    Scusate, il correttore mi ha tradito…
    Volevo scrivere:
    “La libertà non è star sopra un albero
    Non è neanche il volo di un moscone
    La libertà non è uno spazio libero
    Libertà è partecipazione…”
    Grazie

  10. Anonimo

    Adesso almeno hanno messo dei pali per evitare la sosta selvaggia. Anche se qualcuno ci parcheggia lo stesso, in modo rocambolesco…

  11. Loris

    Chiedo scusa per il ritardo della risposta al commento di Anonimo del 4 febbraio: il Comitato CAP125 si riunirà lunedì prossimo per una programmazione ma è possibile mettersi in contatto con noi scrivendo a “comitatocap125@gmail.com”
    Grazie per l’interesse

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